Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Recensioni seriali. Comedies.


Termina il 24 marzo, ma già possiamo esprimerci. Ho recuperato in un lampo la prima stagione per poi godermi la seconda. Community (NBC) è un gioiellino, l’unica delle nuove comedy visionate che mi abbia fatto ridere di gusto. Un gruppo di studio all’università, mal assortito, più interessato alle chiacchiere che ai libri, con il ritorno di un invecchiatissimo Chevy Chase (a momenti non lo riconoscevo). Ma la vera stella è Abed: una specie di rain man della cultura pop, che osserva e registra più che parlare, e che quando parla macina parole come una macchinetta.
One scene for addiction: Don “Abed” Draper. Awesome!


Non posso dire lo stesso di Parks and recreation (NBC). Ho finito a fatica la prima stagione (ed era breve, appena sette episodi) per poi snocciolarmi un po’ della seconda, ma alla fine ho desistito. Magari poi cambio idea e ci riprovo. Ma dopo una decina di episodi che sei lì, attendi di ridere e niente, proprio non arriva. Forse non riesco ad allinearmi con l’umorismo della serie, non so dove stia. Per il momento passo.


Quasi lo stesso discorso per Eastbound and down (HBO) che molti decantano, ma che mi ha lasciato un po’ disorientato. Forse è un problema dell’HBO che con le commedia non ci va tanto a nozze (a breve mi appresto a colmare finalmente la lacuna The Wire). Un ex giocatore di baseball, amante del turpiloquio, inizia la sua carriera come insegnante di educazione fisica in una scuola media, tenta di riconquistare la vecchia fiamma, si crede un figo senza rendersi minimamente conto di rasentare e sprofondare nel ridicolo ogni volta… insomma alla lunga può anche scocciarti. Pure questo turpiloquio seminato a grosse manciate qua e là alla fine diventa inutile e ripetitivo, fastidioso. Non strappa mai la risata, gira un po’ a vuoto narrativamente parlando, ma – e qui l’aspetto più assurdo – si fa guardare. Due stagioni brevi (6 episodi per la prima, 7 per la seconda). La seconda sposta il protagonista in Messico, ma la musica non cambia molto. La sensazione di restare troppo fermi dopo un po’ ti viene.


Scrubs
è terminato da un po’. Parlo di quella nona stagione che tentava di seguire la linea narrativa e alcuni personaggi della serie storica per poi avviarne i nuovi in una sorta di spin off che invece non ha mai attecchito. E s’è fermata alla nona stagione. La presenza centellinata di JD in alcuni episodi fa tornare (quasi) ai vecchi fasti e a onor del vero anche quelli orfani di Braff hanno un loro fascino. Ma ormai l’idea è vecchia e Bill Lawrence ci aveva abituati a un’epidemia di risate. A un certo punto i serial devono fermarsi. È fisiologico. Meglio così.


Chiamatemi pazzo, scellerato: avete ragione. Ma come diavolo hai fatto a recuperare solo pochi mesi fa Modern family? Non ho scusanti. Un comedy mockumentary della ABC che s’è portato a casa (meritatamente) una carretta di premi agli ultimi Emmys. Uno shakerato irresistibile della moderna, disfunzionale, tentacolare famiglia americana al cui vertice c’è il padre sessantenne con la nuova, fiammante moglie colombiana, Gloria, metà dei suoi anni e un figlio da un precedente matrimonio, una specie di vecchio saggio nei panni e – soprattutto – nei chili di un ragazzino delle medie. A seguire le famiglie della progenie di Jay: Mitchell con il compagno Cameron e la loro neonata appena prelevata dal Vietnam; Claire sposata con Phil, marito mai cresciuto, due figlie adolescenti in perenne conflitto e un figlio più piccolo che mostra già segni della stupidità del padre.
Confezione perfetta, episodi irresistibili – a volte un po’ dispersivi –  e un ciclone di nome Sofia Vergara. Non oso immaginare il doppiaggio cosa possa combinare a questo sexy vulcano di comicità linguistica.  Non lo so e non lo voglio sapere.

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4 risposte a “Recensioni seriali. Comedies.

  1. Weltall 7 marzo 2011 alle 7:16

    Eh già! Per me Scrubs è finito con l’ ottava stagione…ti dico sinceramente che non ho avuto il coraggio di guardare la nona ^^”

  2. noodles 7 marzo 2011 alle 11:58

    Non ce l’avevo neanche io. Infatti perciò ho atteso tanto. Anzi, per certi versi non avevo proprio voglia. Poi essendomela procurata e avendola lasciata lì per mesi a un certo punto ho detto: vediamo di che si tratta.

  3. cidindon 8 marzo 2011 alle 13:58

    a parte ‘scrubs’ (evito i medici, a prescindere) concordo su tutto, tranne il magico kenny powers che mi ha fatto riderissimo e non vedo l’ora di rivedere, volgarità gratuite incluse…

  4. iosif 8 marzo 2011 alle 22:02

    community è bellissimo, fra le migliori serie comiche di sempre. modern family me l’avevano già suggerito, ma proprio non m’ispira. magari ci ripenso.

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