Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Incubi

Una particolare – e nefasta – genìa di incubi sono quelli che definirei a piani dai corridoi comunicanti. Stanotte è stato un avvicendarsi di brevi frammenti di incubi, legati tra loro di volta in volta da una sensazione o più marcatamente da un elemento concreto che passava dall’uno all’altro. E il peggio è quando ti svegli di tanto in tanto per brevissimi momenti, prima di riaddormentarti in un sonno leggero e fai fatica a distinguere il sogno dalla veglia. Quando mi son svegliato stamattina per trenta secondi ho avuto il dubbio che ciò che avevo sognato fosse una cosa reale. I frammenti avevano tutti a che fare con situazioni di ansia. Non paure in senso stretto ma sensazioni del sottoscritto che di volta in volta restava fermo con la macchina nel bel mezzo di una strada in salita. Non trovava più le chiavi dell’auto. Tornava indietro. Una range rover entrava dritto dritto nel giardino, e non dal cancello grande. Ricordava di avere un appuntamento ma non ricordava a che ora. Si svegliava e aveva il dubbio che dovesse andare a quell’appuntamento e che era ancora a letto e che dunque avrebbe fatto tardi. Le ansie si rimpallavano una sull’altra, le svolte negative a ogni angolo, a ogni nuovo scenario. Ce n’erano talmente tanti che li ho dimenticati. Sembrava di essere in una di quelle visioni lynchiane in cui la realtà (ammesso sia la realtà) si deforma continuamente. Una cosa a metà tra quegli incubi e l’assurda nottata del protagonista di Fuori orario.

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2 risposte a “Incubi

  1. latendarossa 25 giugno 2010 alle 15:18

    Ma è curioso io ultimamente quando faccio dei brutti sogni, chiamiamoli incubi, non mi sveglio più in preda al panico, come sarebbe normale, ma quasi con un atto di constatazione, del tipo: ah era un sogno. E mi riaddormento. Forse non sono poi così brutti mah.

  2. NoodlesD 25 giugno 2010 alle 17:14

    be' è un buon modo per non farsi rovinare il sonno dagli incubi. non è che io faccia la nottata se mi sveglio, eh, è più che altro che quando sono così tanti e si avvicendano l'uno dopo l'altro, poi la mattina ho la sensazione di non essere davvero riposato.

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