Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Io sono leggenda (I am Legend, Francis Lawrance)

In teoria neanche dovrei scrivere la recensione, dato che sarà una sostanziale ripetizione di ciò che hanno scritto loro due che hanno espresso meglio di quanto potessi dire io quello che avrei voluto scrivere. Secondo, potrei qui esprimere le medesime lamentele di un post fa; perché vedete, è vero certo che è anodino e un po’ lambiccoso tentare continuamente un confronto letteratura / cinema ma è anche vero che se qualcuno porta sullo schermo un capolavoro del genere, deve pure un attimo camminare coi piedi di piombo. Anche perché, prime ripetizioni, non mi capacito: che senso abbia fare un film con quel titolo, quando è evidente a tutti che quella di Lawrance NON è per niente la storia di Matheson. Magari qualcuno che non ha letto il romanzo, può apprezzare il tutto. Ma io l’ho letto, e m’era pure piaciuto parecchio, e quindi non posso fare finta di nulla.
Questo perché la virata espressa dal film appartiene a quel fideismo umanistico – del tutto fasullo, e per questo irritante – a quella politica fin troppo scopertamente manicheista dell’America di Bush che finisce col ribaltare con un menefreghismo davvero indisponente la materia di base. E lo dico con una punta d’amarezza, perché il film nel suo primo tempo sembrava aver centrato il bersaglio: inquadrature spettacolari di una NY deserta (chissà perché vado pazzo per questi scenari apocalittici, posto che restino cinematografici, ça va sans dire), una prova ammirevole per Smith che tiene la scena da solo e non sfigura di fronte al cane. Poi però Hollywood dice che il film stava prendendo una piega troppo lugubre e allora ci voleva il secondo tempo, ci volevano nuovi arrivi, un rimpasto del romanzo… e quindi anche la decretazione inappellabile del suo fallimento.
Quando, cioè, un apologo politico di terrificante lucidità, quando lo spietato, ma lucidissimo darwinismo mathesoniano viene sfasciato a colpi di ascetismo, predestinazione, sacrificio, speranza (nell’osceno finale), be’ lì mi sono cadute le braccia. Ero talmente fuorioso che smaniavo sulla mia seggiolina, proprio perché la prima parte invece m’aveva fatto ben sperare, mi sono sentito tradito. E il problema è che anche a volerlo considerare un filmetto horror, avulso da contesto letterario cui pure fa direttamente riferimento, non reggono quei flashback a spicchi che vorrebbero centellinare la tensione quando è chiaro (almeno a me era chiaro dalla prima inquadratura) come sarebbe andato a finire – e con ciò intendo proprio anche la sequenza che avrebbe chiuso l’ultimo flashback. Non si spiega poi (visto anche che parliamo di una grossa produzione) l’incosciente raffigurazione degli infetti: CGA di grana grossissima, umanoidi che a me hanno ricordato quei poster dell’apparato muscolare tenuti dai medici nei loro studi, umanoidi che saettavano come belve e si arrampicavano (sui palazzi) come scimmie… insomma, le stronzate vanno dosate, se le riversi tutte insieme lo scarico si ottura. Dove invece uno dei presupposti (terrificanti) del romanzo era proprio mantenere negli infetti una sostanziale “umanità” esteriore che alludeva poi ovviamente a tutti i rispecchiamenti, riflessioni e via dicendo rispetto all’isolato protagonista. Isolato. Intendi Lawrance? Solo. Unico. One. No Others.

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9 risposte a “Io sono leggenda (I am Legend, Francis Lawrance)

  1. clcv 19 gennaio 2008 alle 2:35

    Bel Blog! Dai un occhio al mio….

  2. Ale55andra 19 gennaio 2008 alle 12:10

    Sarà che non ho letto il romanzo, ma io sono rimasta soddisfatta, anche perchè sinceramente mi aspettavo meno di zero e invece mi sono ritrovata con un’ora di film davvero molto ben fatta (inquadrature spettacolari di cui tu stesso parli, un Will Smith in ottima forma – in tutti i sensi- un messaggio molto profondo, ecc…). Certo l’ultima mezz’ora diventa una cosa quasi inguardabile, ma a me la prima ora bastava e avanzava!

  3. ipitagorici 19 gennaio 2008 alle 14:37

    non l’ho ancora visto ma con simili premesse al massimo me lo scaricherò…

    Bruno.

  4. NoodlesD 19 gennaio 2008 alle 16:45

    Ale io mi son parecchio imbestialito perché la prima parte mi aveva lasciato ben sperare, per poi essere deluso amaramente nella seconda.

    Bruno, be’ forse però a casa sto film perde un po’. Al cine fai qualche saltino in più.

  5. Cinedelia 20 gennaio 2008 alle 14:26

    commento solo ora perchè ieri non riuscivo a lasciare messaggi…

    Prima di tutto grazie per il link!:)
    Secondo, la penso esattamente come te, se non peggio. Io del film salverei molto, molto poco. ma soprattutto butterei la sceneggiatura, non solo perchè irrispettosa nei confronti del romanzo. A mio parere non è proprio questo gran che…
    Sui vampiri No Comment…

  6. NoodlesD 20 gennaio 2008 alle 15:53

    I vampiri… bruciamoli!

  7. Cinemasema 21 gennaio 2008 alle 10:12

    Benissimo. In settimana devo andare al cinema e scegliere tra due film: questo e Cous cous. Adesso so quale vedere. Io sono leggenda lo vedrò in seguito. Grazie.

  8. utente anonimo 21 gennaio 2008 alle 16:58

    A me non è dispiaciuto, se non nella parte finale..pensavo molto peggio.

    Non so se hai visto la vecchia versione con Vincent Price ambientata a Roma.

    Il cane merita l’oscar.

    Elisa

  9. NoodlesD 21 gennaio 2008 alle 18:54

    @Cinema si pare che Cous Cous sia proprio un film interessante. Non so se lo vedrò visto che qui lo tengono in due salette da sorci!

    @Elisa, no, purtroppo mi manca quella versione. E anche di Occhi bianchi ho visto solo qualche spezzone.

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