Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Denti (Teeth, Mitchell Lichtenstein, 2007)

Dawn vive in una tranquilla cittadina americana tutta villette a schiera ed è un’accanita simpatizzante conservatrice per quanto riguarda la questione sessuale. Vergine vergine vergine. Baci? Petting? Allisciate (anche personali) alla patatina? Ma neanche a parlarne, signori miei! Su questa base, Lichtenstein costruisce una horror-comedy deliziosa, e setacciando a man bassa la paura ancestrale del sesso riunisce nell’idea di una ragazzina con la vagina dentata il timore della castrazione (maschietti tenetevi il pacco) e dello stupro (signorine armatevi lì… fino ai denti).
Dominata dalla visione di due immense torri di scarico di una centrale nucleare, sì come a Springfield, la vita dei maschi della cittadina sarà sconvolta da questa donnina in erba che scopre tutte le possibilità di una vagina con cesoie. Non c’è bisogno di andare oltre, nevvero, cari amici lettori dotati di pene. Inifluente, è qui, se siate più o meno dotati. Alcune sequenze di questo film vi provocheranno degli spiacevoli dolori inguinali. Empatizziamo per uno che si becca un pugno lì, figuriamoci… le infauste possibilità di una vagina dentata.
Simbolo horror-comedy di una repressione culturale-sessuale che è propria di certa America neo-con, questa satira “tagliente” (come la definiva in sala l’amico G – che non è un punto) si può dire riuscitissima, anche grazie alla bravura della semiesordiente Jess Weixler, misto eccezionale di ingenuità e (poi) diabolica rivalsa, una bellezza che sboccia durante il film, da anonima in gran gnocca. La cosa è preoccupante, perché vuol dire che lei ha iniziato a sembrarmi attraente dal momento in cui è diventata una trinciacazzi?
La vagina dentata mi mancava. Al massimo ero rimasto a un sano e inconscio timore, ma pensare alle tagliole in certi momenti non favorirà di certo la mia tranquillità.

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11 risposte a “Denti (Teeth, Mitchell Lichtenstein, 2007)

  1. utente anonimo 28 agosto 2008 alle 10:56

    Salve,
    sinceramente all’uscita di questo film (visto mesi fa) ho pensato 2 cose: o è una cagata incredibile, o è un capolavoro.
    Poi ripensando al tema del film ho optato per la seconda.
    Così è stato: un film inconcludente, vorrebbe ma non può; non è un horror, non è denuncia, non è psicologicamente instabile, non va da nessuna parte.
    Rimango dunque dell’idea che la cosa migliore di questa furba produzione sia la locandina (però non quella che hai postato te).
    Ciao
    21

  2. sickfrances 28 agosto 2008 alle 11:06

    odddioooo hai visto Denti :°°°D

  3. latendarossa 28 agosto 2008 alle 11:10

    La vagina dentata pensavo fosse una reliquia del passato, confinata ormai in certi vecchi libri di Freud. Impagabile come sempre la tua recensioneee!

  4. NoodlesD 28 agosto 2008 alle 13:59

    21, allora non era la seconda, ma la prima :p

    fra, sììììì!!! crunch

    tenda, be’ l’America conservatrice sta tirando fuori parecchie cose vetuste. Grazie grazie ^^

  5. Cinemasema 28 agosto 2008 alle 23:46

    Devo decidermi a vederlo (sperando di trovarlo ancora al cinema). Per adesso ho letto recensioni del film tutto sommato positive.

  6. bellavista 31 agosto 2008 alle 15:48

    Non ho trovato una persona che una che avesse accettato di accompagnarmi…aspetterò l’uscita in dvd…

  7. gahan 31 agosto 2008 alle 23:29

    Concordo sul giudizio positivo. Io, sarà strano, non ho provato strane sensazioni alla zona inguinale; la biondina mi è piaciuta subito, ma anche qui non è successo nulla di strano. Spero di non dovermi preoccupare.

  8. convallaria 1 settembre 2008 alle 13:54

    Ho una gran curiosità di vedere questo film.
    Mi fa riflettere anche il nome della protagonista: la vagina dentata tritacazzi come ‘alba’ di una nuova(?) sessualità molto ma molto più intransigente?

    Sob, speriamo di no.

  9. Iggy 1 settembre 2008 alle 14:58

    Mi rassegno al noleggio perchè qui non s’è visto, peccato!

  10. NoodlesD 1 settembre 2008 alle 23:42

    gahan, be’ beato te che non hai avuto effetti… collaterali. Anche a me piaceva la biondina, la cosa mi preoccupa. sarò masochista forse.

    convallaria, ecco speriamo proprio di no.

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