Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Weeds (season 5, Showtime)


Sono un neofita del serial: ho cominciato a guardarlo qualche mese fa fino a mettermi in linea con la trasmissione settimanale della quinta stagione. Devo ammettere con dispiacere che è stata tutta una discesa, in termini di coinvolgimento e rispetto. Le prime due stagioni sono folgoranti, eccezionali nel loro equilibrio tra drama e comedy, con la loro amoralità pragmatica sparata dritto in faccia allo spettatore, senza paura di essere ruvidi. Dalla terza in poi le cose scricchiolano. Ma è quando (quarta, quinta) ci si sposta dal microcosmo di Agrestic che il serial perde del tutto la sua identità. L’abbandono del luogo coincide infatti con il tracollo dell’intera atmosfera e con una pioggia di eventi del tutto pretestuosi, a cominciare dal fatto che il trasferimento di Nancy si porta dietro il trasferimento di mezza Agrestic. Cioè sta gente non ha nulla da fare all’infuori di seguire Nance? E il lavoro? Bah.
Come se non bastasse una volta giunti, questi signori e signore rivelano immediatamente la loro inutilità. Fatta salva la famiglia Botwin, il resto dei caratteristi gravita negli episodi senza alcuna ragione apparente. E se Dean e Doug qualche risata ancora la strappano, benché al di fuori di qualsiasi contesto, il personaggio di Celia, che già nelle prime stagioni era una cagacazzi come poche, sembra tornare solo ed unicamente per cagare il cazzo e soprattutto diventa pietoso lo sforzo degli sceneggiatori per tenerla nel serial quando è ormai chiaro da due stagioni che ha esaurito qualsiasi utilità narrativa (e quindi giù con trovate sempre più assurde: come dire più è inutile un personaggio più assurde diventano le sue avventure per – tentare – di coprire con l’eccesso la sua nullità).
La stessa Nancy ci ha francamente sfracellato i maroni con le sue cazzate, anche perché vorrebbe tenere due piedi in una scarpa: essere una buona madre e pigliare decisioni da cazzo tipiche di una 14enne sull’onda dell’ormone – che detto tra noi la sua passione per il sindaco-signore-della-droga messicano ha ha la stessa credibilità di quella tra Sookie e Bill.
L’evoluzione di Weeds insomma mi ha ricordato un po’ il tracollo di Nip/Tuck. Okay non siamo proprio a quei livelli perché lì davvero ho il sospetto che i produttori, in un delirio suicida, abbiano ingaggiato i primi coglioni strafatti di crack e gli abbiano ordinato: dovete scrivere delle megastronzate, le più alte, incredibili megacagate che vi vengono in mente voi le schiaffate nel copione. Ecco come nasce Nip/Tuck dalla terza in poi.
Weeds si sta pericolosamente avvicinando allo standard. Che si siano scambiati gli sceneggiatori?

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2 risposte a “Weeds (season 5, Showtime)

  1. iosif 2 settembre 2009 alle 16:38

    sai che non ricordo più a quale stagione sono arrivato…? comunque è verissimo, weeds si snatura completamente, dopo le prime 2. bisognerebbe avere il coraggio di farla finita, quando non si hanno più idee.

  2. NoodlesD 4 settembre 2009 alle 11:41

    verissimo. ma i soldi so soldi…
    al confronto di Nip/Tuck cmq resta un capolavoro, per dire!

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