Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Somewhere (id., Sofia Coppola, 2010)

Visto con Delizia alla 67ma Mostra del Cinema di Venezia


Sia dato alla Coppola ciò che è della coppola: nel racconto del rapporto padre/figlia così come della vita vuota-non vita di questa star d’azione in crisi non c’è alcuno scadimento stucchevole, tra i personaggi e lo spettatore si insinua un filtro che ci fa osservatori di fronte a una teca. Un procedimento che però raffredda troppo l’empatia dello spettatore, al punto che i pregi delle intenzioni diventano poi i difetti della realizzazione.
Nell’alternanza di sequenze legate per sineddoche più che causa/effetto, lo scollamento tra vita e divismo di Johnny Marco diventa linguaggio filmico. Ma di fronte ai momenti azzeccati, rispondono altri troppo evanescenti, con il rischio di danneggiare la voluta esilità del film. Anche la tanto strombazzata – in Italia – sequenza dei Telegatti, fotografia mostruosamente esatta del ridicolo televisivo di casa nostra, è un anello debole dell’iter narrativo del protagonista. La Coppola rimane un’ottima direttrice d’attori, regala a Stephen Dorff un’interpretazione che potrebbe portarlo a quel successo definitivo mai arrivato e insinua il sospetto che l’altra sorella Fanning potrebbe fare le scarpe alla più nota, ma il film resta appesantito da alcune trovate simboliche dall’indubbia forza visiva, ma reiterate troppo a lungo. Così anche i lampi di genio (e ce ne sono) vengono parzialmente frenati da un tocco e una struttura troppo esili.

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2 risposte a “Somewhere (id., Sofia Coppola, 2010)

  1. persogiadisuo 16 settembre 2010 alle 15:33

    Non posso dire che mi abbia fatto impazzire, ma l'ho comuque apprezzato e ho condiviso la scelta di premiarlo, perchè secondo me è un film che va visto. Detto questo,  secondo me la Coppola ha fatto film migliori, ma più convenzionali.

  2. estella_cadente 6 ottobre 2010 alle 16:55

    A questo punto devo necessariamente vedere altri film della regista e colmare questa imperdonabile lacuna!Da neofita del genere "Coppola jr" ho trovato il film noioso e privo di spunti di riflessione. Ho semplicemente supposto, guardandolo nella comoda poltrona del cinema, che Coppola avesse voluto creare atmosfere rarefatte in un modo molto forzato e riempire la carenza di dialoghi con una non convenzionalità condita di snobismo.

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