Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Rivoluzioni ottico-copernicane

Cambiare montatura non è cosa da poco. Oserei dire che è una piccola rivoluzione estetico-copernicana per il soggetto che va a indossarli. Che, nell’esempio del caso, sarei io, anche se l’ultima informazione è tutta inzaccherata di blanda tautologia.
Da quando sono diventato un quattrocchi, ormai quasi quindici anni fa, ho cambiato appena tre montature, questa inclusa. Ma le altre due erano sempre state di metallo, sottili, quasi invisibili. Devo però confessare che ho sempre avuto un segreto debole per degli occhiali più… occhiali, per una montatura che mostrasse più sfrontatamente la propria natura artificiale con – giustificate – ambizioni ornamentali.
L’occhiale in osso, nero, più spesso, insomma mi garba. Anche se ci ho messo una giornata o due ad abituarmi a guardare il mondo attraverso una cornice così spessa. Ma ora neanche l’avverto più, o quasi.
Temevo più che altro il passaggio rivoluzionario, il timore di non riconoscermi nel nuovo look. O che, peggio, avere l’impressione che a me andava bene per vedere poi naufragare quell’idea nell’occhio degli altri.
Credo che il problema sia scongiurato, però, visto che alla mia dolce metà, detta Delizia, sono piaciuti. E se vanno bene a me e a lei, mi sa che siamo a posto. In più mi fanno tremendamente intellectual-chic. E probabilmente aumentano la mia stronzaggine snobista.

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4 risposte a “Rivoluzioni ottico-copernicane

  1. utente anonimo 7 ottobre 2010 alle 12:00

    concordo appieno con l'ultima affermazione!la tua Dolce metà 😉

  2. utente anonimo 8 ottobre 2010 alle 12:39

    Un modello straordinario. Da tempo dovrei cambiarla anche io e sarei quasi tentato dal comprare esattamente questa (anche se occhio e croce dovrebbe situarsi a quota 300 euro..). La montatura dell'intellettuale radicale e non chic è quella di Woody Allen, di Godard, di Ghezzi, ma bisogna esserne all'altezza e disposti a giocare con un vezzo (un pò troppo, almeno per me).jeff

  3. NoodlesD 9 ottobre 2010 alle 14:44

    ^^ deliziajeff, be' per portare quegli occhiali devi essere uno di quei tizi che hai citato. sono delle montature oggettivamente oscene e vetuste, ma ormai per loro sono un marchio identificativo.

  4. latendarossa 17 ottobre 2010 alle 22:33

    Guarda, Nood, secondo me hai fatto benissimo (e scopro solo ora che porti gli occhiali). Io sto aspettando il momento in cui a causa dell'età e di altre mille cose (eheh) non ci vedrò più tanto bene, e dovrò ricorrere agli occhiali. So che sarà più forte di me, ma anche io adotterò una montatura di quel tipo: scura, alla Woody Allen (e aggiungerei all'elenco dei personaggi da te citati anche Peter Sellers).

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