Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Blonde

Prima o poi dovevo pur iniziarlo. L’ho iniziato oggi, dopo averlo ordinato in tutta fretta qualche mese fa e averlo poi rimandato continuamente.
Le paure son le solite, quando si tratta di romanzi fiume (quasi ottocento pagine).
Anche qui, come per DeLillo, raddoppiate dalle aspettative che pongo sulla Oates, che sinora non m’ha mai deluso. Anzi.
Ma i timori sono triplicati data la forte empatia che provo per Marilyn, per il mito di Marilyn e per Norma Jeane.
Dalle prime pagine, dall’introduzione mi pare di capire che la Oates abbia ruotato intorno al mito di Marilyn con grande originalità. Come scrive nella prefazione va letto unicamente come romanzo e non come biografia del personaggio (di quelle ne ho lette già due e non è certo questo che cerco).
Sono invece molto curioso di scoprire come la Oates ne abbia riletto il mito, la vita, con un punto di vista al contempo interno ed esterno.
«Blonde è una biografia radicalmente distillata in forma di romanzo e ricostruita con l’ausilio della sineddoche», scrive l’autrice nella Nota dell’Autore.
È una frase assai invitante, mi fa pensare alla biografia ereticamente più calzante che Haynes ha dato di Dylan.
Insomma le aspettative sono titaniche. E a volte c’è il rischio che con queste ingombranze elefantiache si rischi di figurarsi qualcosa che poi non c’entra nulla col romanzo effettivo.
Ma nelle mani della Oates mi sento tranquillo.
E poi i miei complimenti alla Bompiani che ha scelto uno degli ultimi fotogrammi di Marilyn, quella nuotata in piscina, nuda, di Something got to give, film incompiuto, a posteriori ormai carico dell’ombra funebre che precede quel fatidico 6 agosto del 1962. Che ha segnato la morte di Norma Jeane, ma anche la nascita definitiva di uno dei Miti più inossidabili del Novecento, l’esplosione di una supernova potentissima che ancor oggi potrebbe reggere da sola l’intero Pantheon del Divismo.

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4 risposte a “Blonde

  1. latendarossa 14 dicembre 2008 alle 23:11

    Mi piacciono tanto questi tuoi scorci sulla letteratura, il cinema, la vita e i miti. A me intimoriscono i libri che abbiano più di 2-300 pp.
    Ah dimenticavo, questo pomeriggio ho visto Happy Go Lucky: davvero un gran bel film, sì (con una strepitosa Sally Hawkins).

  2. XorlandoX 25 dicembre 2008 alle 13:44

    come va la lettura?ieri stavo per prenderlo alla feltrinelli, poi ho optato per Underworld che puntavo da un bel pò.

  3. NoodlesD 26 dicembre 2008 alle 13:28

    tenda, grazie. Happy go Lucky ha conquistato tutti! e la Hawkins in particolare.

    XorlandoX. be’ grande scelta anche quella. il capolavoro de postmodernismo.

  4. MrDAVIS 26 dicembre 2008 alle 20:21

    Se mi dici che merita lo prendo.Sono smepre restio a prendere libri su LEI perchè 99 volte su 100 è pieno zeppo di luoghi comuni che mi fanno incazzare.

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