Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Sto guardando Better off Ted. Di cui si riparlerà. Ficata comunque. Ma prendiamo Portia De Rossi: fichissima e stronzissima che mi garba un casino con la sua tagliente ironia da insensibbila.

Okay che poi la signora in questione di me come di altri maschi se ne fa un attaccapanni parlante. Che paradossalmente aumenta pure il fascino della tizia. Ma dico io, possibile che noi uomini poi per quanto profondi e intelligenti e colti e raffinati (mh be’ si magari non sto parlando proprio di me in toto ma dai un po’ ci siamo e che cazzo ogni tanto ci sta un po’ di superbia e autostima gonfiata), insomma dicevo per quanto profondi e intelligenti e colti e raffinati poi tendiamo sempre ad azzerarci tutti come soldatini su alcune questioni ormonali, delle quali alcune non prevedono neanche la nostra presenza. È il caso appunto degli affari della De Rossi con Ellen. Ellen che veste sempre come un maschiaccio. Non voglio entrare in faccende che non mi riguardano e che non capisco a fondo e rischio di banalizzare.. ma è possibile che metà delle lesbiche debba… vestirsi e comportarsi come uomini? Insomma se io sono lesbica non cerco una femmina mascolina no? Altrimenti vado a prendermi un maschio bell’e fatto. Se io scelgo le femmine voglio le gonne o quanto meno dei completi giacca/pantalone molto femminili.

Ah sì, quanto mi piacciono. Sarà una questione ambigua? Il fatto che mi piacciono molto le donne in giacca pantalone e camicia, dico? O è una specie di versione moderna dell’androgino platoniano? Eh si scusa Platò come t’ho fatto scendere in basso. Ma insomma magari ho ragione. Poi in teoria a me non sfinfiano tanto le tipe trattenute, le algide hitchcockiane. I caratteri freddi insomma. Eppure il portamento rigido, i capelli raccolti e tirati in un tupé, lo sguardo affilato da donna battagliera, inguainata in un completo scuro, lo trovo irresistibile.

C’è questa ragazza che frequento da un po’ che lavora in questo studio di economisti e veste tutta in ghingheri. E una ex del sottoscritto pure, per lavoro, vestiva a quel modo. Sono come i serial killer: mi scelgo sempre le donne a seconda del look? E soprattutto: che avrà la donna in giacca e pantalone che la rende così figa?

La serietà? La donna d’affari tosta e intelligente. Sì altro dilemma del sottoscritto. Mi piacciono quelle donne che a me neanche mi vedono, infantile e immaturo come sono. È un po’ come ambire sempre a ciò che nella sottrazione da un numero negativo. (passatemi sta frase non so che vuol dire di preciso). Come quando ho quella rabbia in corpo terribile e quando mi incacchio pesante e spaccherei la faccia a qualcuno solo per calmarmi. Io. Spacco la faccia. A qualcuno. Io che non ho neanche mai dato un pugno e che se mi infilo in una rissa ne prendo tante che neanche all’ospedale mi aggiustano. Vedete? Tutte ambizioni fuori norma, tutte illusioni che non collimano col mio modo d’essere. Ma a me piace essere altrove e in tanti modi diversi. Ho tante personalità che parlano, qui nel cervello. È divertente. Di sicuro non mi annoio. E c’è quella che vuole scazzottare e la fifona che vuole solo levare le tende, quella che insegue Sharon Stone e le donne in giacca e pantaloni e quella che vuole l’eremitismo assoluto.

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Una risposta a “

  1. utente anonimo 15 giugno 2009 alle 20:14

    noodles… fa caldo?
    pw

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