Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Oggi inizio Underworld

Oggi inizio Underworld. E me la faccio un po’ addosso.
Una decina d’anni fa lessi quest’articolo di un Venerdì di Repubblica, dove si annunciava l’imminente uscita per Einaudi dell’ultimo romanzo dell’allora – per me – sconosciuto, Don DeLillo. E il giornalista si sperticava con le lodi, chiamava in causa addirittura Dante, paragonando Underworld alla Commedia, per dare un’idea dell’importanza rivoluzionaria delle pagine che di lì a poco noi italiani avremmo sfogliato tra le dita. Il Mondo moderno, il NOSTRO mondo in un oceano di pagine.
Con queste premesse come fa uno a non essere intimorito?
Tanto intimorito che ho rimandato per anni la lettura, anche perché non è proprio un libriccino da due paginette (ne sono 885 per la precisione, indici compresi).
Sulla copertina, voluta da DeLillo stesso pare, le torri gemelle e un’aquila.
Sembra più di profetismo.
Dopo dieci anni di attesa e rimando l’aspettativa è spaziale, non so neanch’io cosa mi aspetto, e sono anche un po’ preoccupato, perché, pur amando molto DeLillo, per ora (a parte Libra), c’è stata soprattutto un’ammirazione un po’ cerebrale, esterna.
E poi il problema è che Underworld non ti può solo piacere. Dopo l’ottocentottantacinquesima pagina non puoi dire uhm, sì, bello o uhm, interessante. No. A quel punto il libro ha fallito. No. Tu dopo l’ultima pagina di questo Moloch letterario devi correre per strada a piedi nudi urlando frasi sconnesse lanciando palline di baseball ovunque, dicendo o porca puttana dicendo ho visto la luce urlando in queste pagine ho visto l’AMERICA!!!
Oggi inizio Underworld. E sono un po’ spaesato. Spero di scongiurare il mito di Melville e Zelig.

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14 risposte a “Oggi inizio Underworld

  1. iosif 1 agosto 2008 alle 16:31

    anni fa mi fermai molto prima della ottocetoeppassesima pagina. ero stato sedotto da accostamenti a carver, ma non ce lo ritrovai. però conosco anche persone che l’hanno entusiasticamente divorato.

  2. latendarossa 1 agosto 2008 alle 19:26

    Mi mettono paura i libri-mattone (mattone per la voluminosità eh). Un anno fa comprai a Bari La misteriosa fiamma della regina Loana di Eco. Che attende ancora di essere letto (ovviamente lungi da me paragonare il romanzo di Eco al libro di DeLillo, credo che La misteriosa fiamma non sia una delle migliori cose che ha fatto). Certo però che dieci anni son dieci anni eh. Non per rompere le pallette ma…e se alla fine scoprissi che Underworld è una cagata pazzesca?

  3. WilliamDollace 2 agosto 2008 alle 8:22

    attendiamo tuoi feedback ogni 20 pagine!

  4. NoodlesD 3 agosto 2008 alle 0:32

    iosif, devo dire che per ora procede bene, specie quando il romanzo prende proprio l’avvio dopo il prologo (comunque eccezionale).

    tenda, sarebbe una scoperta sconvolgente e assai catastrofica. Per ora pare scongiurare tale infausto nunzio. Però è vero che i libri grossi un po’ inquietano. Non perché siano necessariamente “pesanti” ma perchè richiedono per forza di cosa un impegno maggiore (anche solo temporalmente).
    e soprattutto, se non ti acchiappano bene, diventa una sofferenza immane.

    WD, inizio subito:

    «- Il fuoricampo di Thompson continua a vivere perché è stato battuto molti anni fa, quando le cose non venivano trasmesse in replay e logorate, indebolite ed esaurite prima della mezzanotte del primo giorno. Invece, nel caso di una vecchia pellicola o di una vecchia cassetta audio, più è scalfita, più l’azione è chiara, in un certo qual modo. Perché non deve competere per la nostra attenzione con altri mille eventi. Perché è qualcosa di protetto e di unico». Underworld, p. 103

  5. WilliamDollace 3 agosto 2008 alle 20:52

    cominciamo proprio bene…^^

  6. scarmic 3 agosto 2008 alle 23:08

    Però i libri grossi hanno un vantaggio. Se sono belli, è un piacere mentre leggi scoprire che mancano ancora un sacco di pagine.
    Tempo fa ho letto Rumore Bianco, e mi èpiaciuto, pur trovando Delillo un poco inferiore a Roth che adoro. Mi interessa sapere di Underworld. Lo ho anch’io rimandato a tempi migliori 😉

  7. contenebbia 4 agosto 2008 alle 12:58

    Da due anni mi guarda da uno dei scaffali della mia biblioteca ma non ho mi ail coraggio di prenderlo in mano

  8. NoodlesD 4 agosto 2008 alle 13:06

    WD, ^^

    scarmic, è vero, il guaio è solo se li trovi ostici, a quel punto devi mollare per forza. Per fortuna qui non è successo.

    conte, ti capisco, è un libro che impone soggezione, ma se posso permettermi, si lanci pure! Ne vale la pena.

  9. honeyboy 5 agosto 2008 alle 11:20

    lo sto leggendo pure io!
    (l’ho quasi finito)
    non voglio dire nulla….
    per quanto mi riguarda delillo è il più grande scrittore vivente
    dentro le pagine dei suoi libri c’è tutto: l’uomo moderno, il cinema (per l’analisi del testo filmico, ai giorni nostri, oserei dire che DeLillo è indispensabile), il vuoto che ci circonda, la superficie sotto la quale non riusciamo a spingerci, il nostro rapporto con le immagini e con la tecnologia, l’America, l’Impero del Niente che estende i suoi confini
    (Carver? più che di accostamento parlerei di superamento. e di questo processo, ovviamente, Carver (mio secondo scrittore prediletto, proprio dietro delillo ^^) occupa uno stadio fondamentale)

  10. MissBlum 6 agosto 2008 alle 20:42

    Dai che facciamo quest’impresa insieme!
    Io procedo pian piano…leggo un capitolo, leggo un altro libro, leggo un altro capitolo, un altro libro…per ora funziona così. E ogni parte che leggo mi piace parecchio.

  11. WilliamDollace 6 agosto 2008 alle 22:34

    c’è tutto un underworld sotto di noi

  12. NoodlesD 6 agosto 2008 alle 22:54

    honey, hai ragione. C’è dentro TUTTO. E’ un romanzo monstrum. Un enorme contenitore dell’America, del cinema (è vero, DeLillo è un critico eccezionale della natura stessa del filmico). Secondo me DeLillo porta Carver nel massimalismo. E’ vero che la sua scrittura ricorda la semplicità dell’altro grande, e quei dialoghi talmente realistici che sembrano “registrati” (ma quanta arte c’è dietro quest’apparente miracolosa naturalezza? neanche riesco a pensarci).

    Miss, Sìsì tutti insieme su Underworld. Io però non riesco a interrompere e poi riprendere. Ho bisogno dell’immersione profonda e assoluta, dentro il mondo, dentro Underworld. Dev’essere un tuffo a picco. E per ora sta andando una meraviglia.

    WD, sono d’accorderrimo!

  13. Cinemasema 7 agosto 2008 alle 11:58

    Noodles, mi hai convinto e mi hanno convinto anche tutti gli intervenuti. In particolare il commento di Honeyboy (“per l’analisi del testo filmico, ai giorni nostri, oserei dire che DeLillo è indispensabile”). Sto trascurando la lettura di molti romanzi per leggere saggi di filosofia e semiotica, ma credo sia giunto il momendo di riprendere le “antiche” care letture.

  14. NoodlesD 8 agosto 2008 alle 17:14

    be’ lo dicevamo anche da te, purtroppo bisogna fare delle scelte, nelle letture. Spero poi in un tuo post sul libro di DeLillo.

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