Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Paul (Greg Mottola, 2011)

Mi aspettavo uno spettacolo al ribasso, non per Frost e Pegg che ci hanno regalato delle perle assolute (sempre in odore di omaggio ironico di vari generi: l’horror, il poliziesco…), ma per la mancanza in sede di regia di Wright. Mottola aveva fatto talmente bene in quei due gioiellini che ha girato (lo splendido Adventureland, in particolare, così intimo e insieme ironico, dolce e irriverente) che qui sembrava – sulla carta – un pesce fuor d’acqua.

Senza dubbio Paul, rispetto agli altri due suoi progetti, sa un po’ di progettino su commissione, ma l’accoppiata dei due strampalati inglesi on the road sulle strade dell’America, in compagnia di un turpiloquiante alieno con la voce e l’atteggiamento di Seth Rogen e una cristiana fondamentalista che scopre per la prima volta la vita e le bestemmie, sono uno spasso. Tra citazioni (a man bassa) da Spielberg e da Zemeckis, lo spettacolo è garantito, con tanto di suspense rocambolesca e trovate geniali che prendono complicemente in giro la cultura geek e il popolo del Comicon. Insomma ne vale parecchio la pena, almeno nella sua versione in lingua originale.

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2 risposte a “Paul (Greg Mottola, 2011)

  1. william 28 luglio 2011 alle 7:28

    Greg Mottola è un figo…Lo devo recuperare..

  2. steutd 29 luglio 2011 alle 20:18

    kristen wiig è una figa. io l’ho visto e mi è piaciucchiato ma ho odiato la voce di Elio

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