Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Né di Eva né di Adamo (Ni d’Eve ni d’Adam, Amélie Nothomb, 2007)

Mesi fa la socia mi parlava molto bene di questa scrittrice belga che da un po’ di anni pare aver convinto orde di lettori in tutto il mondo. Dopo aver raccolto qualche informazione sul web mi decisi a dare una sfogliata ai suoi libri, ed è stato un bel viaggetto in cinque tappe (ho perimetrato solo la sfera dei suoi romanzi autobiografici). A parte qualche prova non del tutto convincente (Sabotaggio d’amore, il primo approdo, rivelava già il suo stile squisito, ma l’intreccio era un po’ ripetitivo, e Biografia della fame che dava la sgradita sensazione di essere un po’ un bignami degli altri romanzi, che insomma la Nothomb ci marciasse un po’ troppo sulla sua biografia).
Né di Eva né di Adamo, però, è delizioso. Non dico che sia un capolavoro, ma esprime al meglio, con uno stile ormai maturo, tutti i picchi dello stile della scrittrice belga: ironia, piacevole scorrevolezza che deriva anche da una certa padronanza della sintesi, oggi molto gradita (i suoi romanzi son sempre brevi, ma non inspidi come certe opere della Yoshimoto), una capacità di indagare le altre culture nazionali davvero eccellente, che le deriva indubbiamente dalla sua biografia di figlia di diplomatico. Al centro del romanzo una storia d’amore interculturale (appunto) tra Amélie e il suo giovane fidanzato Rinri, con effetti tragicomici derivanti dai fraintendimenti culturali.
A elevare il piatto alcune indovinati paragrafi che inquadrano il Giappone con la forza e l’immediatezza di uno scatto fotografico sapientemente scelto e una lingua che predilige la citazione colta senza però farsi affossare da una boria intellettuale, avendo cura di costruirgli intorno un controcanto assai piacevole, dagli indubbi risultati ironici.

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5 risposte a “Né di Eva né di Adamo (Ni d’Eve ni d’Adam, Amélie Nothomb, 2007)

  1. latendarossa 27 novembre 2008 alle 11:47

    Sono come te, ho guardato un po’ con sospetto, da lontano, i libri della Nothomb. Volevo giusto leggere qualcosa di suo, comprerò Né di Eva né di Adamo che a quanto pare, dal tuo post, è il meglio riuscito! Bello però avere gli amici-blogger con i consigli sui libri, film, ecc. che gran comoditàà! 😀

  2. Cinemasema 27 novembre 2008 alle 13:13

    I libri che ho letto della Nothomb mi sono piaciuti anche se, secondo me, non sono capolavori (ma almeno i suoi dialoghi sono interessanti e gradevoli). Però non ho ancora letto Né di Eva né di Adamo. Credo di essere sostanzialmente d’accordo con te.

  3. Iggy 27 novembre 2008 alle 17:04

    Da tempo mi riprometto di approfondire la Nothomb! Ho letto solo “Le catilinarie” e appunto ne ho apprezzato la tagliente ironia.

  4. NoodlesD 27 novembre 2008 alle 19:37

    tenda, se non ci si aiuta tra di noi. Anche Metafisica dei tubi e Stupori e tremori sono molto carini.

    Cinema, no, infatti, i capolavori sono altri. Ma sono letture piacevolissime.

    Iggy, invece io non ho letto alcuna opera… non autobiografica.

  5. utente anonimo 27 novembre 2008 alle 23:00

    Muahah soccc sono contenta sia andato bene l’incontro con la Nothomb 😀
    Bacc:**

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