Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Poca voglia di recensire

Ultimamente proprio non ho una gran voglia di recensire. O forse ho accumulato troppi film nell’attesa di e ora mi è passata la voglia. O forse, ancora non ho molto da dire su quei film. Ma proviamoci; uno tiene un blog e deve avere un minimo di senso del dovere. Ecco dunque, svogliatamente, le mie superficiali impressioni scritte superficialmente su

I Gatti Persiani.

Il cinema iraniano non lo conosco affatto e del tutto pregiudizialmente non mi attira. Mi vengono in mente aranceti e silenzio, deserti e piani fissi lunghissimi. Che magari non c’entra un tubo col cinema iraniano, ma solo con l’idea che me ne son fatto, chissà perché. No, neanche quello di Kiarostami, anche se questo potrebbe attirarmi le ire dei cinefili. Prometto che andrò a vedere Copia conforme. E dunque già ho speso tutto lo spazio che volevo dedicare, più o meno a ogni film, senza ancora nominare questi Gatti persiani. Che non è per niente come i pregiudizi di cui sopra. Ha un ritmo incalzante, uno spirito fresco e rutilante, con inserti di musical che somigliano a dei videoclip innestati però perfettamente nel tessuto della narrazione. C’è uno che sembra Freddy Mercury. A me sembrava, almeno. E soprattutto il film ha il merito di raccontare dietro la (apparente) commedia l’inconcepibile repressione culturale iraniana, scivolando senza toppe verso una dolorosa raffigurazione degli effetti nefasti di una dittatura che avevamo già conosciuto (in un progetto per certi versi simile) con Persepolis.

Gli amori folli.

Qui potremmo invece attirare le baguettes puntute dei cineblogger più oltralpisti. Ho grande rispetto per Resnais, m’era piaciuto molto Cuori, e questo nuovo progetto ha indubbiamente il merito di presentare un autore quasi centenario con la voglia di sperimentare di un giovane. Pur avendo apprezzato l’ironica (molteplice, sfasata) costruzione dell’intreccio devo confessare però più di un momentino di noia. Anche se la trovata del doppio finale, con quella citazione “americana” visivo/sonora è da applausi.

Iron man 2.

A differenza di molti che pure avevo letto entusiasti, ho recuperato solo pochi giorni fa il primo capitolo. E devo concordare sul fatto che sia una vera “ficatona”. Il sequel mantiene il pregio di non trasformare il film sul supereroe in una sequela di scene esplosive, montate à la Michael Bay, e ci infilza soprattutto un rotolo di situazioni da screwball comedy, approfittando dell’istrionica presenza di Downey Jr., che però più di una volta è un po’ troppo strabordante e i dialoghi non funzionano benissimo come alla prima volta. Il villain di Rourke è troppo evanescente, Rockwell sembra che abbia battuto la testa e sia uscito fuori con quante più esagitazioni possibili (troppe) e pure la nostra tanto attesa Scarlettona in veste di spia è un buco nell’acqua: inespressiva e narrativamente inutile. Le tre pallette ci stanno, ma si poteva far meglio.

Adam.

I film sull’autismo sono territorio pericoloso. Facile finire nel cliché e peggio ancora nel cliché melodrammatico. Mayer evita abbastanza il secondo e si affida ad attori indubbimente bravi (poi quando uno ha le faccette di Rose Byrne è difficile fare proprio un disastro). Qualche giro a vuoto e qualche dialogo che avresti preferito non ascoltare, ma anche un finale dolce e realistico insieme, che riequilibra abbastanza le cose.

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5 risposte a “Poca voglia di recensire

  1. UnoDiPassaggio 31 maggio 2010 alle 18:52

    Baguettes francesi e olive iraniane caricate! Puntate! Fuoco! :-)(comunque se proprio ti devi fare un'idea del cinema di Kiarostami non credo che "Copia conforme" sia il titolo più indicato)

  2. Ale55andra 1 giugno 2010 alle 14:21

    D'accordissimo su Adam, "d'accordino" su Iron Man 2.

  3. latendarossa 2 giugno 2010 alle 11:08

    Pensa te, 2 su 4 sono film che sarei voluto andare a vedere – i Gatti persiani e Gli amori folli – ma poi, per tutta una serie di ragioni, li ho persi. Su Iron man, invece, nonostante la presenza di Scarlettona , ci ho rinunciato a priopri…

  4. latendarossa 2 giugno 2010 alle 11:09

    Ehm, priopri sta per priori.

  5. NoodlesD 5 giugno 2010 alle 17:27

    UdP, ti dirò che mi sta passando la voglia di vederlo (già non partivo molto motivato eh).Anche per ciò che scrive l'amico tendarossa ^^ (I gatti son veramente carucci. Iron man si lascia guardare).Ale, più critica nei confronti di IM?

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