Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Carrie (Kimberly Pierce, 2013)

Non provo neanche a confrontarlo con i precedenti (letterario e cinematografico). Anche perché non ce n’è bisogno. Carrie versione 2013 si attira tutte le critiche anche preso come film a sé e in sé (come è giusto che si analizzi ogni opera): è un film mediocre, incapace di creare il benché minimo pathos. Dalla Pierce che ha esordito con uno dei film più belli degli ultimi vent’anni (uno di quei titoli cui il sottoscritto riserva un posto specialissimo tra le emozioni belle del cinema), ci si sarebbe aspettato di più.
Sembra un lavoretto su commissione, svolto senza convinzione e senza la minima conoscenza dei meccanismi dell’horror (lacune che si vedono soprattutto nella sequenza del ballo). Ho trovato interessante però la sequenza che precede di poco il finale vero e proprio del film, quella in casa di Carrie, il confronto ultimo tra lei e Sue, forse uno dei pochi momenti in cui la Moretz riesce a trovare il peso specifico del suo personaggio.
Chloe Moretz è troppo bella per passare per la sfigata maltrattata da tutti e passa tutta la prima metà del film nella stessa postura, evidentemente in difficoltà con un ruolo che non le si addice. Peggio va a Julianne Moore, brava ma sacrificatissima in un personaggio solo abbozzato.

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Una risposta a “Carrie (Kimberly Pierce, 2013)

  1. wwayne 2 febbraio 2014 alle 6:43

    Di King ho letto nell’ ordine:

    Cell
    Joyland
    Christine la macchina infernale
    22/11/’63
    The Dome
    Ossessione
    Carrie
    Le notti di Salem
    Buick 8

    Sono state tutte e 9 delle bellissime esperienze, dei veri e propri viaggi all’ interno di un libro unico, di un mondo sconosciuto, di una mente geniale.
    E, come sempre succede alla fine di un bel viaggio, si é soddisfatti di come é andato, ma si é anche tristi, perché avremmo voluto prolungarlo per sempre.
    Ciò che apprezzo di più di King é l’ empatia che riesce a creare tra il lettore e i personaggi del romanzo. Ad esempio, mentre leggevo 22/11/’63 mi affezionavo profondamente non soltanto al protagonista, ma anche ai personaggi di contorno.
    Visto che abbiamo dei gusti letterari in comune, spero che questo mio post ti dia degli spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/. Ho scritto altri 2 post a tematica letteraria, ma questo é quello che mi é venuto meglio. : )

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