Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

True Blood (HBO, S03)

True blood è un vero mistero. Difficile trovare altrove una tale mistura di genialità e pacchianeria, in cui però l’elemento debole non riesce a scalfire l’interesse e l’incalzo per lo spettatore.
Ma qui non possiamo essere troppo buoni. Anzi ci piace fare i cagacazzi, anche perché teniamo tutto il diritto di inalberarci visto che sarebbe semplice riportare il serial ai fasti delle produzioni HBO/Balliane. Basterebbe eliminare Sookie e Bill. Via. Taglio netto, senza ripensamenti. Un paletto di frassino per lui, un accalappiacani per lei, ormai legata a un personaggio sempre più ridicolo (quando è emerso che lei sarebbe una fata mi stavo pisciando sotto dalle risate – e il dialogo ultraesplicativo, da vampire-teen-movie di mr. Compton non aiutava). Seriamente: il caninismo interpretativo di miss Paquin è ormai insostenibile.
Perfino personaggi di punta, che ci avevano offerto storyline interessanti come l’irruento, ingenuo e un po’ cazzone Jason, vengono ormai spediti su binari morti in odore di deragliamento per l’intera stagione. Tara, che questo blog, alla prima stagione, aveva eletto miglior personaggio dell’intero serial è ormai ridotta a un carboncino urlante e piagnone a cui capitano le peggio disgrazie a getto diarroico. Su Sam – e la sua “versione eighties” – stendiamo un velo. Ci hanno rovinato pure Lafayette, ormai anch’egli in odore di “freak”… ce ne fosse rimasto uno normale a Bon Temps! Ma il vero dilemma è che questa immane folla scorrazza tra gli episodi ognuno per cazzi e canini suoi, senza che le vicende riescano ad amalgamarsi in modo omogeneo.
Poi vabbè ci si son messi pure i mannari… No, seriamente questa neanche la commento (se non per dire che almeno ci ha fornito un personaggio potenzialmente interessante come Alcides – anche se non sono ancora convinto della sua validità. Vedremo). E se per riaccendere un po’ il serial mi devono elevare esponenzialmente sequenze torride, lenzuola fradice, scopate a go-go con tutte le varianti possibili (uomo/donna, vampiro/donna, vampira/donna, vampiro/vampiro… eccetera) tanto vale che per la prossima stagione resuscitiamo Joe D’Amato.
Basterebbe poco a far tornare True blood una roba di serie A. Basterebbe affidare il plot principale a gente come Eric, Pam e Jessica. Altrimenti ci resta il baratro di un Beautiful coi canini.

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8 risposte a “True Blood (HBO, S03)

  1. Ale55andra 4 ottobre 2010 alle 18:21

    Non ti do tutti i torti, soprattutto sulla questione Sookie/Bill e sulle storyline di contorno tutte scollegate. Però Jason è sempre adorabilmente idiota secondo me. Per il resto anche io mi affiderei totalmente a personaggi come Eric, Pam e Jessica. Anche Russel è stato davvero un grande secondo me (come dimenticare la scena del meteo, ma non solo?).Tara spero che non la rivedremo mai più, Sam già non è che fosse chissà che, ma l'hanno proprio distrutto…Arlene e la stregoneria…ma dai!Però vabè, sono fiduciosa….speriamo.

  2. weltall 6 ottobre 2010 alle 8:31

    Devo dire che anche io ho qualche perplessità (soprattutto per quel che riguarda la miriade di sotto trame aperte nel corso di questi 12 episodi) ma devo dire che, nel complesso, questa terza stagione mi è piaciuta non poco ^^

    E per inciso, questo tira e molla tra Sookie e Bill mi ha un po' stufato ed infatti io ho tifato tutto il tempo per Alcide ^__*

  3. NoodlesD 6 ottobre 2010 alle 15:24

    Ale55andra, Russel, concordo, ottimo personaggio. bella nemesi. e spero però che non sia un altro villain da una stagione e via, perchè il meccanismo sta diventando logoro. anche perchè il personaggio avrebbe molto da dare.weltall, organizziamo una mega raccolta di firme per l'eliminazione di sookie e bill? 😀

  4. utente anonimo 8 ottobre 2010 alle 19:53

    Lamentarsi dei mannari e della fauna di Bon Temps è come lamentarsi che ne Il Signore degli Anelli ci sono i nani, e gli elfi, e gli hobbit. True Blood è prima di tutto una saga letteraria che ha un suo mondo (fantasy) da rispettare. Arriveranno le fate e anche le streghe. Te lo dico così ti metti l'anima in pace sin da ora ahahah

  5. NoodlesD 9 ottobre 2010 alle 14:46

    Be' peccato. diciamo che preferivo l'andazzo della prima stagione, il binomio vampiri/umani trattato con quell'ironia "sociologica" di Ball che amo molto. Le altre due stagioni si sono allontanate da questa tecnica per inseguire tuailait.

  6. utente anonimo 9 ottobre 2010 alle 19:28

    ..che c'è ancora, come nello speech di Russell in diretta TV!Però non penso nemmeno che nella prima serie fosse così preponderante quell'elemento, anche perchè True Blood nasce con altri intenti: popcorn tv for smart people (cit.) Si spera che il popcorn e lo smart continuino ad andare di pari passo anche in futuro :))ciao, Mari

  7. NoodlesD 10 ottobre 2010 alle 14:59

    No ma mi riferivo all'aspetto sociologico "ristretto". Anzi, già nella prim stagione apprezzavo che la questione mondiale fosse affrontata solo di sguincio, come riflesso e che la parte da leone fosse il rapporto del microcosmo di Bontemps.

  8. utente anonimo 12 ottobre 2010 alle 23:58

    io per la raccolta firme, firmo! e tanto eric che cresce bene…philippwinter

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