Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

La vedova nera, il portiere oro-blu e l’incazzato verde

Things we lost in the fire di bello ci ha solo il titolo, originale. Come film è un drammetto lungo e ripetitivo, scandito dai sobbalzi dogmatici della Bier, un mal di mare artefatto, con stacchi bruschi nel montaggio che masticano una materia trita. Ci prova in tutti i modi a commuoverci, ma proprio perché ci prova troppo alla fine non ottiene nulla e vanifica almeno un’idea originale (la natura del rapporto tra Halle e Benicio). Del Toro fa… Del Toro, sguardo un po’ sonnolento, drogato, non allineato. La Berry piagne come da copione ma non ci incanta. E ovviamente c’è pure la bambina saggia che ha perso il padre ma è più risoluta della madre. A’ Duchò, torna a fornicà in California!

L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza m’ha sorpreso. Non un film perfetto, ma sincero. Con i due piani che si intersecano, politica e racconto di formazione, in modo differente, su direttrici diverse: vincente la scelta di lasciare la prima in una nube quasi fiabesca, ad “altezza bambino”, approfondendo invece la storia d’amicizia del protagonista con i ragazzini (e una ragazzina) del quartiere e i suoi sogni da portiere.

Recupero anagrafico dal suo gemello catodico eterozigote, shakerato con qualche elemento rubato al fumetto (dall’identificazione onomastica del mostro verde alle frasi tipo – Hulk spacca!), comparsate dal fronte extradiegetico (Ferrigno, Stan Lee) e come dal diegetico-Marvel (Tony Stark), L’incredibile Hulk sfodera uno stile che guarda però più all’action che al comic movie di Ang Lee (su cui ho ancora dei dubbi). L’inizio con inseguimento da manuale m’ha ricordato il Greengrass dell’ultimo Bourne, frenetico, adrenalinico, pure troppo. La storia scorre come un bicchierone d’acqua, continuando sostanzialmente quella del cinese, senza aggiungere granché se non Abominio creato giusto per farlo scazzottare con l’incazzato verde e fargli difendere dalle sue grinfie la bella elfa, che quando torna al cine ci fa sempre piacere.

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6 risposte a “La vedova nera, il portiere oro-blu e l’incazzato verde

  1. NoodlesD 25 giugno 2008 alle 15:50

    http://cineb[..] L’incredibile Hulk Noodles [..]

  2. MissBlum 25 giugno 2008 alle 16:41

    l’ho già letto/sentito altrove che la Bier questa volta ha fatto un pò schifu. Peccato.

  3. Ale55andra 26 giugno 2008 alle 12:03

    Ho visto solo il primo per ora, e non è poi così male.

  4. latendarossa 27 giugno 2008 alle 14:30

    L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza volevo andare a vederlo, il cinema brasiliano mi stuzzica e devo dire: che peccato. L’ho perso per un soffio, uff (Hulk invece lo perdo di mia spontanea volontà, vidi la precedente versione di Ang Lee, a dir poco noiosa. E il personaggio di per sé non mi ha mai ispirato più di tanto).

  5. Cinemasema 27 giugno 2008 alle 15:04

    L’anno in cui i miei genitori… mi incuriosisce. Però ho letto alcune recensioni negative. Pertanto un film da vedere, ma non sta arrivando.

  6. NoodlesD 28 giugno 2008 alle 17:13

    miss, eh sì a me non è garbato.

    ale, non sarà il massimo dello schifo, ma mi fa rabbia perché è un’occasione sprecata. specie con quei due attori lì.

    tenda, se puoi, recuperalo. fa molto truffò.

    cinema, a me è piaciuto molto devo dire. senza riserve.

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