Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Vicky Cristina Barcelona (id., Woody Allen, 2008)

E Woody andò in Spagna e si diede alla movida, dei personaggi soprattutto, annaffiata da un surplus di chitarre spagnoleggianti. In Vicky Cristina Barcelona – deo gratia non ci hanno privato del titolo originale con una delle loro – uomini (o meglio, un uomo, e che uomo) e donne saltano da un letto all’altro, incrociano relazioni, accavallano ex moglie e nuove amanti, seducono due amiche a un tavolo in contemporanea. La regia di Woody risente di questa sensualità in movimento e la macchina da presa si abbandona a movimenti molto più fluidi, serpeggia tra le pieghe delle relazioni (e delle lenzuola) dei suoi protagonisti ed accoglie i torridi umori di alcune delle star più hot del panorama odierno, tramutandosi in una sorto di uovo rimpinzato a ormoni e accontentando maschi e femmine: da un lato quel figaccione di Bardem, dall’altro un trittico speciale composto dalla musa Scarlett (la cui burrosa prorompenza ha molto influenzato lo stile delle ultime opere del suo regista, che però qui abusa un po’ troppo di smorfiette e mossettine), dalla passionalità ispanica di una gustosissima Penelope Cruz (per la prima volta diretta da un americano che riesce a conservarne la sensualità almodovariana) e dal fascino un po’ nevrotico di Rebecca Hall. Curiosamente è lei (e poi la Cruz) ad attrarre il vero polo del racconto, mentre Scarlett viene un po’ accantonata e relegata con un personaggio tutto sommato neanche così brillante – tanto da vedersi il proprio nome addirittura secondo nel titolo. Vero è che il personaggio della Hall, coi suoi tartaglianti processi mentali, è molto più tipico dell’universo alleniano e si deve anche ammettere che le scene di passione tra Bardem & Scarlett (per non parlare del menage Scarlett/Penelope o del triangolo tra loro) sono pura fiamma – Woody filma il suo seno di scorcio attraverso le lenzuola come aveva fatto in Match Point e Scoop; mi son ricordato di quando ohdaesu tuonava su Scarlett per dirle e mostrale ste poppe una buona volta! Allen è sempre tentato/attratto dalla sua musa bionda, dovunque vada l’intreccio, che è limpido, alterna magistralmente personaggi e destini, predilige prima l’uno e poi l’altro, senza farsi sfuggire nulla, anche se qualche minimo difettuccio nella matassa c’è, qua e là, ma è minima cosa. La “solita” direzione impeccabile degli attori fa parte del pacchetto – anche se il diretto interessato si schermisce sempre sostenendo che non è merito suo ma della loro bravura – un’alternanza americano(italiano)/spagnolo – deo gratia conservata – che da vita non a un facile gioco di fraintendimenti, quanto a una continua sottolineatura delle distanze, degli ostacoli tra i personaggi che impediscono una relazione stabile e continua, anche in tre, anche quando c’è… il sale. Fichissima la locandina.

Annunci

15 risposte a “Vicky Cristina Barcelona (id., Woody Allen, 2008)

  1. utente anonimo 19 ottobre 2008 alle 0:47

    Appena tornato dalla sala.
    Condivido praticamente tutta la recensione parola per parola!
    Anzi, me la presti che così mi risparmio di scriverne una a mia volta? 🙂

    Scherzi a parte, davvero un’analisi molto ben strutturata e puntuale.
    Ammetto di essere entrato in sala con qualche perplessità, ma Allen è riuscito a fugarle con una scrittura brillante e la consueta bravura dietro la mdp.

    Così bello che gli si perdona anche la marchettona (peraltro meritata) per la capitale catalana.

    Un saluto,
    Mr. Hamlin

  2. gahan 19 ottobre 2008 alle 10:16

    Andrò questo pomeriggio. Solo per vedere se finalmente si può ammirare Scarlett almeno in bikini: Allen mi aveva deluso facendole indossare quel costumino casto in “Scoop”.

  3. MrDAVIS 19 ottobre 2008 alle 17:08

    é stato sacrificato da Wall-e ma andrò in settimana!Poi ti dico!

  4. Ale55andra 20 ottobre 2008 alle 11:26

    A me è piaciuto, anche se per essere un film di Woody Allen mi aspettavo molto di più. Per dire, io avevo preferito Scoop. Comunque Bardem è da stupro.

  5. NoodlesD 20 ottobre 2008 alle 13:10

    Hamlin, be’ se non altro nessuno ha nascost che quella era una Marchettona, Woody in primis 😀

    gahan, buona visione… di scarlett.

    Davis, ok! io vo oggi da Wall-E

    Ale, sì concordo, i tre film londinesi sono un po’ superiori, ma anche questo non delude. Bardem è un gran figo, c’è poco da dire.

  6. honeyboy 20 ottobre 2008 alle 16:06

    bel post don noodles
    sono più entusiasta di te, ma condivido
    soprattutto “Penelope Cruz (per la prima volta diretta da un americano che riesce a conservarne la sensualità almodovariana)” yahooo!

  7. NoodlesD 20 ottobre 2008 alle 20:16

    be’ l’importante è essere d’accordo, poi alla fine i voti numerici sono secondari secondo me ^^

  8. Nonostantetutto 21 ottobre 2008 alle 21:46

    un film marchettaro ed in parte adirittura copiato … 😉

    Provaci ancora Woody … o meglio … non provarci più …

    Ciao.

    Rob.

  9. pickpocket83 22 ottobre 2008 alle 10:18

    Play it again, Woody! :))

    Come hai visto a me è molto piaciuto. Ottimo post il tuo. 🙂

    Un caro saluto, compagno alleniano

  10. NoodlesD 22 ottobre 2008 alle 17:09

    nonostante, copiato? da truffaut, dici?

    pick, salute a te, compagno (alleniano, se non lo aggiungo potrei essere frainteso dalle spie del governo :|)

  11. MrDAVIS 23 ottobre 2008 alle 8:46

    Brutto, brutto, brutto!Cioè..o ha bevuto troppa sangria ed era ubriaco o non saprei: paesaggi da cartolina, personaggi che entrano ed escono così, senza un motivo, attori lasciati allo svago senza essere diretti e una regia così irritante da lui non me la sarei mai aspettata!
    Deluso, incazzato, offeso!

  12. NoodlesD 23 ottobre 2008 alle 14:40

    ma come??? 😦 *fugge piangendo*

  13. Cinemasema 23 ottobre 2008 alle 16:39

    Devo ancora vederlo eppure (nonostante ormai conosca a memoria i film di Allen) ho la sensazione (leggendo le vostre recensioni) che questo film possieda qualcosa che per il momento mi sfugge. Mi interessa molto.

  14. NoodlesD 24 ottobre 2008 alle 1:14

    possiede qualcosa di positiv o negativo che sfugge?

  15. latendarossa 9 novembre 2008 alle 19:28

    Appena visto, questo pomeriggio, giudizio a caldo, che magari tra oggi e domani rivedrò: francamente mi ha alquanto deluso. Trama banale e prevedibilissima, Bardem odioso come non mai, smorfiosetta la Scarlett, l’unica cosa che salverei è la Cruz. Se non sapessimo che è un film di Allen, diremmo che è un esordiente “bravino” ma che deve ancora farsi le ossa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: