Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Bye bye, Amy

Troppo presto, troppo maledettamente presto.

Se ne va anche Amy Winehouse. Forse ci sono degli artisti che sono troppo fragili. Li vedi, li ascolti, lo sai che quella fiamma che brilla sul palco e nella loro voce brucia su una pira con interessi da strozzino. Però, cazzo!

Quando stasera Delizia me l’ha detto quasi non ci credevo. Ok, la Winehouse era una strafattona che aveva rischiato la vita più di una volta, ma ero convinto che ormai l’avrebbe sfangata – anche se certo la (non) esibizione della prima tappa del nuovo tour, poche settimane fa, ubriaca e drogata al punto da non riuscire non dico a cantare ma neanche a stare in piedi sul palco, non presupponeva niente di buono.

Mi è spiaciuto un sacco, era una delle cantanti beniamine di questo blog, e una delle poche “giovani”. Lascia due album, ma che album! Bastano da soli a riservarle un posto d’onore nella storia della Musica (e in particolare in quella degli anni 00): quanta musica, giunta dopo, deve molto alla sua? Non si conta.

Era un’autrice eccellente e una cantante dalla voce sopraffina. Le sue melodie e i suoi versi se non altro avranno la meglio sulla sua vita scapestrata.

La saluto con una delle mie canzoni preferite.

 

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Una risposta a “Bye bye, Amy

  1. william 29 luglio 2011 alle 14:54

    ……..e ricordiamo che c’è anche Basquiat nel Club 27. Grande perdita…… ma d’altronde andarsene per mano propria non è male.. 😈

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