Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Godzilla (Gareth Edwards, 2014)

Godzilla-2014-Roar

Cose che non mi hanno convinto:

• La prima parte, preparatoria si allunga un po’ troppo e inserisce forse il personaggio narrativamente più interessante per poi farlo sparire prima che la sua presenza abbia avuto un senso completo; (si aggiunga però a ciò un Bryan Cranston al minimo sindacale);
• Un protagonista (e una coppia) non proprio brillantissimi, né per interpretazione né per scrittura (ma è anche vero che siamo in zona blockbuster e per certi versi ci sta);
• Godzilla, alla fine, non è neanche lontanamente il vero protagonista della pellicola;
• Quando i kaiju sono così mostruosamente grossi finisce che gli umani, per loro, son poco più che zanzare: morale, non gliene frega un tubo di questi sciami di bipedi tra le loro unghie. Morale 2 (per lo spettatore): difficile sentirsi coinvolti/minacciati. Tutta la distruzione di Godzilla e soci è giusto una risultante di sponda alla loro risoluzione personale;
• I motivi e i termini della riapparizione di Godzilla e del suo scontro coi Muto sono un pochettino risibili anche perché spalmati più volte lungo il film come un inserto di Quark giapponese da Watanabe;
• (vedi sopra) Watanabe ha una sola espressione/reazione per tutto il film;
• Sally Hawkins… non ho capito ancora quale fosse la sua funzione nel film.


Cose che mi hanno convinto:

• Edwards è uno che gira maledettamente bene per cui:
• Scene come quelle dei soldati che si paracadutano sulle note di Lygeti sono robe che ti fanno drizzare i peli cinefili (allusioni a Kubrick comprese), per non parlare della sequenza – meravigliosa – di Brody che scende sfiorando letteralmente Godzilla.
• Godzilla come personaggio. Misterioso, mostrato molto tardi (forse un po’ troppo) ma apertamente, senza smanie cubiste.
• Il fatto che Godzillia sia un personaggio e che la sua presenza e la sua percezione (almeno per lo spettatore) muti nel corso dei minuti fino a portarci, alla fine, non solo a patteggiare per lui, ma addirittura a empatizzare con gli occhi e il volto e il muso di questo bestione.
• Godzilla, nell’aspetto. Magnifico. Una bomba. Deliziosamente retrò per molti versi (il corpo) – e quindi assolutamente figlio del citazionismo colto – ma poi il colpo di genio nel plasmargli la faccia a metà tra un orso e un varano di komodo. Quando ruggisce per un minuto buono dritto in macchina tu spettatore ti cachi letteralmente addosso.
• E ti cachi addosso grazie a un 3D spettacolare, sia perché usato, come già aveva fatto Del Toro (cui Edwards deve non poco), in senso costruttivo e non per menate da luna park, sia perché lò sua realizzazione tecnica sfiora la perfezione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: