Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

La guerra di Charlie Wilson, Mike Nichols

Ammetto che incontrarsi in tutt’altra parte della città quando si vuole andare a vedere, di sabato sera e all’ultimo spettacolo, il film di Anderson non è stata proprio una genialata (ma alcuni amici abitavano lì, non c’era verso di evitare di recarsi in loco), ma in realtà tutto questo avviene perché la distribuzione è a cagatina di ovino, e noi a Napoli ci siamo beccati solo UNA copia di There will be blood. E chiudiamola qua, anche perché di queste cose si parla ampiamente qui.
Anche perché poi il cambio non ha portato frutti del tutto spiacevoli. Charlie Wilson ha tra i suoi pregi la classe e l’ironia che sono uno dei migliori marchi di fabbrica del cinema di Nichols, il che significa dialoghi intelligenti e ben scritti, divertenti e pungenti, attori brillanti e piacionici ma senza vezzi masturbatori. Hanks in un ruolo a lui estraneo funziona benissimo, anche se la voglia (credo sua, visto che produce anche) di addolcire la figura di Wilson e renderla più bonacciona, dietro le orge e le sniffate e la passione per le donne, mi è un po’ andata di traverso, perché si casca nel solito stereotipo hollywoodiano che vuole per forza indorare la pillola quando parla di “politica sporca”. Non voglio avventurarmi in eccessivi paragoni tra i film e la figura reale del personaggio che neanche conoscevo non fosse stato per il film, però certo non si può negare che Charlie Wilson avrebbe funzionato meglio senza quelle malsane idee di cinema verità da inserire così un tanto al chilo giusto per farci vedere e capire che si parlava di impegno politico. Nichols ha voluto tenere troppi piedi in un solo sandalo.
Eppure Charlie Wilson ci è garbato. Per i dialoghi, per gli attori (Hoffman potrebbe interpretare un lampadario e convincermi di esserlo, donandogli anche impensate sfumature intellettive). Julia Roberts già non m’è mai piaciuta più di tanto come donna, ma ora è ai minimi storici, anche per quelle acconciature terrificanti: fortuna che come attrice sa fare il suo mestiere e il ruolo della ricca un po’ cagacazzi le sta addosso a meraviglia.

Annunci

8 risposte a “La guerra di Charlie Wilson, Mike Nichols

  1. utente anonimo 17 febbraio 2008 alle 17:40

    Il film convinse molto anche me, quando lo vidi due o tre settimane fa.
    Tra i protagonisti ho particolarmente apprezzato Seymour Hoffman, secondo me uno dei più talentuosi tra gli attori della sua generazione.

    Ciao,
    Mr. Hamlin

  2. MrDAVIS 17 febbraio 2008 alle 19:09

    Julia Roberts con la parrucca di nonna papera è inguardabile!Lo attenderò in dvd, a Nichols lo devo questo.

  3. Ale55andra 17 febbraio 2008 alle 22:42

    Mamma mia l’accocinatura della Roberts!!!!! Ma quanto l’anno imbruttita in sto film?
    Comunqe non mi pare che Nichols abbia indorato la pillola, solo che qua e là ci ha inserito qualche storielluccia retorica che nn è garbata nemmeno a me, però come dici tu il film riesce a farsi guardare tranquillamente, anzi!

  4. souffle 18 febbraio 2008 alle 7:24

    eheh, Noodles.
    Giustissima la tua attenzione per i dialoghi, che sono tra i migliori che ho sentito quest’anno.

    Julia a mio parere è semplicemente diventata donna.
    Non è più la ragazzina che inseguiva i mariti. E meno male visto che ha 40 anni.
    Qui poi è una donna religiosa fanatica conservatrice.
    Con un personaggio che funziona proprio perchè “fasullo”.
    Le acconciature terribili fanno parte del personaggio. ^^

    Credo che il personaggio di Hanks sia semplicemente un politico di poco spessore che si è trovato al posto giusto nel momento giusto.
    Come gli ha detto Hoffman, le uniche iniziative degne di rilievo nelle sue legislature sono state quelle di essere rieletto.
    Gli succede questa cosa e ci si butta dentro, ed effettivamente, nel prefinale Nichols cede ad un po’ di retorica come hai giustamente sottolineato tu.
    Bellissima la frase “distribuzione a cagatina di ovino”.
    Un abbraccio.

  5. Cinemasema 18 febbraio 2008 alle 18:00

    Anche questo da vedere 😦

  6. Cinedelia 20 febbraio 2008 alle 18:47

    mah…Nichols è bravissimo, ma il film non mi ha convinto molto…:/

  7. Avag 25 febbraio 2008 alle 17:37

    bellino ma poteva fare di piu’ anche secondo me, per la povera julia ho tremato quando si aggiustava il mascara con lo spillone d’oro: avevo un pettinino separa ciglia pure io, anche se comprato alla standa e tu devi rischiare la vista ogni sera, laggiu’ nel tuo ricco ranch texano?!?!?

  8. NoodlesD 26 febbraio 2008 alle 19:23

    madò ho pensato la stessa cosa! Quei ferretti erano armi pungiocchi altro che sturmenti da trucco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: