Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

In meno di un mese, ben cinque ragazze (diverse e che non si conoscono tra loro) m’hanno definito carino.
Le ultime son state addirittura un gruppetto di ragassuole, sabato sera, che stavamo camminando in gruppo per i vicoli di San Pasquale, a Napoli, e a un certo punto c’è questo altro gruppetto di signorine con cui ci incrociamo e mentre passano una di loro dice: “Quello sì che è carino”. Io cerco di individuare a chi si riferisse ma c’ero solo io in direzione del dito. Un’amica del gruppo poi dice visto? quelle ti trovano carino.
A me???
Che diavolo è successo?
Non ero… quello simpatico?
Io sono sempre lo stesso eppure è come se apparissi diverso. Apparissi appunto. Giacché questi complimenti mi fanno piacere ma non è che mi fanno cambiare idea su di me. Io son sempre stato quello simpatico e me la son sempre gestita bene. Cos’è mo sta storia del carino? Come si comporta un “carino”? Dovrei rifondare daccapo tutta la mia modalità di comportamento.
Secondo me è colpa di Parigi. Cioè merito. Ci ho ancora addosso l’aura da parisienne e questo mi fa rifulgere in qualche modo. Se l’intuizione è giusta però… quanto durerà questo sortilegio? Dovrei tornare di tanto in tanto a Paris, a rigenerarmi. Che come idea/scusa mica è malvagia. Fare ogni tanto un salto a pariscì, dico.
Intanto sarà una cosa comunque di puro allisciamento. Nel senso che non credo porterà alcun risultato concreto, perché anche se qualcuno mi vede carino, io poi resto sempre il simpatico magari pure impacciato e insicuro. Ma dovrei sfruttare l’onda gente. Eh, anche perché qua invecchiamo, certo non andiamo a migliorare.

Una nota micheline: sabato siamo stati al Blue Stone (ex Farinella), un localino da tenere d’occhio, potrebbe diventare la mia seconda casa serale, nei fine settimana. Un bel locale ampio, rettangolare, spazioso, luci blu soffuse e jazz a profusione, a un volume d’accompagnamento, che non devi urlare per fare conversazione. Tavolini, divanetti, si mangia, si beve, si cocktailizza. Il localino perfetto. Un american bar, very figo. Ci tornerò.

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5 risposte a “

  1. Fanny60 26 maggio 2009 alle 12:40

    Mai sottovalutare il potere della ville “Lumière”(sottile allusione cinefila)…Non è meraviglioso ciò che ti accade??
    “Godi ragazzo,prima che il tempo giunga a rovinarti la festa..”

  2. latendarossa 26 maggio 2009 alle 16:52

    Se è così credo che rimanderò il proposito di andare l’anno prossimo a Lourdes e dirotterò il viaggio a Paris. Non si sa mai! 😀

  3. souffle 26 maggio 2009 alle 18:54

    sei troppo carino noodles. ^^

  4. NoodlesD 27 maggio 2009 alle 14:31

    Fanny, eh sì, come diceva il buon Lorenzo del doman non v’è certezza.

    tenda, eh in effetti secondo questi calcoli Parigi potrebbe sostituire Lourdes.

    souffle, grassie, sempre troppo Jontile.

  5. Yzma 31 maggio 2009 alle 22:46

    Che come idea/scusa mica è malvagia

    🙂

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