Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Il cattivo tenente: Ultima chiamata New Orleans (Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, Werner Herzog, 2009)


Pensare a Herzog che fa un film “su commissione” è un’antitesi di per sé e se hanno ragione quelli che ammettono che questo remake certo non solletica le vette cui ci ha abituati il regista tedesco, è anche vero che ha dalla sua non poche frecce, e stanno tutte nel modo in cui Herzog si diverte a sguazzare nel noir americano. Specialmente nelle battute finali, il regista seppellisce il suo protagonista sotto una valanga di eventi fortuiti, un falò ironico e imponente per sferzare la smodata voglia del cinema commerciale americano di un happy end senza remore. Ma anche così, Herzog non può rinunciare alla sua natura e così mentre consegna un’opera ben fatta e – apparentemente – dentro gli schemi, si prende comunque il gusto di un graffio finale, personale, un ghigno irresistibile, una ricerca della fogna da cui si era partiti; perché è chiaro: qui non c’è redenzione che tenga, l’universo herzoghiano è ateo senza appello. Anche a voler cercare una morale, si va fuori strada. Il finale è speculare all’inizio: nuove strade, nuovi pattugliamenti, nuove bugie. Con più stelle sul petto, ecco la differenza.
E oltre a questo Cage; che è forse l’attore più assurdo del moderno panorama americano, capace di zompare come niente fosse da interpretazioni al limite del ridicolo, da pigliarlo ad asciate in bocca, a opere interessanti in cui brucia meravigliosamente una ritrovata (inaspettata?) bravura (opere come Leaving Las Vegas o Snake eyes, giusto per fare due nomi) – e tutto questo anche di fronte a uno stuolo di parrucchini sempre più assurdi.
Ecco magari qualche simbolismo animalesco un po’ troppo insistito e scoperto (iguane, alligatori), che dovrebbe tirare un po’ il film verso quel naturalismo violento e spietato della poetica herzoghiana, ma è poca cosa.
P.s. ma quel quarto di bue a forma di Val Kilmer…?
E come se non bastasse, sto film ha pure dato il gancio per una splendida battuta:


“Nicky, non voglio metterti ansia, ma se al posto tuo qui c’era Kinski lui l’iguana se lo inculava.”

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5 risposte a “Il cattivo tenente: Ultima chiamata New Orleans (Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, Werner Herzog, 2009)

  1. latendarossa 19 settembre 2009 alle 10:28

    E dire che la settimana scorsa su raitre hanno dato l’originale di Ferrara con Keytel e sottotitolato (erano le 3 di notte, non chiedermi come mai a quell’ora ero davanti alla tivi).

  2. NoodlesD 19 settembre 2009 alle 12:17

    figurati, quella è l’ora in cui io sono più attivo!

  3. pickpocket83 20 settembre 2009 alle 21:25

    I graffi sono parecchi. Lo sguazzamento è decisamente divertente. L’operazione “di transito” Bad Liutenant può quindi dirsi anche secondo me riuscita. E anche Cage-giraffa (Herzog ha affermato che era la giraffa il modello visivo della sua camminata con collo allungato in avanti) si salva. 🙂

    Un saluto

  4. Cinemasema 21 settembre 2009 alle 13:56

    Un’altra conferma che il Cattivo tenente di Herzog è assolutamente da vedere.

  5. NoodlesD 24 settembre 2009 alle 4:07

    pick: Animali ovunque. la tua nota sull’nick-giraffo mi fa ricordare quell’aneddoto della lavorazione di Taxi driver, quando De Niro chiese a Scorsese a quale animale avrebbe dovuto somigliare Travis…. la risposta fu un Lupo. Basta riguardare una qualunque scena di quel film per capire la qualità del suggerimento!

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