Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Green light for schoolgirls, yellow for superheros

C’è da sperare che film come Easy A (in Italia stupidamente tradotto Easy Girl) facciano breccia nel mercato statunitense – e in quello mondiale – perché sono la fulgida rappresentanza di un rinnovo della commedia americana sanissimo e intelligente. Will Gluck non si siede sugli allori, non spreme la materia schizzando facili residui escrementizi in cerca della risata crassa, ma – sulla base di un’ottima sceneggiatura – costruisce un film delizioso e divertente che macina gli stereotipi del genere con un’autoironia invidiabile.

E se Easy A è l’ultimo esempio di un filone che speriamo avrà vita lunga, Emma Stone ne è certamente una degli anfitrioni principali. Qui la mia recensione per Loudvision.

Tempo fa ho pure dato un’occhiata a The Green Hornet e devo dire che m’aspettavo peggio. Vero che lo stile di Gondry neanche si vede e che un autore come lui è sprecato in un progetto che è costruito su misura su Seth Rogen – nel senso che se l’è proprio scritto lui e si vede (da quel punto di vista il film fila che è una meraviglia). E con questo non voglio sminuire Rogen (mai!) ma solo sottolineare che Gondry non era il regista adatto per l’operazione. Il film si avvia con lentezza, ha un un villain poco credibile e sbozzato (e di conseguenze si porta addosso l’eresia di avere nel cast un Cristoph Waltz del tutto sprecato) e un finale che strizza un po’ troppo l’occhio ai Blues Brothers.

Ma tutto sommato si fa guardare e anche con un certo piacere. Poi certo lo si dimentica due ore dopo…

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3 risposte a “Green light for schoolgirls, yellow for superheros

  1. iosif 4 marzo 2011 alle 14:55

    ma allora davvero è potabile questo easy a? ok, lo proverò.

  2. noodles 4 marzo 2011 alle 23:18

    a me è garbato molto. Ho letto però anche alcune recensioni non del tutto convinte…

  3. cinemasema 3 aprile 2011 alle 23:14

    Un film che mi ha piacevolmente sorpreso. In effetti non è la solita commedia sui liceali americani. Inoltre le citazioni e soprattutto portare in primo piano la lettera scarlatta è stata un’ottima idea.

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