Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Millennium: Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo, David Fincher, 2011)

La settimana scorsa è stata tutta fincheriana. Ho riguardato in dvd The Social Network, ho acchiappato in tv The Game, che era anche l’unico titolo che ancora mi mancava della sua filmografia, e ho concluso con la sua ultima fatica, questo remake abbastanza fedele del film svedese, tratto dalla famosa trilogia di Larsson (ho letto i primi due capitoli, al terzo mi sono stufato).

Il Millennium americano l’ho trovato come me l’aspettavo. Fincher lavora in economia, adagiandosi sulla storia già nota e seguendola senza aggiungere granché, ma riservandosi invece qualche angolino d’autore per alcuni passaggi, e in particolare per il personaggio di Lisbeth (la sequenza della violenza ha del magistrale), assurta, in questa versione, a vera protagonista (merito anche di una convincente Rooney Mara), a scapito anche del Blomqvist di un Craig ancora più al risparmio del solito.

Millennium scorre bene, un po’ troppo liscio, ed è forse questa la sua mancanza. Specialmente per un film che ha comunque la struttura del giallo classico. Si ha la sensazione di una compressione della storia, di una spremitura del meccanismo investigativo che ha certo il merito di donare alla pellicola una scattante fluidità ma che non lascia molto altro al momento dei titoli di coda. Un buon prodotto con qualche guizzo d’autore. Va bene, non ci si annoia, ma da uno come Fincher è anche legittimo aspettarsi di più.

Menzione speciale per la nuova collaborazione del regista con Trent Reznor e Atticus Ross: i titoli di testa sono un film nel film, quasi un videoclip.

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3 risposte a “Millennium: Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo, David Fincher, 2011)

  1. Vlao 23 febbraio 2012 alle 20:57

    Anche io ho letto i primi due libri e poi mi sono stufato… anzi ti dico di più… ho visto anche i primi due film e mi sono stufato…

    Dici che vale la pena ricominciare da capo???

  2. Souffle 26 febbraio 2012 alle 16:21

    Hai detto quello che avrei detto io, così mi risparmio di scriverne 😀
    Anche se forse sono uscito un po’ più soddisfatto di te. Forse è vero che Fincher potrebbe dare di più, ma mi chiedo se sia legittimo pretenderlo. O accontentarsi di chi sa comunque maneggiare una struttura come questa senza realizzare una porcheria. Non so.
    Buona giornata Noodles!

  3. noodles 26 febbraio 2012 alle 19:18

    Vlao, della versione cinematografica svedse ho visto solo il primo.però fincher secondo me un’occhiata la merita sempre

    souffle, sai cosa, mentre lo guardavo forse ero più coinvolto, anche se devo ammetterwe qualche momentino di noia. poi ripensandoci a freddo mi son accorto che in fondo mi aspettavo di più

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