Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

I love Radio Rock (The Boat that Rocked, Richard Curtis, 2009)

Ero entrato in sala convinto a metà, o quanto meno non preparato a godere di un tale spettacolo. Abbiamo riso come pazzi, ci siamo emozionati, abbiamo condiviso per due ore la tranche de vie di questo fantastico nugolo di scatenati, ubriacati da secchiate di musica rock d’annata.
Non c’era da dubitare infatti che la colonna sonora la facesse da padrone – c’è addirittura una sequenza, una sfida marinara cadenzata dalle note del Morricone di Per qualche dollaro in più. Senza  marciare sui pezzi ormai troppo sputtanati, il film va al fondo vero del rock, anche quello più peregrino, ma funziona anche qualche pezzo usato un po’ troppo ad hoc: il finale con i Procol Harum fa centro celebrando una fine che in fondo non è che un nuovo inizio ben più poderoso e praticamente inarrestabile. Un Titanic in piccolo e liberatorio anziché funebre, ma altrettanto coinvolgente.
Lo spettatore entra in contatto con questa banda di folli attraverso Carl, diciottenne che, nei mesi trascorsi su su questa nave musicale, conoscerà la propria originalissima maturazione, inviato lì da una madre sessantottina ante litteram. Carl è interpretato da Tom Sturridge che somiglia in modo impressionante al giovane Leaud delle prime avventure di Antoinel Doinel – così come il suo personaggio, un po’ ingenuo e ancora ragazzino ma animato da un fuoco tutto suo. Accanto a lui una Talulah Riley incantevole, con cui faresti carte false per perdere la verginità, ad avercene ancora una. (E c’è pure January Jones, in un ruolo agli antipodi da Betty Draper e con un décolleté ben più generoso!)
Fatevi un regalo: andate a vedere al più presto I love Radio Rock, non ve ne pentirete. È uno dei film della stagione, e non perché sia perfetto, tutt’altro. Ha i suoi limiti ma possiede anche una sana, appassionante ingenuità, quell’ingenuità pura che è propria del rock, specie di certo rock degli anni Sessanta che il film racconta. Salite sulla barca del film, la adorerete, e spererete di incontrare un giorno una cricca così (mal) assortita, così viva e sanguigna, interpretata da un cast sublime: dal gigantesco Philp Seymour Hoffman che qualsiasi cosa faccia la fa alla grande a britannici di classe come Bill Nighy e Kenneth Branagh, nelle vesti forse un po’ troppo sopra le righe e tipizzate di un inflessibile ministro inglese, ottuso censuratore, che combatterà la cricca sempre alla lontana, senza incontrarli mai nel corso del film. Simboli di due valori antitetici, raffigurazione di un dialogo impossibile sino all’ultimo: la barca-stazione-radio è in fondo un Eden nel mare di nessuno – in apparenza – dove la filosofia del rock può scorrere senza ostacoli.

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14 risposte a “I love Radio Rock (The Boat that Rocked, Richard Curtis, 2009)

  1. Fanny60 19 giugno 2009 alle 19:43

    Visto all’America, giovedì in un cinema deserto…delizioso!
    Bello l’uso della camera a mano , che sottolineava l’intimità del luogo /cameratesco(nave) dove si trova una solidale condivisione, che è anche la ricerca di un senso Altro, comune a tutti i personaggi. A me è piaciuto tanto Bill Nighy, così British!
    Bello il contrappunto del mondo fuori che cresce in maniera esponenziale alla sua negazione.
    Gioioso, divertente,commovente…(non ho resistito all’incontro subacqueo di Carl e Bob sulle note di Father & son)avrebbe giovato una minore enfasi nel finale, ma si può perdonare di buon grado!
    Non mi è piaciuto il personaggio di Branagh un pò troppo caricaturale.
    Carino il cameo della Thompson.
    Davvero ottimo film, a sorpresa peraltro.

  2. steutd 20 giugno 2009 alle 15:07

    vorrei dire due parole sole, che nella mia recensione sono sfuggite: January Jones. Punto

  3. Fanny60 20 giugno 2009 alle 17:49

    @Steutd: Io la trovo un pò “freddina”.

  4. latendarossa 21 giugno 2009 alle 12:09

    Ma dalla tua recensione ne viene fuori che è un film fichissimo e divertente! Ottimo.

  5. Lessio 21 giugno 2009 alle 23:17

    film stupendo, divertente ed emozionante! musica super, come previsto, e attori eccezionali..! film da vedere assolutamente

  6. SLec 22 giugno 2009 alle 22:47

    davvero uno di quei film che ti lasciano più di quanto ti aspettassi.
    da vedere a scuola, per far pensare.

  7. fmmasala 22 giugno 2009 alle 23:44

    I love radio rock – Richard Curtis[..] Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:”Tabella normale”; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:” [..]

  8. NoodlesD 23 giugno 2009 alle 9:14

    Il finale dev’essere un po’ così, celebrativo ed eccessivo, perciò scrivevo di un titanic in piccolo
    January Jones E’ una bellezza algida, una sorta di moderna Grace Kelly. A me piace molto devo dire, e non solo come donna perchè trovo che sia attrice sopraffina.

  9. Cinemasema 23 giugno 2009 alle 11:52

    Spero almeno questo di poterlo vedere in sala (è troppo tardi?). Sono sicuro che mi entusiasmerà.

  10. utente anonimo 23 giugno 2009 alle 15:51

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  11. Ale55andra 25 giugno 2009 alle 16:01

    Chi non vorrebbe incontrare una cricca di esaltati del rock come i protagonisti di I love radio rock? Un film che ti coinvolge oltremodo, soprattutto.

  12. utente anonimo 30 giugno 2009 alle 23:02

    Ho trovato il film davvero fantastico! soprattutto ho adorato la colonna sonora che mi è piaciuta come quella del film “across the universe”. Vorrei togliermi un dubbio.. Mi sapreste dire come si chiama il tipo do giacca che indossa sempre Gavin (Rhys Ifans)? Grazie tante.

  13. utente anonimo 23 dicembre 2009 alle 22:17

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  14. utente anonimo 1 febbraio 2010 alle 23:27

    Hmm I don’t like those retro movies I prefer to see those generic propecia anounces.

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