Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

A personal portrait of Marilyn. III

Quell’entrata in scena, quell’irresistibile movimento di fianchi, il primo piano e poi l’inquadratura da dietro che segue dal basso i tacchi di Marilyn per poi risalire le gambe e il fondoschiena. Se dovessimo spiegare agli alieni cos’è l’armonia del corpo femminile dovremmo inviare loro questa sequenza. Una danza leggera che è insieme ironica e seducente, la cifra in movimento di Marilyn, che offre il destro a una delle battute migliori di Lemmon.
Some Like it Hot usciva esattamente il 29 marzo di cinquant’anni fa e Marilyn, con quella camminata, entrava direttamente nell’Olimpo del divismo, consacrata ormai a stella più luminosa. Inutile stare qui a scrivere del perché il film di Wilder è un capolavoro; se non lo sapete o se non lo considerate tale (mio Dio, è forse possibile?) spiacente ma non posso far nulla per voi tranne compatirvi. Qui, come da titolo, si tratta solo di lei. Perché tra questi fotogrammi ci sono almeno tre delle mie Marilyn-sequenze del cuore.
Della prima s’è già detto. Secondo: trovo che l’interpretazione di I’m through with love sia la più bella di sempre (perché lei in versione malinconica è allo zenit della sua potenza).

Terzo. La sequenza del vagone letto. Daphne/Lemmon si sporge dalla sua cuccetta e da la buonanotte a Sugar.
Per tutta risposta Marilyn emerge dalle tendine, getta qulche occhiata smarrita nel corridoio per capire da dove venga la voce, poi incrocia lo sguardo di Lemmon e… «Goodnight, honey!».
Be’, se conoscete una risposta altrettando dolce, se vi riesce di immaginare una buonanotte migliore di questa, è evidente che parliamo due lingue diverse, io e voi.

Annunci

7 risposte a “A personal portrait of Marilyn. III

  1. MrDAVIS 29 marzo 2009 alle 15:55

    Ti dico solo che leggendoti e ascoltando il pezzo che hai messo..mi hai fatto piangere!!!!1
    E’ bello vedere come le stesse emozioni che ho vissuto e continuo a vivere ogni qualvolta appere sullo schermo o leggo un articolo o ascolto la sua voce o vedo una sua foto, beh le stesse cose le hanno provate anche altri.
    Wilder in entrambi i film con lei protagonista è riuscito sempre a farla entrare da star ma qui davvero la sua entrata è miracolosa.
    E Sugar, miodio, un persoanggio così genuino che solo lei poteva delineare così bene.
    Malinconia, dolcezza, sensualità: un mix letale per il mio cuore.

    ps: ora però mi aspetto un post sul suo essere vamp e so già che immagine potrai utilizzare…:-)))

    pps: circa il suo “sculettare” che mi dice della sua camminata in Niagara???

  2. souffle 29 marzo 2009 alle 17:50

    un grazie commosso dal un vecchio wilderiano per avere ricordato questa pellicola.

  3. utente anonimo 30 marzo 2009 alle 16:00

    C’è solo da condividere, tutto l’amore per Lei, quell’aura che aveva, lasciando come una scia di sè nelle sue camminate..(e qualcuno ha detto, che il fascino del suo “ondeggiare” era dovuto ad un problema al malleolo…). Insieme a Totò e Hitchcock, detiene il mio record personale di visioni.
    Anche Dafne ,però ..
    E’ tutto un gran splendere..!
    Franca

  4. NoodlesD 30 marzo 2009 alle 16:31

    Davis, grazie, lo scopo era quello. condividere. ti ringrazio dei tuoi commenti sempre estesi e puntuali. Eh eh, in Niagara Marilyn è la VAMP per eccellenza. Il film non è che sia sta gran roba, ammettiamolo, ma lei è una bomba. E come la mettiamo con la storia che recitava nuda sotto le lenzuola? chissà i gradi sul set…

    souffle, grazie a te 🙂

    Franca, secondo me molte donne allora vorrebbero quel problema al malleolo… ^^

  5. MrDAVIS 30 marzo 2009 alle 18:05

    Condivido il pensiero su Niagara.L’immagine iniziale è qualcosa di sublime e quando canta con quell’abito porpora diventa tutto estremamente hot!Grazie a te che mi dai l’opportunità.

  6. XorlandoX 31 marzo 2009 alle 18:32

    questa donna riesce a spezzarmi il cuore anche da una semplice fotografia 50 anni dopo. magica.

  7. Cinemasema 22 aprile 2009 alle 17:10

    Questa serie di post su Marilyn avrei voluto scriverla io. Un omaggio stupendo ed emozionante. Purtroppo ho potuto cominciare la lettura solo adesso. A qualcuno piace caldo possiede un ritmo ineguagliabile, un film semplicemente perfetto dove ogni oggetto, passo, sorriso, corsa, ecc.ecc. è esattamente dove deve essere. Una Marilyn stupefacente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: