Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Uomini che odiano le donne (Män som Hatar Kvinnor, Stieg Larsson, 2005)

Non si può dire che brilli per stile, in certi paragrafi addirittura sciatto, né che sia originalissimo dal punto di vista strutturale; è un classico esempio di giallo whodoneit, variato però prospetticamente: si indaga su un delitto compiuto quarant’anni prima, per cui le ricerche si snodano tra archivi, documenti e fotografie. Carte. Con l’azione quasi azzerata. Senza che si spari neanche un colpo (a parte un’azione concitata oltre pagina 500). In più un protagonista che non brilla certo, specie se paragonato al personaggio di Lisbeth Salander, comprimaria, ma dalla vita e dal (misterioso) passato mille volte più intriganti. Eppure funziona a meraviglia, ti tiene incollato alle pagine fino alla fine, ti sprona a sfogliare sempre più velocemente. Larsson da quello che promette, non cerca inutili abbellimenti stilistici, e al contempo sbozza alcuni caratteri con indubbia maestria, regala al lettore – soprattutto – donne interessanti, (falsamente) sicure, indipendenti eppure continuamente minacciate da una società maschile, da uomini che odiano la loro ascesa, o più sottilmente contrastate dai loro stessi sentimenti, perché se è facile saltare da un letto all’altro, più arduo è fare i conti con l’insorgere di sentimenti veri e profondi.
E infatti se scioglie tutti i suoi misteri noir, ci lascia con la curiosità di scoprire le evoluzioni delle pulsioni sentimentali dei suoi protagonisti (e dei misteri di Lisbeth). Che ovviamente andrò subito a spulciare nei due capitoli successivi, già acquistati.

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9 risposte a “Uomini che odiano le donne (Män som Hatar Kvinnor, Stieg Larsson, 2005)

  1. testabislacca 5 febbraio 2009 alle 22:16

    E’ una saga?
    Non ti nascondo che, dopo aver letto “pag. 500”, mi è venuto un sussulto.
    Forse il paragone non calza, ma l’indagare su un delitto pregresso mi fa venire in mente Cold Case.
    Ciao.

  2. mysterya89 5 febbraio 2009 alle 22:17

    io sto leggendo il terzo.. mi ha davvero catturato.. e il personaggio di lisbeth è dannatamente brillante!!

  3. TShania 5 febbraio 2009 alle 22:30

    Ne ho parlato qualche post fa anche da me.
    Della trilogia,il primo libro è sicuramente il più s-legato proprio per la figura di lui,Mikael Blomkvist,che passa in secondo piano rispetto alla figura intrigante e brillante, nonchè geniale di Lisbeth Salander in La ragazza che giocava col fuoco.La donna che odia gli uomini che odiano le donne.E’ semplicemente favolosa solo la descrizione.L’ho trovato avvincente e soprattutto pieno di suspance,anche se ad un tratto per ricordare i nomi di tutti i vari peronaggi,bisogna prendere taccuino e calamaio.Ora appena iniziato a leggere la Regina dal castello di carta,non perdetevelo per chi ha letto i primi due.
    Buona serata felice di aver incontrato chi è rimasto “incollato” come me:))

  4. NoodlesD 5 febbraio 2009 alle 23:31

    testabislacca, si son molto lunghi, ma scorrono una bellezza. Cold Case non l’ho mai seguito… 😦

    mysterya… tra un po’ vi raggiungerò ^^

    TShania, in effetti da quel che ho letto la maggiore importanza data a Lisbeth nel secondo capitolo, non potrà che giovare alla saga.

  5. latendarossa 6 febbraio 2009 alle 14:48

    Io mi sono arrestato all’aggettivo whodoneit che, giuro, non avevo mai letto (colpa mia). Mi ha colpito la tua recensione, sono un amante del genere, orbito tra Georges Simenon/Manuel Vázquez Montalbán/Jean-Claude Izzo. Ne sento un gran parlare, di questi tempi, del giallo nordico di Larsson. Non escludo che prima o poi farò il gran passo 🙂

  6. Allitterata 6 febbraio 2009 alle 17:51

    Sono a oltre metàù del terzo, che trovo ridondante come gli altri, ma comunque gradevole. C’è da dire che quando compare in pagina Lizbeth rimango sempre trascinata. (bella grammatica la mia)

  7. NoodlesD 6 febbraio 2009 alle 20:22

    tenda, infatti ero stato incuriosito dalle voci. Quelli che citi sono i colossi del genere (e io colpevolmente non li ho ancora letti mai).

    allitterata, secondo me se fossero stati tutti incentrati su Lisbeth potevano essere dei quasi capolavori.

  8. zoestyle 15 maggio 2009 alle 17:08

    Appena iniziato, mi sta già annoiando…

    zoe*

  9. dreca 12 novembre 2009 alle 22:21

    sono veramente indecisa se lanciarmi o meno nella lettura di questa trilogia…

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