Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

The are no secrets in life: just hidden truths that lie beneath the surface.
Dexter Morgan

The… the other important joke, for me, is one that’s usually attributed to Groucho Marx; but, I think it appears originally in Freud’s “Wit and Its Relation to the Unconscious,” and it goes like this – I’m paraphrasing – um, “I would never want to belong to any club that would have someone like me for a member.” That’s the key joke of my adult life, in terms of my relationships with women.
Woody Allen

Sto riguardando la prima stagione di Dexter – in vista anche di questa preparazione di un saggio abbastanza lungo sui serial moderni americani da consegnare alla rivistuzza per cui collaboro – e notavo che tra gli elementi che mi portano a empatizzare col signor Morgan ce n’è uno in particolare: quell’abitudie a celarsi, a tenere il mondo a distanza, a spandere tra te e gli altri una cortina di fumo più o meno denso. Ciò che le persone percepiscono di me non è ovviamente falso, ma non completo. Come tutti, certo. Solo che la mia parte celata si ingrossa a dismisura, è una specie di voragine che fagocita un buco nero. Questo mi porta a stare sempre sul chi vive, a non abbandonarmi mai alle cose, a voler (come Dexter) tenere tutto sotto controllo. Il che è impossibile, ovviamente. E anche improduttivo. La vita va presa così come viene, ci si deve anche abbandonare alle cose. Ma niente. Io non ci riesco. A questo punto poi non posso più scoprirmi su certe cose, e parliamo di un’intera galassia non percepibile, di cui alcune parti sono talmente aleatorie, magmatiche, che mi sarebbe impossibile concretizzarle in parole (frase-mannaia per uno che vorrebbe ambire a fare della scrittura il suo mestiere!). Se tirassi fuori anche una parte di quelle cose la percezione che di me avrebbero amici o probabili, ipotetiche compagne muterebbe radicalmente, e non sono sicuro che sarebbe in meglio. Anche nelle relazioni procedo sempre a scaglioni, a compartimenti stagni. In genere va bene, per quel che dura. E dura proprio finché la relazione non s’approfondisce e l’altra inizia a conoscerti e a capire, a intuire che c’è qualcos’altro sotto che tu non vuoi rivelare.
Per me è proprio una questione oggettiva. L’autocommiserazione non c’entra, essendo un egocentrico. Potrei ricavarne un teorema. Applico agli altri il mio sistema di pensiero, i miei parametri. Non che tutti la pensiamo allo stesso modo, ma mi è naturalmente impossibile pensare di essere veramente utile per gli altri, a parte che nel ruolo di amico simpatico, amico che ascolta, discute, intelligente, colto. Lì vado fortissimo. Se vi serve una spalla, sono ottimo. Provato e garantito. Fermo rimanendo che non si ribalti la bilancia e io inizi a riversarvi addosso le mie miserie… se me ne accorgo mentre sto sbrodolando mi fermo subito, mi deprimo io per primo. Anche se ultimamente la mia razionalità prende il sopravvento; sono entrato in una zona franca dove fingo che le passioni non mi tocchino; le vorrei, come tutti, ogni essere umano ha bisogno degli altri e di amare e di essere riamato, ma una parte di me sta sviluppando un – sano – disincanto pratico. Essere un’isola, in fondo, offre anche dei vantaggi, per i pigri, ogni condizione ha i suoi pregi e difetti. E io sono tendenzialmente un solitario. Un pigro non tranquillo però: vivo una pigrizia drogata con forti dosi di tensione.

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7 risposte a “

  1. testabislacca 29 marzo 2009 alle 0:31

    Strano come io stia coprendo tanti gemelli, in questo viaggio virtuale. Tu sei il primo “gemello maschio”, anche se, ad onor del vero, più che tua gemella potrei essere tua madre. A parte questo, hai scritto alcune frasi che mi hanno impressionato,perchè avrei potuto scriverle io. 😐
    Notte, spirito pigro ma inquieto. 🙂

  2. Ale55andra 29 marzo 2009 alle 13:37

    “Essere un’isola, in fondo, offre anche dei vantaggi, per i pigri, ogni condizione ha i suoi pregi e difetti. E io sono tendenzialmente un solitario. Un pigro non tranquillo però: vivo una pigrizia drogata con forti dosi di tensione. ”

    Questa parte del tuo bellissimo post descrive perfettamente anche me ^^

  3. souffle 29 marzo 2009 alle 15:06

    io credo che tu come amico valga molto, ma che giustamente non dia il tuo affetto a tutti.

  4. Iggy 30 marzo 2009 alle 9:56

    Questo post è bellissimo ma, perdonami, sono ipnotizzato dallo sticker pulsante I LOVE DEXTER! Ahahah, grande

  5. NoodlesD 30 marzo 2009 alle 16:33

    Eheh appena l’ho beccato l’ho messo subito sul blog. Non potevo resistere!

  6. steutd 1 aprile 2009 alle 12:43

    dov’è che scrivi? non mi voglio perdere nemmeno i tuoi articoli oltre ai tuoi post…

  7. NoodlesD 2 aprile 2009 alle 2:45

    la rivista si chiama Quaderni di cinemasud.

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