Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Ero seduto accanto a Sergio Donati oggi, nella tavola rotonda sul western. Ho detto le mie due tre banalità sul western leoniano; Donati ha fornito un po’ di aneddotica, in parte assai divertente per le dirette citazioni – in rigoroso romanesco – di alcune idee-pensiero di Leone. Mi spiace che il tempo della discussione sia finito giusto quando avrei voluto ribattere su una tesi che quasi tutti stavano sposando: ci si arrampicava su un certo luogo comune, vero per carità, di Leone non letterato, ma uomo di cinema al 100% (non volendo sottrargli nulla, devo ammetterlo, anche da parte di Donati: solo suggerire come Leone fosse esterno alla scrittura)… Il sottoscritto voleva solo ribattere e ci stavo provando nell’intervento poi mi sono allungato, distratto dalla dirittura d’arrivo, l’ho dimenticata, finché sono stato interrotto dall’arbitro della discussione. Il sottoscritto voleva ribattere questo: che la forza di Leone stava proprio nell’assoluta cinematograficità dei suoi film, aveva capito insomma che il cinema è immagine-movimento e immagine-tempo per dirla con due termini critici famosi, che le chiacchiere servivano solo a veicolare come canovaccio delle idee di montaggio di pellicola con fotogrammi sovraimpressi. Insomma come fosse diventato un autore dentro il genere, anticipando quasi tutto il cinema moderno. L’uovo di Colombo, eh, per carità, ma era giusto per dire una cosa originalina di fronte a una linea sposata da tutti gli altri in quel momento.
Però è stato gagliardo ricordare a Donati le parole esatte del Monco alla fine di Per qualche dollaro in più. Che non vuole essere una critica allo sceneggiatore (ha scritto tante cose non può ricordarle tutte), ma solo un divertimento mio da cinefilo-leonofilo pure un po’ inutile per certi versi.
Poi c’è stato l’incontro con Salvatore Piscicelli con la proiezione del suo Immacolata e Concetta che aveva delle cose interessanti ma che non m’ha convinto a pieno. Troppo grezzo, troppo simil sceneggiata, nonostante la bravura delle interpreti e l’interessante contrasto tra i loro opposti metodi recitativi (per la cronaca, Ida Di Benedetto e Marcella Michelangeli).
Infine il prof mi ha chiesto di andare – con altri laureati recenti sotto la sua cattedra – mercoledì a Fisciano (Università di Salerno, dove lui tiene un corso) per presentare e discutere la tesi. Noodles in viaggio col suo doppiaggio. A ripetere le solite cose. Mi annoio da solo, perché sospetto di avere una preparazione non adeguata a ciò che invece richiederebbe il problema.

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4 risposte a “

  1. utente anonimo 23 novembre 2007 alle 10:44

    OT, ovvero Off-Topic ovvero Fuori Tema.
    Volevo segnalarti che ho inserito alcuni passaggi della recensione che hai scritto a proposito de “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino all’interno d’un articolo dedicato al film che raccoglie 15 riflessioni/recensioni d’altrettanti bloggers italiani.

    “L’amico di famiglia – recensione speriementale n.1” è uno dei pezzi del numerozero (dicembre 2007) di ‘RAPPORTO CONFIDENZIALE – rivista digitale di cultura cinematografica’ pdf free (rilasciato con licenza Creative Commons) che raccoglie aricoli degli autori dei blog ‘cinemino’ e ‘kulturadimazza’.

    La puoi trovare al seguente indirizzo:
    http://confidenziale.wordpress.com/

    oppure scaricare (o leggere) direttamente da quì:
    http://confidenziale.files.wordpress.com/2007/11/rapportoconfidenziale_numerozero.pdf

    Spero che la cosa possa interessarti…

    Orson (kulturadimazza)

  2. latendarossa 25 novembre 2007 alle 23:51

    Oooh ma dai che è andata bene! La capacità di dire tutto, e di dirlo bene si acquisisce, vedrai, un po’ come l’imparare a camminare su 2 gambe o a usare la forchetta. Ne riparleremo. Intanto complimenti per questa tua performance, ti auguro che sia solo l’inizio di un cammino luungo lungo lungo 🙂

  3. bellatrix74 26 novembre 2007 alle 18:09

    Bellissima scoperta questo tuo blog.
    E “C’era una Volta in Americ”a è come Deborah che interpreta Cleopatra: il tempo non può invecchiarlo.
    Un saluto.
    Barbara.

  4. NoodlesD 26 novembre 2007 alle 19:26

    tenda, ok ne riparliamo. Intanto grazie per gli incoraggiamenti ^^

    bellatrix, non posso che essere d’accordo sul paragone Deborah-film. Grazie x i complimenti 🙂

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