Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

CSI (S01-08)

Un post lunghetto, pure troppo forse, per analizzare un po’ di cosette del telefilm della scientifica.



RIS vs CSI
Ora, al di là dell’infima sottospecie di non attori che blaterano nelle serie poliziesche nostrane, ciò che da anche più fastidio è la loro continua sottolineatura emozionale, quando non è assolutamente necessaria, l’insistenza sul movere; dove invece CSI, ponendosi sulla direttrice dei grandi polizieschi televisivi degli ultimi decenni (NYPD), immerge la sua materia in uno spazio livido che registra però ben più efficacemente delle nostre ragliate asinine il nero quotidiano (spesso al centro degli episodi la violenza entro le mura domestiche). Il tutto definito da uno stile visivo personalissimo, un’impronta chiara, un marchio di fabbrica che associa realizzazioni in CGA a motti ricorrenti (quasi sempre a opera di Grissom) che chiudono l’incipit di ogni puntata, traghettandolo nella sigla.
E poi c’è Las Vegas. Città da sogno, città irreale, atipica, unica, ma mostrata in modo nuovo, al di fuori di ogni stereotipo (senza eccedere, ad esempio, con le ambientazioni-da-casinò). Sfruttando certo alcuni pezzi della sua storia (nera) – Sam Braun è uno dei Rothstein scorsesiani che hanno mantenuto la loro fortuna anche dopo “i tempi d’oro” – senza però diventarne succubi.

Il boss
Mi chiedo se ci sia qualcosa che Grissom non conosce; quell’uomo è un’enciclopedia, santo cielo. Ed è il vero leader, ne ha tutte le caratteristiche: calma apollinea, razionalità tagliente, e un’autorità che fa leva sul carisma anziché sulla dittatura. Grissom è fondamentalmente uno scienziato prestato alla polizia. Ragiona da entomologo. Osserva le parti della realtà al microscopio, mette insieme le prove e cerca la soluzione scientifica al rebus, tenendo ovviamente conto dell’elemento umano. Tuttavia, qui sta anche il suo tallone d’Achille. La sua ossessione scientifica ne fa un alieno nel contesto quotidiano: un gigante buono ma impacciato nei rapporti con gli altri.

La musa.
Ecco mo lo so che qua divento monotono, che a passare il luminal sulle pareti bianche di questo blog salterebbero fuori tutte le evidences delle precedenti lodi alla signora. Catherine Willows è figlia di quell’aggiornamento culturale della tv americana che ci regala finalmente donne reali, forti e indipendenti, seguendo la scia di Scully. Madre single, tosta, intelligente, praticamente il capitano in seconda di Grissom. Competente e razionale, anche se non quanto il capoccia, ma di contro dotata di un’umanità più spiccata.
E poi lasciatemi essere banale e ripetitivo: la Willows è il tipo di femmina per cui il vostro umile scrivano staccherebbe la testa a morsi a un pollo; vivo. Una gazzella elegante e sinuosa, proprietaria di uno dei più bei fondoschiena della tivvù americana. Con quel nasino all’insù, sottile e sbarazzino. Una fata. E che dire di Catherine con il cappello? O col basco? Abbiamo varianti a bizzeffe. Con occhiali da sole (sugli occhi o tra i capelli, posa molto gradita), con le mollettine per i capelli. E poi ho sempre avuto un debole per le donne in giacca, pantaloni e t-shirt.

A volte ritornano.
CSI pare un corridoio di passaggio, un porto di mare. Ci passa chiunque. Spuntano da tutte le serie tv più famose e fanno la loro comparsata. A cominciare dai protagonisti (Sara Sidle/Jorja Fox era in ER), ritroviamo personcine adorabili che abbiamo amato in ER e Lost, da cui viene anche lui (che era apparso anche in ER) alcuni dei “mostri” lynchiani direttamente da Twin Peaks, altri lostiani, ovviamente un po’ di ragassuoli dalla creatura di Chris Carter, ovviamente qualche cross over dalla scientifica di Miami, poi abbiamo Dharma & Greg, Clea DuVall (poi star di Heroes), Karina Lombard da L Word, e ovviamente anche una simpatica guest star di alcuni episodi dei dottori alle prime armi (tra l’altro questa tizia mi fa morire dal ridere).

Voci.
Dovrebbero fucilare quelli della DNC, editrice dei cofanetti in dvd di CSI, che ovviamente ti da i sottotitoli al telefilm solo per la prima stagione. La seconda è clamorosamente solo in italiano (poi dice che la gente scarica da emule…), e le successive hanno sì l’opzione per la lingua inglese, ma non i sottotitoli, che però compaiono poi per gli extra. Se questa non è paraculaggine…
Ora, è vero che CSI è doppiato benissimo, e lo dice uno che in genere si scaglia contro il doppiaggio a tutta birra. S’è già detto altre volte, lo ripetiamo, Micaela Esdra conferisce a Catherine una sensualità e un’autorevole dolcezza adattissime al personaggio. E così tutti gli altri, anche se, va detto spesso dando ai personaggi una voce del tutto diversa da quella degli attori originali (Warrick Brown è un caso eccellente, e ancora non mi è chiaro per quale motivo Hodges, nell’interpretazione di Roberto Chevalier assuma una strana connotazione effeminata).

Annunci

12 risposte a “CSI (S01-08)

  1. souffle 22 agosto 2008 alle 7:35

    Post magnifico caro Noodles, che manda in brodo di giuggiole un amante della serie come me.

    Si conferma la tua attrazione per le donne mature… eheheh

    Io ho visto tutte le 8 stagioni (e l’ultima ha un cliffhanger che ci catapulta bavosi verso la 9) e la 7 per me è una spanna sopra le altre, escludendo la 1.

    Il doppiaggio è “strano” solo per la scelta della voce di Brown, anche se la versione in originale è decisamente da preferire.

    Grissom su tutti, perchè è l’unico dei personaggi della serie che non giudica.
    Un saluto e ben ritrovato.

  2. MrDAVIS 22 agosto 2008 alle 15:09

    Adoro!!!!!!
    E ho appena saputo una notizia che mi sconvolge anche se era nell’aria..ma nn so se la posso scrivere!

    Cathrine è meravigliosa!E Nick migliora di serie in serie!eheheh!

  3. NoodlesD 22 agosto 2008 alle 15:18

    souffle, innanzittutto, grazie. Sì, ormai non c’è niente da fare, la mia gerontofilia è di dominio pubblico: ho delle fantasie in cui mi rinchiudo in casa con Catherine per sbaciucchiarmela tutto il dì 😀
    La 7, con l’affare delle miniature, è una BOMBA!

    Davis, credo di sapere a cosa tu alluda e ha sconvolto anche me, senza contare SPOILER che nell’ottava praticamente si perdono altri due elementi fondamentali della serie, a questo punto che diavolo continuare a fare? Io direi di finirla con la Nona, anche perché se succede ciò che hanno annunciato e cui credo tu ti riferisca CSI non avrà più senso.
    Nick spacca!

  4. latendarossa 23 agosto 2008 alle 16:27

    In genere non seguo serie televisive anche perché quelle italiane fanno schifo ai cani, quelle provenienti dagli States sono su un altro livello (anche se ce n’è una, ben fatta, che trasmettevano su raidue, spero non sia tra quelle di cui parli, nella quale però trovavo insopportabile il personaggio dell’anatomo-patologa, una dark con frangetta).
    Micaela Esdra tra l’altro è un’attrice che fa teatro con i fiocchi e i controfiocchi (Sofocle, ecc.). So che non c’entra granché ma io detesto quell’abitudine tutta italiana di far doppiare chiunque, tanto, cosa vuoi che sia doppiare, lo sanno fare tutti: vedi Frizzi e chiunque altro con i cartoni tipo Toy Story o alcune puntate dei Simpson barbaramente guastate da voci “esterne” (ne ricordo una orrendamente doppiata da Totti e la Blasi).

  5. NoodlesD 24 agosto 2008 alle 20:22

    Non so quale sia questo telefilm di cui parli, non ce l’ho presente.
    La critica al doppiaggio c’entra sempre. L’esempio che citi è clamoroso. Come far doppiare il cartoon a DJ Francesco. O fare interpretare le serie tv nostrane a non attori. Poi è inutile che ci chiediamo ma sti mericani che ci hanno più di noi?
    Ci hanno che rispettano il MESTIERE d’attore, e non fanno recitare cani e porci.

  6. t3nshi 25 agosto 2008 alle 16:33

    Ok, io rischio di attirare tutto il vostro odio e un pubblico linciaggio ^^

    Io non riesco a farmi piacere CSI. Ho seguito, spesso faticosamente, le prime tre stagioni, poi ho deciso di vedere qualche episodio qua e là (quello diretto da Tarantino -era il finale della settima stagione?- è strepitoso!). Il problema è che non riesco ad appassionarmi ai personaggi, perchè ogni episodio è fine a se stesso. Manca quella continuità di fondo che, ad esempio, mi ha fatto amare alla follia telefilm con ER, Twin Peaks, Friends, Buffy, Dexter […]. Gli episodi autoconclusivi dopo un po’ mi annoiano perchè non sento una vera e propria crescita e sviluppo dei personaggi (lo stesso mi succede con Dr. House).

    Ma mi rendo conto che CSI non vuole nemmeno puntare su una cosa del genere. Riconosco la qualità tecnica di ogni episodio e la bravura di tutti gli attori, ma io proprio non riesco ad appassionarmi 😦

    Ciao,
    Lore

  7. Allitterata 27 agosto 2008 alle 8:45

    Niente da dire sull’amabilità del personaggio Catherine. Ma possiamo denunciarne il ripetuto ricorso a collagene, silicone e co?
    Cheers.

  8. NoodlesD 27 agosto 2008 alle 14:33

    t3nshi, no invece capisco il tuo appunto. In effetti, è vero, che la trama del telefilm è un po’ episodica, che le indagini hanno quasi sempre lo spazio maggiore rispetto alle vite dei protagonisti come molti altri telefilm (penso per esempio a ER, anche se CSI lo è di più da questo punto di vista). In genere anch’io preferisco i tf che procedono più direttamente nella biografia del personaggi, ma in CSI la cosa mi piace devo dire.

    Allitterata, ma perché le donne hanno la fissa di sottolineare sempre i ritocchi delle altre donne? Ancora? Nel 2008 dobbiamo ancora demonizzare i ritocchi? Che poi se non erro la Marg s’è ritoccata un po’ il naso a quanto ne so. Non mi pare una tragedia estetica.

  9. danysil 27 agosto 2008 alle 16:13

    grande colonnello!!! bellissimo post, molto professional! mi piace! 😉

    eeeh la Willows, ce ne fossero di più di donne così..io la adoro

  10. Allitterata 27 agosto 2008 alle 16:30

    Oh, dai non ti arrabbiare! Non lo faccio più.
    🙂

  11. NoodlesD 27 agosto 2008 alle 16:57

    dany, chiamiamolo profescional… pare che parlo solo dei cavoli miei riguardanti CSI :p

    allitterata, non sono arrabbiato affatto LOL è che quando si scrive non si può sottolineare il tono… Uno deve sempre dire ciò che pensa; io poi sono combattivo, mi piace discutere con chi non la pensa come me ^^

  12. steutd 2 settembre 2008 alle 16:31

    concordo vigorosamente sulla willows. poi ho sempre sostenuto il fascino delle over 40!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: