Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

State of Play (id., Kevin McDonald, 2009)


Quando un film mi cita apertamente uno dei miei titoli del cuore e quelle atmosfere paranoiche à la New Hollywood, divento immediatamente complice e buonista. E dunque anche se il film di McDonald, nonostante atmosfere e attori eccellenti, non può certo paragonarsi a quelle perle cui si ispira, è certamente un dignitoso spettacolo hollywoodiano, forse solo un po’ prevedibile, nonostante nella parte centrale ce ne metta per confondere un po’ le acque. Forse, chissà, è solo che noi spettatori ormai siamo fin troppo abituati alle strade tortuose, e quindi o crei un vero terremoto o è meglio andare via lisci. E certo Ben Affleck ci prova pure, ma resta sempre un po’ surgelato, e non c’è verso di farlo migliorare, anche a lasciarlo nel microonde.
Ad ogni modo, però, fa sempre piacere vedere Crowe imbolsito e stanco, con la faccia perfetta del cronista vecchio stampo, un po’ reazionario nei confronti della tecnologia; funzionano i suoi battibecchi con la giovane webgiornalist che gli viene affiancata, così come sono una delizia gli scontri col capo del suo giornale, che è niente meno che Helen Mirren. Se a ciò si aggiunge che la giornalista in erba la interpreta Rachel McAdams che oltre a saper tener testa a un istrione come Crowe, è una vera delizia, e che nel cast c’è anche Robin Wright Penn per cui chi vi scrive ha un debole quasi ventennale, da quando la sua Jenny tirava sassi contro quella casa diroccata, è evidente che il giudizio pende totalmente sul positivo. Due donne che danno vita a tutta una serie di più o meno sottaciuti rapporti, con un’elettricità sentimentale che viaggia in sordina ma è onnipresente – e che almeno ha il pregio di non essere consumata nell’ambito lavorativo, evitandoci uno dei più triti luoghi comuni di Hollywood.
Anche perché poi qualche bella atmosfera McDonald riesce a crearla, con quella fotografia livida, tendente al blu, e quel finale che sui titoli mostra l’intero processo dell’uscita di un giornale – okay sarà anche banale, ma fa il suo effetto come celebrazione del quarto potere.

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3 risposte a “State of Play (id., Kevin McDonald, 2009)

  1. Ale55andra 12 maggio 2009 alle 10:19

    Diciamo che sono decisamente d’accordo. Crowe mi è piaciuto molto, però diciamo che possono anche cambiargli personaggio da interpretare ogni tanto eh? Affleck qui è meno peggio che in altre occasioni perlomeno. La Mirren è mitica. Il film non è malaccio, anche se poteva essere sicuramente meglio sotto certi aspetti. Per il resto ho apprezzato le stesse cose che hai apprezzato tu.

  2. MrDAVIS 14 maggio 2009 alle 22:47

    Mi è davvero piaciuto tanto!!!!Un onesto e validissimo film di genere!!!!

  3. Cinemasema 20 maggio 2009 alle 9:15

    Sembra interessante: un film gradevole che merita una visione. Spero di poterlo vedere.

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