Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Dexter (Showtime, season 04)*


So bene che data la mia situazione da invasato ogni mia parola verrà soppesata alla luce dell’oggettività. Ma proprio perché voglio conservare la moralità della mia penna elettronica e perché insieme voglio difendere gli aspetti positivi del serial, non mi sottrarrò dall’enunciare i problemi di cui anche quest’ultima stagione – come la terza – un po’ ha sofferto. Innanzitutto una scarsa continuità del filone narrativo che restava un po’ aperto l’anno scorso (di Ramon Prado neanche una traccia), la rinuncia netta a una bella disamina dei primi giorni da sposato con moglie incinta e infine l’annosa questione dei sub plot, da sempre il tallone d’Achille. Ho cercato più volte di giustificare l’affare sostenendo a forza l’eponimia del serial – l’assoluto egotismo del nostro assoggetta un po’ tutto, anche necessariamente, trainando da solo l’intreccio e assorbendo a sé ogni strada principale – ma non si può negare che alcuni rami della trama viaggino del tutto autonomamente come semplici riempitivi senza nesso (Batista/LaGuerta). La prima parte della stagione non apporta grandi passi avanti, prendendosi tempo per mostrare il «demented Daddy Dexter». Che poi a me la cosa garba lo stesso. Poi insomma c’è Arthur Mitchell/Trinity/John Litghow. Dal buon John ci aspettavamo faville e abbiamo avuto di più: un’interpretazione sottile per cesellare un mostro, che tocca le sue vette quando John ha iniziato a farne emergere le oscurità e a farle cozzare contro quella vita in apparenza troppo perfetta. Un degnissimo avversario, che ha reso il confronto con Mr. D. molto più interessante dei due passati alter ego/sfidanti.
Un po’ di didascalismo nel dialogo finale tra i due contendenti affiora qua e là e certo non si spiega come mai Trinity taccia del tutto sulla vera bomba del finale di stagione, quanto meno non lo sbandiera apertamente. Ovvio, perché se parlava non c’era la bomba finale. Ma è poco credibile a dire poco! Come poco credibile è la coincidenza di fatti che crea la bomba. Eppure la bomba esplode e fa un bel buco e fa rumore anche perché contravviene a ciò cui siamo abituati. Il season finale sembrava avviato verso le consuete (e un po’ consunte) tappe sempre uguali mentre stava imboccando il vero tunnel d’orrore. Andando ostinatamente contro la mia empatia da spettatore emozionale, devo ammettere che quell’evento è la prima scelta vera, crudele e necessaria che il serial fa da un po’ di tempo a questa parte, la fosca risultante cui va incontro un figlio che cerca di smarcarsi dal padre e costruire la propria identità separata, specie un figlio che deve costruirla in combutta con un dark passenger. Non si può vincere sempre, non si può restare del tutto incolumi. E il cerchio si chiude con un sanguinoso testimone da passare: ieri Harry e un container, oggi Dexter e il suo bagno.
Una cosa è certa: ci sarà una quinta stagione che non vedremo l’ora di papparci, con quel finalone lì. Per la prima volta Dexter si chiude nel bel mezzo di un evento negativo, un evento che non potrà certo essere ignorato; sarà proprio da lì che la quinta (e forse ultima) stagione dovrà partire per fare i conti con il serial stesso e un Dexter profondamente mutato, tranciato al mezzo del suo percorso di normalizzazione che sembrava ormai a un passo e che con quegli ultimi raggelanti minuti salta dritto nelle fauci del dark passenger.

*attenzione un po’ di spoiler vari.

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5 risposte a “Dexter (Showtime, season 04)*

  1. Iggy 18 dicembre 2009 alle 23:52

    Sarà che è finita da poco ed il cadavere è ancora caldo per essere razionali, ma questa stagione mi ha coinvolto quanto e forse più dell’inarrivabile prima stagione. Certo che quando una serie ha il peso ingombrante della perfezione, si tende ad essere "severi" su ogni singolo passo che compie, ma credo che Dexter stia invecchiando alla grande e il coraggiosissimo finale di questa stagione lo dimostra! Non sono daccordo su quanto scrivi sul dialogo tra Dexter e Trinity: è sottilissimo, ogni parola ha un peso specifico per quello che vedremo di lì a poco… "Sei come un bambino. Un bambino con un grosso coltello. Sogni un paradiso che non hai mai visto."  Quello se la ride sotto i baffi alla grande, ecco perchè è così sereno mentre viene ucciso. Ha vinto.

  2. NoodlesD 19 dicembre 2009 alle 1:07

    Mi sono imposto, nel scriverne, di essere quanto più oggettivo e anche "cattivo" possibile, perché se no sfornavo fuori una recensione anche più lunga (sì, tremate!) e andavo avanti a uggiolare e ululare alla luna su quanto ho adorato questi episodi e in specie quel finale lì che mi ha lasciato interdetto per giorni! Non riuscivo a scrivere perché ero proprio… shoccato!
    Trinity mi piace proprio perché in tutta la stagione ha ricoperto quel ruolo che la battuta che tu citi sentenzia bene: è stato lo specchio deformato di Dexter, all’inizio sembrava l’ancora di salvezza, colui che aveva il segreto… e invece s’è rivelato un ossessionato peggio di lui che ha divorato moralmente la sua stessa famiglia (quindi mi sarei solo aspettato un "duello" finale più robusto e meno rapido ecco). Trinity e il padre ammonitore son stati i due pilastri della stagione, i due pesi della bilancia-Dexter che alla fine hanno creato un bel blackout. Quel blackout che attendevamo da due stagioni, credo. Come a dire, è finito il giochetto, ora devi crescere davvero e accettare le tue responsabilità (penso anche all’episodio che si conclude con la scoperta di aver ucciso un innocente o quando si "perde" la vittima del primo episodio: Dex nn è più infallibile).

  3. steutd 1 febbraio 2010 alle 9:58

    Credo che la 4a stagione di D. sia una delle cose più belle mai trasmesse in tv ma sottoscrivo alcuni limiti che hai notato… soprattutto su Trinity e la bomba finale. però cazzo che bello…

  4. steutd 1 febbraio 2010 alle 23:16

    Noodles,
    ho avuto l’illuminazione! (attenzione spoiler)
    non l’ha uccisa Trinity, ecco perchè non ne parla quando è sul tavolo di dexter! sto ripercorrendo mentalmente chi può essere stato, se a dexter è sfuggito qualcuno… che ne dici del fratello di miguel? oppure il vicino di casa? diavolo come faccio ad aspettare settembre?

  5. NoodlesD 13 febbraio 2010 alle 1:01

    Mh non so mi pare poco probabile e poi del tutto fuori dalla trama che stava perseguendo il serial. Se ci metti anche il modus operandi… c’è proprio la firma di Trinity. Poi certo, tutto può essere ma la vedo troppo capziosa, sarebbe come ingannare lo spettatore. E se l’assassino è un altro quella morte lì non ha più senso, perchè ha valore proprio come… "errore" di valutazione di Dexter.

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