Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Coraline e la porta magica (Coraline, Henry Selick, 2009)

Oscuro e inquietante come ogni vera fiaba, il film di Selick ne sfrutta (bene) tutti i topòi: l’animale (un gatto spelacchiato) confidente/aiutante anello tra i due mondi, gli avvertimenti ignorati, la bambina annoiata da genitori che non le riservano molta attenzione in cerca di un mondo più colorato… ma, si sa, i sogni sono pericolosi perché possono avverarsi. Rivelandosi assai più cupi di quello che sembravano. E come niente fosse, prima che te ne accorgi, ti ritrovi due bottoni al posto degli occhi e l’anima nel sacco della strega.
La ricerca di una madre più attenta e affettuosa (i genitori di Coraline non sono  crudeli, ma distratti e anaffettivi, che potrebbe essere pure peggio) conduce, grazie alla classica porta, in un mondo parallelo attraverso un corridoio-utero che dovrebbe restituire l’amore e la considerazione materna che ogni bambino desidera. E così sembra. Ma sedere alla tavola del Diavolo seduce malignamente e prepara la botola per la dannazione eterna. A meno di non sfidare l’Oscuro aiutati dai suggerimenti degli “aiutanti”, ma ben coscienti che il grosso del lavoro deve farlo la propria intelligenza e astuzia.
Ma Coraline è anche un film in 3D, il primo che vedo. Devo dire che a me la tridimensionalità affascina poco, il cinema lo preferisco bidimensionale, con la sua maggiore (benché convenzionale) astrattezza. E a dirla tutta mi sembra che in fondo Selick non abbia poi sfruttato molto la tecnica: anche a guardarlo senza occhialini non si nota poi tutta questa differenza (e intendo a livello proprio profondo, narrativo anche). Certo sarebbe stato peggio un giocattolone che facesse leva continuamente sulla tecnica, sulle facili trovate per farti saltare dalla sedia o farti schivare un piatto volante, ma insomma ammiro il lavoro di Selick soprattutto nel modo in cui porta avanti il racconto, nel coraggio di mettere in scena senza mezze misure l’orrore che anche da bambini è presente e assume connotazioni anche angoscianti. Perché nell’inconscio infantile il confine materno tra un intreccio a maglia e la tessitura di un ragnatela può essere assai labile.

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12 risposte a “Coraline e la porta magica (Coraline, Henry Selick, 2009)

  1. Ale55andra 26 giugno 2009 alle 13:42

    “Perché nell’inconscio infantile il confine materno tra un intreccio a maglia e la tessitura di un ragnatela può essere assai labile.”

    Bellissima questa considerazione.
    Sul film, ovviamente, si concorda alla grande.

  2. utente anonimo 26 giugno 2009 alle 14:42

    semplicemente fantastico;
    ciao e a presto!!!

  3. Memole7 26 giugno 2009 alle 15:46

    Concordo. Il 3D non è sfruttato al massimo.

  4. MrDAVIS 26 giugno 2009 alle 16:59

    A me non è piaciuto, oltre ad avermi profondamente deluso.
    Storia banale, superficiale nell’affrontare temi peraltro già approfonditi altrove, personaggi che sembrano caricature di altre mille fiabe, assenza di originalità nella scrittura(praticamente sceneggiatura assente) e tutto che si affida ad una grafica si meravigliosa ma vorrei ben altro oltre che una patina stupenda.

  5. parachimy 27 giugno 2009 alle 13:13

    Il film per me è strepitoso e la tua rece è molto bella…

    @mr.Davis: Mi spiace molto, e sono sorpreso, che non ti sia piaciuto…

    Ne riparleremo

    Chimy

  6. NoodlesD 27 giugno 2009 alle 18:56

    grazie per i complimenti a tutti.

    davis, davvero non t’è garbato? Io li ho trovati interessanti i personaggi, devo dire, da Coraline alla strega, così come ai genitori distratti. Con quel pizzico di stramberia che fa sorridere senza togliere credibilità alla storia.

  7. Cinemasema 28 giugno 2009 alle 10:27

    Un recensione affascinante che ti trascina nel film. Spero di poterlo vedere il prima possibile, o sarà il mio ennesimo “buco”.

  8. utente anonimo 28 giugno 2009 alle 21:09

    Ciao, perdonami se sono off topic. Mi chiamo Sacco e sono l’amministratore del blog cinematografico Angolo Film.

    Che ne pensi di uno scambio link? 🙂

    Fammi sapere.
    http://angolofilm.blogspot.com/2009/03/blogroll-siti-e-blog-amici.html

  9. latendarossa 1 luglio 2009 alle 11:35

    Nood sei grandioso quando parli (bene) dei film che vorrei andare a vedere. Io sostengo l’uso degli occhialini 3d anche nella vita di tutti i giorni pensa che figata 🙂

  10. NoodlesD 2 luglio 2009 alle 13:37

    cinema e tenda, grazie ^^
    tenda, magari se guardassimo la vita con quegli occhialini… diventerebbe bidimensionale!

  11. Spyker 7 luglio 2009 alle 8:59

    gran bel film d’animazione! non sentivo brividi da parecchio tempo, e con Coraline c’è da aspettarsi un (quasi) capolavoro

  12. pickpocket83 21 luglio 2009 alle 18:34

    Sono d’accordo con quanto hai scritto. La tecnica non è mai soverchiante, e il film conserva sempre una certa delicatezza e linearità. Anche visiva.
    Apprezzato parecchio anche dalle mie parti.

    Saluti

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