Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Ponyo sulla scogliera (Gake No Ue No Ponyo, Hayao Miyazaki, 2008)

Scrivere di un film di Miyazaki è un processo antinaturale. Il cinema di questo grande vecchio opera un miracolo: mette in comunicazione lo spettatore con la sua parte infantile – e parliamo di quella vera, non delle smancerie che gli adulti vogliono far passare per essa. Ponyo comunica direttamente al fanciullo che vive in ognuno di noi, ma per esprimere poi questo dialogo bisognerebbe essere Miyazaki.
Il dialogo dentro il film, come spesso per il Maestro, è tra natura e uomini alla ricerca di un difficile equilibrio, con un aggancio all’attualità (lo Tsunami) che da luogo a una straordinaria immagine junghiana di una madre-oceano, suggestiva figura liquida che allude alla totalità del mondo per il bambino. Perché i protagonisti di Ponyo sono proprio i bambini, la realtà filtrata attraverso i loro occhi è una realtà che pure noi abbiamo conosciuto e vissuto, ma che forse abbiamo dimenticato. I fotogrammi di Miyazaki sono i defibrillatori della (nostra) infanzia, del fanciullino di matrice pascoliana che dorme sommerso dentro di noi. Miyazaki è il pifferaio magico delle nostre coscienze, ha il coraggio – e soprattutto il talento – di risciacquare i nostri occhi e il nostro animo nella lievità, e può permettersi di raccontare l’amore incondizionato per l’altro, anche se diverso, sostituendo per quasi due ore l’opacità del nostro mondo con la tavolozza dai colori pastello del suo.

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17 risposte a “Ponyo sulla scogliera (Gake No Ue No Ponyo, Hayao Miyazaki, 2008)

  1. NoodlesD 22 marzo 2009 alle 4:01

    http://cineb[..] Ponyo sulla scogliera Noodles [..]

  2. souffle 22 marzo 2009 alle 9:17

    bella e molto vera l’immagine dei fotogrammi di Miyazaki come defibrillatori dell’infanzia. Un saluto.

  3. parachimy 22 marzo 2009 alle 10:53

    Hai fatto benissimo a postare tre immagini del film poichè, come si diceva anche da Pick, le parole non servono per i film di Miyazaki. Opera grandiosa “Ponyo sulla scogliera”…

    Un saluto

    Chimy

  4. Cinemasema 22 marzo 2009 alle 18:28

    Che film dev’essere!! Quindi bisogna estrarre il bambino che è in noi per gustare in pieno questo film. Fantastico!

  5. Spyker 22 marzo 2009 alle 22:32

    i film di miyazaki sono delle vere gemme..

  6. testabislacca 22 marzo 2009 alle 23:09

    E’ che io sono riluttante a vedere i film di animazione. Lo so: è un mio limite. 😦

  7. testabislacca 22 marzo 2009 alle 23:11

    Mi sono persa il commento?
    😦
    Avevo scritto che non riesco ad andare a vedere i film di animazione, e che questo è sicuramente un limite.:-|

  8. NoodlesD 22 marzo 2009 alle 23:25

    grazie souffle. 🙂 un saluto affettuoso.

    chimy. si concordo. ero tentato di lasciare solo le immagini!

    cinemasema, se vuoi tornare bambino fiondati subito in sala.

    Spyker, gemme preziosissime e uniche.

    Nooo per carità, testa, supera subito questo empasse. O almeno superalo per Miyazaki. I suoi film sono capolavori. Punto. E ti fanno ritornare alla bellezza primigenia, all’innocenza dell’infanzia. di quella vera.

  9. Spyker 23 marzo 2009 alle 9:21

    ho letto che il film è stato disegnato totalmente a pastello, senza artifici virtuali o quant’altro..
    capolavoro.. non vedo l’ora di vederlo..

  10. MrDAVIS 24 marzo 2009 alle 0:41

    devo andare al più prestooooooooo!

  11. NoodlesD 24 marzo 2009 alle 1:19

    Spyker,

    «Non ho mai amato la computer grafica, e stavolta ho avuto la scusa di fare tutto a mano per creare un mondo più caldo e più umano. Il mare è il vero protagonista e so per esperienza quanto sia difficile dargli emozione con il computer. Serviva la matita, l’arma con cui noi animatori, abbiamo inventato questo mestiere: far muovere immagini fisse.

    Ho perciò deciso di semplificare le linee dei disegni, le decorazioni, gli oggetti. Ho reso felici gli animatori. Gli ho detto: muovete tutto quello che volete dentro lo schermo, perché i bambini vedono la vita in movimento».

    Hayao Miyazaki intervistato da Marco Giovannini, su Ciak, marzo 2009.

    😉

  12. pickpocket83 24 marzo 2009 alle 17:30

    Bellissimo… Grande Hayao. :))

  13. MrDAVIS 29 marzo 2009 alle 20:32

    visto!!!1E ora chi me la leva dalla testa la canzone finale????
    Film strepitoso che ti riporta a quell’età in cui eri incontaminato dal mondo.

  14. MonsierVerdoux 6 aprile 2009 alle 15:52

    Gioiello, l’ennesimo di Miyazaki, davvero un maestro. Forse l’unica pecca che trovo nel film è un eccessivo buonismo, un tono un pò troppo sdolcinato. Per il resto, una delizia per gli occhi (bellissimo lo tsunami di onde che si trasformano in pesci).

  15. NoodlesD 6 aprile 2009 alle 23:23

    Monsieur Verdoux, forse hai ragione, un po’ sdolcinato lo è però secondo me ci sta, visto che il racconto sembra fatto ad altezza bambino.

  16. zoestyle 8 aprile 2009 alle 18:00

    L’ho visto!
    Io amo quest’uomo! lo cuoro, come dice homer!

    Ho riso, mi sono commossa …
    e da domenica non faccio che consolarmi ripensando a questa piccola meravigliosa perla

  17. NoodlesD 8 aprile 2009 alle 20:24

    zoe, bravissima. e come fa a non entrarti in testa quella canzoncina finale LOL

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