Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Nip/Tuck: qualche rifle-delusione sulla terza stagione

(attenzione, è pieno di spoiler)
Questa è solo una lamentela, un punto di riflessione a metà visione, sperando che il prosieguo delle stagioni spazzeranno via i miei timori. Il mio post ufficiale su Nip/Tuck arriverà solo quando avrò visto tutte le puntate visionabili.
Gli scricchiolii sono partiti già nella seconda stagione: la puntata delle gemelle, metafora scopertissima di divisione e seguente comprensione dell’inscindibilità di un’amicizia è portata avanti con tali massicce dosi di simbolismi spiccioli, che per poco non compariva Freud nei fotogrammi con cartelli esplicativi. E poi quale amico perdona un tradimento così alto… in una settimana???
Ma il “capolavoro” è la conclusione della terza stagione, lo svelamento del killer. Okay, ammetto che non c’ero arrivato, ma quando poi mi si da la spiegazione e poi la si vorrebbe rinnegare per depistare… ecco, quello è come quando il serial killer rompe lo schema, si fa avido e commette il classico errore che lo fa beccare. Poi va bene che la spiegazione finale dovrebbe rendere plausibile i comportamenti dei personaggi durante un’intera stagione, ma io odio questi meccanismi, perché celano sempre una certa pretestuosità. Una buona storia deve darmi potenzialmente gli elementi per giungere alla soluzione del mistero durante l’intreccio, non offrirmi una spiegazione retroattiva negli ultimi dieci minuti. Senza contare che l’idea di smuovere le acque e depistare è del tutto vana: praticamente nell’ultima puntata si anticipano gli sviluppi un quarto d’ora prima!!! Che per un giallo è la peste bubbonica!
E se questo non bastasse, la spiegazione non solo è pretestuosa, ma pure assurda! Ho sempre rispettato Nip/Tuck per il suo realismo: qualcuno mi dice in quale cazzo di realtà un chirurgo trasforma una ragazza sfigurata congenitamente, con mezzo cranio inesistente… in una gnocca come Rhona Mitra????!!!!
Inoltre non sapevo che un dipartimento di Polizia può schiacciare in tal modo, e ufficialmente, i diritti di un indiziato. Senza contare poi la tendenza suicida nel persistere ad affidare un caso a una tizia che sbatte in galera chiunque… sbagliandosi ogni santa volta! Ma dico, ai superiori qualche dubbio non è venuto?
E poi pare che questa detective lavora da sola al caso! No, perché un agente qualsiasi con una telefonata all’orfanotrofio risolveva il mistero (poi ditemi quali serial killer spediscono foto di coppia-ricordo quando nella realtà devono fingere di essere estranei!). Poi sarò limitato io, ma dopo tutto sto teatrino svelato.. mi sfugge quale fosse il movente degli sfregi! Lo avrei capito con la “falsa” spiegazione (pur telefonatissima), ma così non ha senso: l’abusatore della chirurgia estetica è anche quello che la demonizza?
Senza contare poi Matt che è sempre più coglione. Sembra lo stereotipo dell’adolescente contro che piace tanto ai mericani; peccato che più si va avanti più perda ogni credibilità, soprattutto perché ogni volta che si infila in un casotto vorrebbe fare l’uomo e dire io amo questa tizia e voi non capite un cazzo… e poi puntualmente alla fine torna e dice uuuh avevate ragione, sono un cazzone. Cioè ma sto tizio nn impara nulla dall’esperienza? cos’è? un frigorifero? E soprattutto lo spettatore, conscio delle passate stagioni, già sa come andrà a finire e dunque assiste all’intero periplo con una noia montante, muovendo il piedino in segno di fremito e pensa sì vabbè quanto dura ancora sta solfa prima che il signorino abbia la rivelazione???
Sean poi che ha una crisi di mezza età ogni stagione. E basta!!! Svegliati e falla finita; poi tale padre tale figlio (/in teoria): alla fine torna sempre sui suoi passi, al che lo spettatore si sfrange i maroni! A sto punto preferisco Troy! Sarà pure uno stronzo ma almeno è coerente!
Poi c’è Julia che a ogni stagione si fa ingravidare neanche fosse un coniglio!
Intendiamoci, il telefilm mi garba ancora molto, i personaggi pure; ma se continua con questi andazzi ho forti timori che giungerà presto a delle secche da cui niente potrà salvarlo.
L’unica cosa che non mi delude (e intendo anche come evoluzione del personaggio), Troy a parte, è solo Kimber.

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5 risposte a “Nip/Tuck: qualche rifle-delusione sulla terza stagione

  1. superbibi 16 dicembre 2008 alle 5:16

    io devo ancora vederla…..adoro Christian….cinico , ma talmente figo….

  2. utente anonimo 18 dicembre 2008 alle 3:05

    Lascia stare: il finale della terza stagione è solo l’inizio della fine.

  3. Ale55andra 18 dicembre 2008 alle 12:28

    Preparati, perchè ti deluderà anche Kimber e forse più di tutti. Comunque qui stai ancora d’oro…proseguendo sarà lo scatafascio 😛

  4. NoodlesD 19 dicembre 2008 alle 14:05

    azz no, Kimber nun me pò tradì pur’essa! 😦

  5. Iggy 19 dicembre 2008 alle 20:02

    Considero Nip/Tuck tra le serie più significative degli ultimi anni, perché ha imposto uno stile e perché ha sovvertito qualche clichè televisivo e non. Purtroppo però la sua emancipazione ha finito col soffocarla e anziché evolversi, è rimasta intrappolata in una sceneggiatura che rincorre stancamente la situazione borderline e grottesca. Diciamo che con il passare delle stagioni i limiti sono emersi tutti e quel saltare con facilità da un argomento all’altro in barba ad un’evoluzione coerente della trama è diventata una pericolosa cifra stilistica. Per me le prime due stagioni sono intoccabili, poi è iniziata la colata a picco e ora lo guardo sempre con piacere ma come fosse una sit-com! ^^

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