Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Daniele Silvestri alla Fnac di Napoli

Ieri, alla Fnac di Napoli Daniele Silvestri ha presentato il suo nuovo album insieme al suo ensemble (mancava solo il batterista). Io e Delizia ovviamente ci siamo precipitati lì ad ascoltare la sua intervista (l’intervistatore invero assai scadente, un critico del gruppo Repubblica-L’espresso) e un paio di pezzi da S.C.O.T.C.H. improvvisati lì, dopo un vero macello alla ricerca – da parte degli addetti della Fnac – di una pianola decente.

Come si vede dalla foto, dopo ci siamo avvicinati per salutarlo e farci autografare l’album (primo cd con autografo che possiedo). Era necessario, visto che come gli ha confessato Delizia (talmente fan che vuole l’lp dell’album e che per poco non si squagliava quando Daniele ha annunciato che verrà qui a settembre per un concerto all’Arenile) una sua canzone, Sempre di domenica, è la “nostra” canzone.

Silvestri da l’impressione di un tipo alla mano, simpatico, paziente (ha firmato autografi a tutti, uno a uno, ha fatto le foto coi fan, intrattenendosi più del dovuto con ognuno che gli rivolgesse la parola – qui si sfiora la santità). Appena arrivato era sembrato un po’ stanco, assonnato, ma subito è partito a chiacchierare. Ecco una cosa che mi piace di lui e che condividiamo: è un logorroico autoconfesso.

Poi il momento delle esecuzioni con Big Ramon José Caraballo a sostituire Gino Paoli nell’esilarante versione de La gatta, alias La chatta, che mantiene musica e rime dell’originale ma con parole e un testo del tutto diversi, ambientati nell’era di internet e feisbùc (pronunciato così alla napoletana: tengo un profilo ngopp’ a feisbùc). Immaginate la goduria di asoltare un cubano-percussionista che canta in napoletano!

Il cd l’ho ascoltato poco ma già da quelle poco esecuzioni dal vivo c’è garbato molto. E su Daniele c’è sempre da scommettere.

In serata si è concluso benissimo: abbiamo fatto le corse per tornare a casa di Delizia dove la mia squisita cuciniera s’è prodotta in una cena cino-thailandese. Quando c’è l’arte c’è l’arte, ci sta poco da fare. Quella donnina là è la riggina della cucina, pure di quella orientale. Se si mette in testa di fare una cosa la fa, e la fa al meglio. Il mio stomaco ha gradito assai. E pure quello di cognati, cognate e suoceri.

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Una risposta a “Daniele Silvestri alla Fnac di Napoli

  1. Delizia 2 aprile 2011 alle 15:26

    Deliziata 😳
    Thanks, ma mi devi un cocco-cornetto! 😉

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