Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Burn after reading (Joel & Ethan Coen, 2008)

È abbastanza raro trovarsi di fronte una commedia così divertente e intelligente… popolata da un tale nugolo di imbecilli! Non si salva (quasi) nessuno nell’ultima raffigurazione coeniana degli stupid white men, sintesi mirabile di un Paese di babbioni rincitrulliti dal loro stesso Mito. Tutti i personaggi di Burn after reading cercano di essere altro da sé o di costruire un’immagine gonfiata della propria personalità (si legga, del proprio lavoro). Ed è così che una cellula minore dell’Agenzia provoca un piccolo scombussolo per atteggiamento incauto; ma – ed è qui la perla del film – si tratta in realtà del ruggito di un coniglio, di una scossettina che i pezzi grossi osservano a distanza con cauta noncuranza… per poi trovarsi alla risoluzione del rebus senza averci capito molto neanche loro – e a questo proposito vorrei ringraziare personalmente i registi per aver messo J.K. Simmons a capo della Cia: ne viene fuori un finale da schiantarsi letteralmente dalle risate, quell’uomo lì mettilo ovunque ti pare e ti darà un’interpretazione al fulmicotone, anche viaggiando su un understatement da manuale.
E si intenda, quel finale così scoppiettante di battute non è una semplice chiosa ironica, ma la “morale” della vita secondo i registi: Burn after reading è un elenco di coenismi senza però che il film si tramuti in accademica ripetizione. C’è l’intreccio di vite, il Caso che scombina e ricombina i destini e ovviamente il tutto condito con un’ironia caustica, con squarci di tale improvvisa violenza che non sai se ridere per l’assurdità della chiusura o saltare dalla sedia per la paura. Ed è recitato, da fedelissimi e non, con impeccabile generosità da parte di grandi star che si mettono addosso questi ruoli che sono quasi la parodia delle loro icone cinematografiche (gustosissimo Brad Pitt in versione belloccio palestrato che si atteggia a espertone di sistemi di intelligence).

«Che cazzo di casino!»

p.s. Prima del film è passato il trailer di The Changelin. Stavamo per partire con la ola… Che attesa!

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6 risposte a “Burn after reading (Joel & Ethan Coen, 2008)

  1. souffle 22 settembre 2008 alle 21:34

    è la mia prossima visione.
    Brad è capace di ridere di sé (e dell’immagine che gli hanno costruito addosso).
    un saluto

  2. Iggy 22 settembre 2008 alle 21:48

    Domani, domani, non vedo l’ora!

  3. Ale55andra 22 settembre 2008 alle 22:38

    Non credo di essere mai stata così d’accordo con nessuno!!!

  4. gahan 23 settembre 2008 alle 13:06

    Proprio un cazzo di casino. Finale fra i più memorabili del recente passato.

  5. MrDAVIS 23 settembre 2008 alle 20:40

    Yeah!!!!
    Commedia degli equivoci in puro stile Coen!!Tutto è Coen qui dentro: i personaggi, le gag, la sceneggiatura!!!TUTTO!!!!
    Il dialogo finale poi ha quasi l’impatto del “nessuno è perfetto” di wilderiana memoria!!!Deniale!Pitt da standing ovation!!!!!

  6. NoodlesD 24 settembre 2008 alle 13:41

    è vero, Billy avrebbe apprezzato! ^^

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