Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

In questo periodo sono una funicella tesa sull’abisso tra una bella contentezza e la solita voragine depressiva; e curiosamente le due cose sono originate dallo stesso motivo: un accentuato razionalismo che mi sta tramutando in una disgustosa personcina realista e comprensiva dei propri limiti (in senso positivo però). E poi comunque non è detto nulla; questi periodi di “lucidità” in genere durano l’arco di una settimana se va bene – anzi magari finito di scrivere il post è già svanito.
Un po’ di dubbi soliti. Un po’ di speranze solite. Gente nuova conosciuta che sembra simpatica; ma chissà se ci ribecchiamo, prima o poi. E il rapporto con lei che diventa sempre più qualcosa di speciale e io che ho sempre paura di sbagliare. Che ho dei dubbi anche se voglio fare un regalo. Sono dubbioso pure nelle manifestazioni d’affetto. Sempre con quel timore di rovinare amicizie importanti, che durano da anni.
Sono poco avvezzo ai rapporti umani, forse. Anche se mi piacciono. Sento sempre più la sensazione di essere proprio tagliato fuori, non adatto, per certe cose, per certe esperienze (e una di queste, essendo l’abilità a lavorare ad avere un pur minimo di responsabilità va mutata di fretta se non voglio morire di fame!); per quelle non remuneravite sto seriamente pensando a sganciarmi del tutto da loro. Ma si sa, l’uomo desidera anche quando smette di desiderare. E io mi inganno molto.

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11 risposte a “

  1. batgirl 12 febbraio 2008 alle 13:15

    Sono nella tua stessa situazione, Noodles. Incrociamo le dita, chettedevodì. 🙂

  2. MissBlum 12 febbraio 2008 alle 22:56

    Umh, non sapendo come è la storia dell’amicizia speciale non mi pronuncio.
    Le esperienze non remunerative hanno decisamente scassato le. Eccheccavolo!

  3. SumireNoHasu 12 febbraio 2008 alle 23:07

    Ne abbiamo già parlato e ti ripeto che, per quanto tu sia innegabilmente complesso, secondo me sei meno tragico di come sembri. Ecco.
    :*

  4. latendarossa 12 febbraio 2008 alle 23:30

    Ti capisco. Nood vai tranquillo. Un’amicizia non si rovina per un regalo “sbagliato” o un gesto “fuori posto” (diventano tali quando non c’è amicizia). Se fatto col cuore, con onestà e sincerità, saprà apprezzare.
    Purtroppo le esperienze non remunerative pare capitino sempre a noi, sigh.

  5. NoodlesD 13 febbraio 2008 alle 3:43

    @batgirl, dita incrociate.
    @missblum, vorrei precisare però che per esperienze non remunerative mi riferivo soprattutto a cose non lavorative eh.
    @socc, infatti è che mi disegno così
    @tenda, come dicevo non facevo particolare riferimento all’ambito lavoro con quei due termini. per l’altra cosa, credo tu abbia ragione, ma io son sospettoso di natura.

  6. latendarossa 13 febbraio 2008 alle 20:19

    Pensa che io all’ambito lavoro manco ci ho pensato. Mi riferivo a quell’altro ambito lì.

  7. NoodlesD 13 febbraio 2008 alle 22:15

    @miss, uhm?
    @tenda, io parlerei di ambiti, non solo di ambito… amoroso ecco. era un riferimento più ecumenico ^^

  8. mafaldablue 14 febbraio 2008 alle 22:47

    Io direi: fai sto regalo. Un regalo fa sempre piacere, non si sbaglia mai, vai tranquillo.

  9. NoodlesD 15 febbraio 2008 alle 18:25

    poi non l’ho fatto più (o ancora) sto regalo. magari archivio la cosa ^^

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