Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Hesher è stato qui (Hesher, Spencer Susser 2010)

Hesher poteva essere un film davvero interessante, ma il suo vero potenziale è rimasto inespresso. L’idea dell’alieno che irrompe nelle vite di una famiglia disastrata (dal lutto in questo caso) è non solo argomento delicato ma anche a forte rischio di stereotipo. Il randagio che viene a portare il caos nell’attutito nucleo borghese e poi se ne va per i fatti suoi quando ha eseguito il compito – con riferimenti neanche troppo velati a una cristologia fisica randagia e metallara – stavolta si esprime (sia in gesti che turpiloqui) in maniera abbastanza eccentrica, nel senso che Hesher sembra un vero bastardo che obbliga gli altri a reagire facendoli sbattere contro altro dolore anziché lenire quello già presente. Tutto molto originale se non fosse che Susser non riesce poi a rinunciare alla finale attenuazione del comportamento di Hesher. La sua apparente irriverenza viene infatti mitigata pian piano con qualche spiegone di troppo sotto forma di metafore oscene che alla lunga azzoppano un po’ il film.

Tutti bravi gli attori (ho avuto la fortuna di vedere il film in originale), dal piccolo Devin Brochu che finisce per mangiarsi nelle scene comuni il personaggio di Gordon-Levitt, esprimendo una rabbia chiusa che sfocia in una sorta di apatia alle percosse del bullo di turno e ai rifiuti di uno sfasciacarrozze. Rainn Wilson neanche l’avevo riconosciuto all’inizio, ma è sempre un piacere ritrovarlo. La menzione speciale però va alle donne: dalla nonna dalla mente evanescente di Piper Laurie (fan di Twin Peaks sorgete!) al personaggio di Natalie Portman (anche produttrice), un’adorabile bruttina funestata dalla sfiga e da una vita strozzata dalla recessione e dalla mancanza di un lavoro degno di questo nome.

In definitiva si tratta di un film riuscito a metà, carino con tutti i suoi difetti, ma si respira un po’ troppo l’aria indie con i suoi personaggi sfigati e strambi nelle loro normalità anormali.

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Una risposta a “Hesher è stato qui (Hesher, Spencer Susser 2010)

  1. Alessandra 5 marzo 2012 alle 0:08

    Natalie Portman, però, non è credibile come bruttina 🙂

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