Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

«Change we can believe»: a Black Man to the White House

Silvio Berlusconi commenta: «Io e Barack siamo uguali». Ai giornalisti che gli fanno notare il suo appoggio a Bush e ai repubblicani di appena qualche giorno fa, ribatte: «Comunisti! Io e Barack siamo della stessa pasta» cui fa seguire una dichiarazione in cui confessa che anche nella sua genealogia c’è una nonna afro-italiana.
E intanto prenota 200 lampade.
Il ministro Gelmini è contenta. «La sua politica sarà simile alla nostra sulla questione educazione», il ministro sostiene che una delle voci del programma di Barack prevede l’apertura di classi per stranieri a Guantanamo. Con filo spinato.Fuori d’ironia: senza nulla togliere al discorso di Obama, sono stato molto colpito da quello di McCain. Un signore che ammette la sconfitta e si complimenta sinceramente con l’avversario e plaude in ciò il vero valore della democrazia, offrendo pure la sua collaborazione. Ma quanto sale dobbiamo consumare ancora noi poveri provincialotti del Belpaese? Hai voglia a criticare i mericani, ma quando mai noi abbiamo avuto il loro fair play? La loro unione?

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6 risposte a “«Change we can believe»: a Black Man to the White House

  1. WilliamDollace 5 novembre 2008 alle 8:50

    Yes we CAN! Grande Obama, La Storia sta finalmente cambiando.

  2. gahan 5 novembre 2008 alle 13:12

    Vero, il discorso di McCain è stato molto bello. Vendica in un bel modo la sua inadeguatezza personale nel gestire la vicenda della vice, che del resto gli aveva dato già abbastanza imbarazzo.

  3. latendarossa 6 novembre 2008 alle 11:40

    In effetti sì, visti da quell’ottica, siamo sempre i soliti, irriducibili, provinciali…

  4. pickpocket83 8 novembre 2008 alle 20:04

    Due grandi uomini. Un grandissimo presidente, ne sono assolutamente certo. Una lezione per tutti, e una svolta davvero epocale.

    Un saluto

  5. parachimy 8 novembre 2008 alle 21:06

    Gran bel post. Hai perfettamente ragione sulla differente cultura che c’è fra noi e gli americani… purtroppo.

    Un saluto

    Chimy

  6. Cinemasema 16 novembre 2008 alle 12:04

    Anche a me ha stupito positivamente il discorso di MacCain. Speriamo che le cose stiano finalmente cambiando.

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