Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

La morte di Bunny Munro (The Death of Bunny Munro, Nick Cave, 2009)

Non conosco i versi e la musica di Nick Cave, ma considero la colonna sonora scritta per Jesse James un vero capolavoro. Questo è il primo libro che leggo, la prima volta che mi accosto al suo universo poetico. In breve, Cave ha uno stile interessante, deciso, ma la storia non decolla mai: l’onanismo del protagonista sfocia troppo anche nella struttura, e nonostante Bunny Munro sia, in potenza, un interessante personaggio sporco e cattivo, impermeabile a qualsiasi empatia, nella seconda metà finisce per diventare monotono, le sue gesta non portano da nessuna parte e il libro diventa una ridondante coazione a ripetere. Mi spiace dirlo, ma nel finale ho proprio fatto fatica a finirlo, non me ne fregava più un tubo di Cave e del suo venditore ambulante sesso-dipendente. Si salverebbe appena la figura del figlio, delineata con una certa bravura, ma il problema è che i riflettori son tutti puntati sull’antieroe eponimo.

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5 risposte a “La morte di Bunny Munro (The Death of Bunny Munro, Nick Cave, 2009)

  1. latendarossa 9 gennaio 2010 alle 11:22

    Come te non conosco Nick Cave come musicista, ricordo la sua apparizione ne Il cielo sopra Berlino di Wenders… che dire, il difficile è quello, magari si eccelle in un campo artistico, e conseguire gli stessi risultati altrove (in questo caso nella letteratura) non è automatico…

  2. NoodlesD 9 gennaio 2010 alle 11:58

    Infatti. Tra l’altro come attore Cave appare anche un attimo in Jesse James, come cantastorie. Pare che abbia scritto anche un altro romanzo anni fa. Ma per ora non ho voglia di recuperarlo. 😛

  3. iosif 9 gennaio 2010 alle 16:49

    il cave scrittore mi ha indirettamente stupito con the proposition. il cave cantante è fra le cose migliori che questo tempo ancora produce. questo libro aveva attirato anche me, ma mi hai confermato che faccio bene a titubare. mi butterò sull’ultimo auster.

  4. martinside 16 gennaio 2010 alle 0:38

    ho avuto la fortuna, a mio parere di assistere all’ultimo tour di cave in  cui, oltre a cantare e questo lo fa a mio parere molto bene, e dialogare con il pubblico, e anche in questo si è ben cimentato, ha anche letto dei brani del libro. Anche Benni lo ha fatto regalandoci un momento emozionante e ruggente.
    I brani mi erano piaciuti tant’è che ho regalato il libro ad un mio amico prima di riuscire a leggerlo in biblioteca….
    dite che ho fatto un acquisto sull’onda dell’entusiasmo musicale?
    eppure quella sera al Dal Verme è stato veramente magico…

    m.

  5. NoodlesD 16 gennaio 2010 alle 1:44

    iosif, l’ultimo Auster è un capolavoro. L’ho adorato.

    martinside, come scrivevo come cantante lo conosco davvero poco, per non dire niente, eccezion fatta per quella colonna sonora. il libro non m’ha convinto molto…

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