Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Kung fu panda (id., Mark Osborne, John Stevenson)

Ero entrato in sala convinto di assistere a un filmetto di poco conto, invece Kung fu Panda mi ha piacevolmente sorpreso. Non ai livelli Pixar, lineare e semplice nella struttura e nella morale (il classico insegnamento che basta avere fiducia in se stessi per vincere nella vita e realizzare i propri sogni – molto american), ma tutto sommato piacevole, con un paio di siparietti comici davvero gustosi e ben inseriti nella trama, e un leopardo delle nevi come villain la cui caratterizzazione semplicistica è sopperita da un raffigurazione davvero riuscita. C’è ovviamente la simpatia di Po, il Panda che sogna il kung fu, doppiato da un Fabio Volo spesso un po’ monocorde (quando non proprio fuori tono), ma tutto sommato s’è sentito di peggio (o forse è solo che siamo rassegnati alle bassezze dell’italico doppiaggio); c’è la saggezza e la burbera ironia del maestro Shifu, sorta di Maestro Yoda in vesti di panda minore; e ci sono infine le sequenze dei combattimenti girate con grande perizia e originalità, unendo il gusto comico con il senso dell’azione ipercinetica, mantenendo però un’eleganza che non cede mai alle lusinghe di quella frammentazione confusionaria cui tanto cinema odierno fa – eccessivamente – ricorso.

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9 risposte a “Kung fu panda (id., Mark Osborne, John Stevenson)

  1. souffle 10 settembre 2008 alle 9:19

    OT: ma a Napoli il film di Corsicato non è uscito?
    Per me la Napoli reinventata e reimmaginata da Pappi è meravigliosa.
    un saluto

  2. Avag 10 settembre 2008 alle 16:53

    mi conforti: a farmi mal tollerare il doppiaggio di Volo non e’ solo l’antipatia che provo verso quel tizio 😉

  3. NoodlesD 10 settembre 2008 alle 18:10

    souffle, certo che è uscito. A breve andrò a papparmelo!

    avag, a me non sta né simpatico né antipatico…

  4. gahan 11 settembre 2008 alle 14:20

    A me, al contrario, è sembrato proprio un filmetto di poco conto.

  5. Cinemasema 11 settembre 2008 alle 23:01

    Ho letto anche recensioni poco lusinghiere però spero di poterlo vedere in sala.

  6. PogoOpossum 15 settembre 2008 alle 10:44

    1) grande film
    2) la Dreamworks è meglio della Pixar
    3) Fabio Volo è osceno (e la scelta pure)
    4) I doppiatori italiani sono bravissimi. Sono gli adattatori a far schifo.
    Saluti.

  7. NoodlesD 15 settembre 2008 alle 22:00

    Pogo, secondo me fanno schifo pure i doppiatori. Il problema è che spesso si lascia al doppiaggio persone che NON sono doppiatori. [Anzi spesso anche i “doppiatori-attori” sono da tragedia, si ascolti Santamaria…].

  8. PogoOpossum 17 settembre 2008 alle 10:46

    I doppiatori italiani sono tra i migliori del mondo (insieme ai tedeschi). Provare per credere e vedere un film in polacco (se ci riesci, visto che la maggior parte delle volte è una voce narrante).
    Ora, un doppiatore può far schifo (Volo, ad esempio). La colpa è pur sempre della divisione italiana della produzione, che decide in tal senso (in fondo la Dreamworks di Glendale mica lo sa chi è Volo!).
    Di pessime scelte ce ne stanno a bizzeffe. Purtroppo.
    Io sarò sempre favorevole al film doppiato (non sono, né voglio fare il critico, quindi di come uno recita, dal punto di vista della “visione” mi interessa poco), ma sono costretto a vedere i film in originale perché la censura e gli adattamenti italiani sono spesso vergognosi (e non mi riferisco a stupide campagne contro i titoli, ma al contenuto e allo stravolgimento del senso).

    Penso che il doppiatore attore più tragedia della storia sia Monica Bellucci.

  9. NoodlesD 17 settembre 2008 alle 12:37

    Mah questa cosa che siamo i migliori al mondo è una vecchia solfa che si tiene in piedi sulla Storia passata e non sull’effettivo presente italiano. Io non sono contro il dppiaggio, ho speso un’intera tesi per difendere il doppiaggio originale di C’era una volta in America. Ultimamente, con l’avvento del dvd preferisco quasi sempre la versione originale, sia perché, pur sapendo anche prima ovviamente che quella che ascoltavo non era la voce dell’attore straniero, adesso che l’ho “sentito” con le mie orecchie mi riesce difficile di fronte all’evidenza tornare indietro, e spesso il doppiaggio mi fa un effetto straniante; sia perché ultimamente il doppiaggio è davvero caduto in basso, un po’ perché doppiano cani e porci (ma spesso non è solo u problem dei personaggi famosi che doppiano, come Volo, spesso son proprio cani i doppiatori – vedere per credere Pocahontas in The New World di Malick). Allora preferisco l’originale per non angustiarmi.

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