Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Bella addormentata (Marco Bellocchio, 2012)

Con Bella addormentata neppure un regista abituato a tematiche difficili come Bellocchio è riuscito ad evitare qualche inciampo. La vicenda di Eluana Englaro non è al centro del film, è vero, ma fa solo da collante, in maggior parte attraverso i telegiornali, alle varie storie che il film racconta. Vicende che non reggono allo stesso modo davanti allo schermo. Il calvario di coscienza affrontato dal senatore del Pdl (un Toni Servillo misurato e perfetto) attraversa il mondo della politica che è essa stessa immagine e retroscena di opportunistiche strategie montate dietro le quinte, sua figlia impegnata nel fronte pro vita ma che poi non esita un secondo a mollare per raggiungere un ragazzo incontrato proprio in viaggio per Udine, che ha idee del tutto opposte (Rohrwacher e Riondino, che dopo Dieci inverni si conferma uno degli attori italiani che mi sta più a cuore). Funziona un po’ meno la storia che vede al centro Isabelle Huppert, in particolare anche per l’incapacità canina di Brenno Placido (grande sorpresa invece per Gian Marco Tognazzi).

Il vero punto di forza di Bella addormentata sta dunque nella messinscena e nella bravura degli attori. La fotografia di Ciprì racconta i conflitti dei personaggi meglio di tante parole gettate sul tavolo per fare scena. Il problema di Bellocchio, stavolta, è proprio un certo didascalismo, non solo verbale, che inficia anche gli accostamenti delle varie storie, spesso lasciate avanzare a compartimenti stagni.

Ma siamo pur sempre di fronte a un film che a dispetto dei suoi evidenti difetti vive di una passione innegabile e di alcune intuizioni eccezionali: dai senatori in ammollo nelle saune circondati dai video che raccontano la vicenda di Eluana in Parlamento a certi sguardi tra Maya Sansa e Piergiorgio Bellocchio, una sfida sotterranea che è anche un senso di comprensione le cui motivazioni sono lasciate sapientemente nell’ombra. E soprattutto, pur in una programmaticità troppo accentuata (che non significa visione univoca, però), Bellocchio fa affiorare continuamente, nel dibattito, l’inafferrabile guizzo della vita e della contraddizione (nella storia passata del senatore Servillo, nel breve idillio alberghiero tra Rohrwacher e Riondino). Questo e altro se non rendono Bella addormentata un film del tutto riuscito gli conferiscono comunque una spinta emozionale che non è affatto liquidabile in due parole.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: