Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

The Burning Plain (Guillermo Arriaga, 2008)

Per l’esordio alla regia l’ex sceneggiatore di Inarritu adatta un suo script, rivelandosi nella messa in scena persino migliore del suo sodale. The burning plain, pur parzialmente a cavallo tra Messico e Stati Uniti, predilige alla tradizionale dislocazione spaziale di Arriaga quella temporale, sviluppata in un intreccio meno episodico, che prende sì le mosse dalla tipica ossessione per l’incrociarsi dei destini ma la sviluppa in modo più compatto. Presente e passato si intersecano attraverso i ricordi della protagonista (interpretata da Charlize Theron e, nei flashback, da Jennifer Lawrance, emergente vincitrice a Venezia del Premio Mastroianni) che emergono a ritroso, a partire dall’evento tragico che segna la sua formazione e muovendosi secondo una direttrice emotiva prima che cronologica, simbolo psicanalitico del rimosso con cui fare i conti. La miccia di quell’incendio, cui allude anche il titolo, è facilmente leggibile molto prima della rivelazione finale, senza che essa danneggi troppo il film, interessato soprattutto alle ferite dei protagonisti bisognose di rimarginarsi, più che alle dinamiche del giallo.
Arriaga dosa bene la sua empatia nei confronti della storia, impedendo tanto gli scivoloni nel melodramma (e vista la trama non era così facile) quanto i rischi di uno andamento troppo distaccato. Anche per questo The burning plain, a differenza di altre sue sceneggiature (esclusa Le tre sepolture, diretto da Tommy Lee Jones), evita di sfilacciarsi, sbilanciandosi tra le storie narrate, e mantiene invece un andamento serrato. Il consueto avvicendarsi di affluenti narrativi destinati a sfociare in uno stesso bacino, vero marchio di fabbrica dell’autore, è intrecciato più solidamente ad un’unica matrice che affonda le sue radici nel passato, al ripetersi di una storia di madri e figlie lungo due generazioni, che diventa anche il necessario attraversamento di due balze purgatoriali per giungere, forse, a una meritoria espiazione.
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3 risposte a “The Burning Plain (Guillermo Arriaga, 2008)

  1. Ale55andra 11 novembre 2008 alle 11:15

    Questo gran parlare del film, con pareri a dir poco discordanti, mi ha incuriosita non poco.

  2. pickpocket83 14 novembre 2008 alle 17:48

    Il tuo post è molto bello e come sempre scritto benissimo ma… come puoi immaginare, entrando nel merito del film, non ne condivido praticamente nulla. 🙂

    Non mi è parso compatto. Non mi è parso in equilibrio tra emotività e controllo (essendomi sembrato oltremodo sbilanciato verso il secondo). Non mi è parso per nulla interessante nella messa in scena. Sarà colpa della mezz’ora in più? Forse….

    Un saluto, a presto

  3. Cinemasema 16 novembre 2008 alle 12:02

    Ormai credo di averlo perso e anche se ho letto molte recensioni negative cercherò di recuperarlo (magari a noleggio). La tua recensione è molto interessante e naturalmente bellissima.

    A presto!

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