Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Stelle luminose sull’isola

Bright Star (id.; Jane Campion, 2009).

Il fatto che son giorni che l’ho visto e ancora non mi decidevo a scrivere già fa capire tutto. La storia dell’amore (mai consumato) tra il poeta John Keats e Fanny Browne mi ha ammosciato parecchio. Due ore abbastanza interminabili, con quest’inglese ostentato (dopo dieci minuti non ce la facevo più a sentire quei cààont così british). Noioso. Non saprei dire altro. I personaggi non vivono mai. Il film non è che sia brutto, è un quadro lezioso e precisissimo, ma senza vita.

City Island (id., Raymond De Felitta, 2009).


Ecco questo è stato invece una – preannunciata – sorpresa. Ne avevo letto bene e ne ho avuto conferma. Piccolo film indipendente coi suoi difettucci, alcuni macroscopici, va detto, un po’ ingenuotto, un po’ facile su certi passaggi, ma di quei film a cui non puoi non voler bene. Primo perché è recitato benissimo e segna la rinascia – spero definitiva – di un attore come Andy Garcia che a me è sempre stato a cuore (l’imitazione di Brando è insieme tenera e ridicola). Che davvero sia la sua definitiva rimonta? Accanto a una Julianna Margulies che – dopo E.R. – è ormai sempre più Milf altera e fascinosa e con la rivelazione della figliola di Andy, molto brava. Piccolo microcoscomo familiare alla periferia di NY, con aspirazioni cinefile del capofamiglia, figli in pieno deragliamento adolescenziale, rivelazioni dal passato e proiezioni per il futuro. Finale all’insegna del volemose bene, ma ci sta e vien su bene. Un capolavoro no (non ci va neanche vicino), film sincero sì.

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8 risposte a “Stelle luminose sull’isola

  1. utente anonimo 13 luglio 2010 alle 10:31

    Non che voglia essere onnipresenteche voglia fare quella che vuole avere sempre ragione  ma cavoli io avevo detto che bright star mi puzzava di rompimento lezioso.tu me li vuoi sempre propinare sti ammuffiti e mal riusciti film in costume… a me che adoro orgoglio e pregiudizio nella versione del 40 dove le donne erano donne (in molta carne e personalità) e aveva senso portare sul grande schermo quel tipo di personaggio, quel tipo di storia d'amore!comunque il secondo me lo potevi proporre mannaggia alla tua testolinaDelizia

  2. NoodlesD 13 luglio 2010 alle 14:57

    be' se vuoi ce lo riguardiamo insieme city island ^^

  3. Ale55andra 13 luglio 2010 alle 18:24

    Ho visto solo City island, e si concorda alla grande.

  4. latendarossa 13 luglio 2010 alle 22:41

    Ma perché cavolo ora che avrei tanto tempo libero per andare al cinema (spero ci sia l'aria condizionata in sala) stì cinema me li chiudono! >__<

  5. AlDirektor 17 luglio 2010 alle 11:21

    Ho visto quello della Campion.Ci troviamo d'accordo, anche se credo di aver un'opinione un pochino meno "cattiva" nei suoi confronti.Però non posso non dire che è ricercatamente noioso.Sembra fatto apposta.Saluti.

  6. souffle 19 luglio 2010 alle 6:28

    eh, se ti sentisse unodipassaggio… ^^A mio parere Bright Star è il film straordinario di una regista che ha disegnato un personaggio femminile come lo scriverebbe una donna e non un uomo, cosa rara per il cinema. Almeno per il cinema mainstream.Ma sono anche consapevole che sia un film fuori tempo.City Island mi è parso un film volevo esse' indie ma ci ho ripensato. Una truffa. Il potenziale "esplosivo" dei conflitti familiari è depotenziato immediatamente, la "normalità" della istituzione non è mai messa in discussione.buona giornata 🙂

  7. NoodlesD 19 luglio 2010 alle 15:15

    ale, bene ;)tenda, c'è Toy story che per me non  all'altezza degli altri pixar ma è un ottimo film comunque.al direktor, ecco è la sensazione che ho avuto nche io: come fosse stato fatto a posta.souffle, è vero non sono neanche in disaccordo con ciò che scrivi sulla Campion, eppure niente, il film non mi ha proprio toccato o interessato. o comunque mi ha interessato a sprazzi.su City Island, è vero ha molte pecche, il finale è il trionfo dell'ottimismo, ma gli perdono ogni scivolata, perchè nel complesso m'è parso più che godibile.

  8. UnoDiPassaggio 4 agosto 2010 alle 2:09

    Il sottoscritto ha sentito/letto ma ha taciuto per amor di quiete e buon vicinato. 🙂

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