Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Se gioventù sapesse, Doris Lessing

Come al solito ci sono arrivato su suggerimento della mia bella socia. E, va detto, lei mi tesseva le lodi della Lessing (avrà letto una quindicina di libri suoi) mesi e mesi prima che vincesse il Nobel. Avevo iniziato con Il diario di Jane Somers, per accorgermi poi che nella prefazione al testo l’autrice sottolineava che questo era un romanzo scritto sotto pseudonimo, con uno stile un po’ diverso dal suo. Il romanzo m’era piaciuto ma mi chiedevo che effetto m’avrebbe fatto lo “stile vero” della Lessing. Così avevo letto – sempre su consiglio della socia – il trittico di racconti lunghi Le nonne, di cui solo il secondo però m’era garbato sul serio.
Così mi son rifugiato, al terzo tentativo, di nuovo da Jane, giacché Se gioventù sapesse è una sorta di sequel dell’altro, o quanto meno una storia con di nuovo Jane protagonista. Che è la cosa che più mi piace di questo romanzo (e dell’altro). Adoro Jane, è un personaggio indimenticabile; qui cinquantacinquenne, fascinosa e in carriera, vita sentimentale solitaria finché non arriva questo coetaneo americano…
Una storia d’amore tra cinquantenni raccontata con un’originalità e una partecipazione che poche volte ho ritrovato. Solo che più leggevo più mi arrabbiavo con Jane: non poteva essere così arrendevole, con questa nipote diciottenne che le invade la casa (e nell’altro c’era la sorella di questa nipote… ma avessero preso la sua casa per albergo?), e anche quest’amante che – brava persona eh certo – che però me la fa soffrire anche se non volendo, e poi la sorella che non la capisce e la attacca… E io ero lì che dicevo Jane ma mandali a farsi fottere a tutti quanti! Che aspetti? Pigliati una vacanza! E invece lei sempre a tirare avanti, fedele a se stessa, gentile ma non remissiva. Perché intendiamoci, la “discussione” che ho avuto con Jane è di quelle produttive: è quando un personaggio è talmente vivo, perché – va da sé – scritto in modo impeccabile, che ti pare di poterci parlare, che vorresti quasi convincerlo, fargli capire “dove sbaglia” – ammesso che sbagli. L’interazione coi personaggi è fondamentale, per me è uno dei metri di giudizio per capire se lo scrittore ha dato vita a delle persone o a delle figurine. Inutile dire a quale categoria appartiene Jane Somers.
E poi ho segnato un record: mo comincio a innamorarmi pure delle post-quarantenni e cinquantenni letterarie…

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4 risposte a “Se gioventù sapesse, Doris Lessing

  1. SumireNoHasu 3 dicembre 2007 alle 17:27

    Che bella questa recensione, soccc. Adesso sono contenta di averti spinto a leggere la Lessing, sì sì. 🙂

  2. Cinemasema 3 dicembre 2007 alle 17:49

    Se il romanzo ti ha spinto ad innamorarti delle quarantenni e cinquantenni letterarie, allora devo proprio leggerlo. Dev’essere proprio bello.

  3. NoodlesD 3 dicembre 2007 alle 18:13

    @socc, si si facesti bene. Mo sto leggendo Amare, ancora.

    @Cinema, in realtà ha fortificato un amore già presente (per dire i miti femminili – anche cinefili – miei sono tutte donne che hanno superato gli anta). :p

  4. Raindog78 4 dicembre 2007 alle 20:43

    Non ho mai letto nulla della Lessing.mi hai fatto venir voglia di rimediare..lo farò!ciaociao

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