Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Ieri notte altra nottata ad alto tasso di strani sogni. Più che incubi le mie sono divagazioni assurde. Eravamo io e questo amico che dopo un colpo in una banca (non è dato di sapere per quale motivo, o forse me lo sono semplicemente scordato) venivamo beccati subito dalla polizia. Anzi se non erro era l’FBI (a furia di vedere serial americani, e in specie serial americani sulla mafia…). Insomma noi ci stavamo cagando sotto, ma questi mica ci portano in questura o a Quantico o in una galera qualsiasi, no. Ci portano al circo. In un circo napoletano di stanza in una landa sperduta che emergeva dietro una corona di alti “bongazzoni” (noi li chiamiamo così, assomigliano a dei bambù, ma se scrivevo bambù la gente diceva ma questo prima del sogno quanta erba s’è fumato?, no nel senso per dire che questi “bongazzoni” ci sono a Napoli, le colline sono piene qua). E allora i due poliziotti/agenti FBI ci mollano là e dicono che dobbiamo star lì con loro per mesi, a imparare l’arte circense. E nel sogno mi pare che noi la prendevamo male, anche se era indubbiamente meglio al carcere no? Ma nei sogni uno ragiona diversamente. Il fatto strano è che quel posto un po’ lo conoscevo. E in questi casi non so mai dire se l’ho riconosciuto già nel sogno o solo nel ricordo della veglia, perché son di quei luoghi che appartengono a una toponomastica onirica, personale. Non ne esiste un esatto corrispettivo nella realtà, ma pure ogni volta che dormendo ci capiti… li riconosci. Dopo, quando ti svegli. Un po’ contorta come cosa, ma cosa non lo è coi sogni, buon vecchio Freud?

Poi secondo sogno strambo. Ero in cucina e c’era una mia amica incinta che nella realtà non è incinta, però. A dirla tutta quando mi son svegliato neanche mi ricordavo chi era l’amica, ma ricordavo che nel sogno o nell’attimo di primo risveglio di semi incoscienza sapevo che non era incinta (ma sto leggendo Mercoledì delle ceneri, capite… Certo com’è scadente il mio subconscio onirico, è una vera puttana onirica se posso dirlo, si fa corrompere subito dalle quotidiane frequentazioni narrative – anche se parliamo comunque di narrativa alta, per carità, ho una faccia da difendere). L’amica incinta che non è incinta nella realtà mi chiedeva di riempirle una busta di acqua distillata. Che però in casa mia veniva direttamente dal rubinetto in cucina. Tentavo e tentavo ma non riuscivo mai. Una volta la busta era rotta, un’altra si rompeva mentre la riempivo, altre volte riempivo la busta e però poi l’acqua tracimava fuori… Se fosse una metafora della rottura delle acque non vi so dire. Ma mi pare un po’ troppo scoperta come cosa.

Il bello è che ho sognato anche altre assurdità.

Poi stamattina, mia mamma mi fa: «Tu hai capito? ieri sera mi sono dimentica di spegnere i termosifoni!»

«Ecco perché sentivo caldo verso le tre» dice mio padre.

Avevamo dormito tutta la notte con un calore eccessivo, innaturale e sotto piumoni e lenzuola di flanella. Eppure non posso dire di aver sudato o di aver sentito caldo.

Però questo spiegava l’origine di quella sfrenata assurdità onirica. Forse.

Perché poi di sogni così ne faccio anche a termosifoni spenti.

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8 risposte a “

  1. mafaldablue 25 febbraio 2009 alle 17:51

    pure io stanotte ho avuto caldo tremendo e ho fatto incubi strani. Alla fine mi sganciavano un’atomica sulla testa.
    Divertiti con questo, visto che sei un lost addicted anche tu:

  2. utente anonimo 26 febbraio 2009 alle 2:21

    ciao caro,
    sono una aficionada del tuo blog… e davvero innamorata della tua sensibilità… ciò per dirti che un pò mi scoccia fare un’osservazione del genere…. ma insomma… io faccio un pò fatica a leggere un testo scritto così in piccolo e con così poco spazio! mi si incrociano gli occhi! e nn ho problemi di vista. a te non capita??
    ecco.
    ciaociao

  3. WilliamDollace 26 febbraio 2009 alle 8:51

    “Certo com’è scadente il mio subconscio onirico, è una vera puttana onirica se posso dirlo” haha!

  4. NoodlesD 26 febbraio 2009 alle 12:24

    mafalda, be’ a te andava peggio ^^ (Berlusconi è ovunque 😐 )

    aficionada: grazie per gli apprezzamenti. E’ piccolo, è vero, ma mi garba molto, ce l’ho ormai da anni. Se proprio ti risulta difficile leggere puoi sempre ingrandire la pagina da Visualizza. ^^

    WD, 😀

  5. latendarossa 26 febbraio 2009 alle 16:41

    Nood beato te che 1) che fai sogni così e 2) li ricordi in maniera così netta e distinta al risveglio. Forse tutta quell’acqua per via del caldo? Ma il circo come lo si spiega? Va beh Nood ti ho tumblrllato o tumblerato che dir si voglia.

  6. utente anonimo 26 febbraio 2009 alle 18:34

    che idiota. non c’avevo pensato ad ingrandire la pagina. io il computer non l’ho so proprio usare. ricevo conferme quotidianamente.

    grazie!

  7. NoodlesD 28 febbraio 2009 alle 0:10

    tenda, eheh. Potrebbe essere in effetti. Ma perché distillata? mah. Il circo potrebbe avere un sapore felliniano il cui cinema è molto onirico… forse. eh. Grazie per la tumblerata.

    anonima, figurati!

  8. Cinemasema 28 febbraio 2009 alle 12:34

    Che sogni meravigliosi! I miei li ricordo raramente e quando li ricordo purtroppo non sono così narrativi 😦

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