Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Robin Hood (id., Ridley Scott, 2010)


Sono entrato in sala senza aspettarmi grandi cose, visto che ormai da vent’anni e passa Scott sembra essere stato sostituito da un replicante che ovviamente è incapace di mettere insieme quei capolavori che l’originale aveva inanellato a cavallo tra i 70s e gli 80. Dunque devo ammettere che l’impasto tra leggenda (e rilettura della leggenda) e Storia (e rilettura della Storia) non m’è dispiaciuto. Il film è un po’ lunghetto, soprattutto perché ha qualche sequenza in cui si attarda inutilmente, sottraendo poi quel minutaggio prezioso a scene che l’avrebbero richiesto e abbandona la cricca di Robin dopo i primi minuti senza approfondirne, anche rapidamente, i caratteri.
Il fatto è che son dovuto arrivare alla fine del film per capire che l’intera operazione è in effetti un prequel, oltre che una – parziale – riscrittura del mito di Robin Hood, che intreccia l’eroe di Sherwood alla storia inglese, comprimendo arditamente eventi storici capitali, legando all’arco di Robin addirittura la prima scoccata della Magna Charta. Il resto lo fa il cast sopraffino, nessuno che alza la voce, tutti composti, (forse un po’ troppo).
Il film insomma sembrava tutto sommato interessante. Certo, niente per cui strapparsi i capelli. Ma, s’è detto, Scott ormai questo passa. E ci andava bene, se non fosse stato per il finale bellico, del tutto appiccicato. Un finale in cui, è evidente, erano finito le idee e allora l’hanno raffazzonato alla bell’e meglio rubando un po’ a Salvate il soldato Ryan (vero plagio, anche di inquadrature, con le frecce al posto dei proiettili) un po’ alle battaglie jacksoniane della Terra di Mezzo. Per poi finire tutto nella foresta, alle soglie del mito di Robin Hood, come ce l’han raccontato, più o meno, i tanti altri film. E come ce lo racconterà probabilmente il sequel di Scott. D’altronde, oggi più che mai, la narrazione ha senso solo se è seriale.

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3 risposte a “Robin Hood (id., Ridley Scott, 2010)

  1. iosif 13 maggio 2010 alle 19:44

    io con russell crowe proprio 'gnafaccio…

  2. Ale55andra 16 maggio 2010 alle 14:18

    Ma a me a parte Crowe, Hurt e la Blanchett mi sono sembrati tutti sopra le righe e su di giri gli attori. Cioè interpretazioni fin troppo caricate…prima su tutte quella del re Giovanni…insostenibile.

  3. MonsierVerdoux 3 giugno 2010 alle 14:40

    sn rimasto deluso e, come ho scritto da me, anche parecchio: trama complicata, crowe insopportabile, peccato perchè l'idea di raccontare le vicende di robin hood da un punto di vista diverso era molto buona…

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