Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Die Hard – Vivere o Morire, Len Wiseman

Un poliziotto analogico contro terroristi digitali, situazioni ed evoluzioni poco credibili, una serie di dialoghi la cui unica funzione è spiegarci cos’è un byte o un arresto di sistema, ma anche un testa a testa tra un camion e un caccia, un’auto scagliata contro un elicottero, un suv fiondato dentro il corridoio di un ascensore… e John McLane. John McLane che dopo tre avventure ancora non accenna a mostrare segni di stanchezza, grazie all’ironia ultracool di un immarcescibile e inarrestabile Bruce Willis che ci piace quando fa il finto vecchietto che dice ma che cacchio ci faccio ancora qua a sfasciare cingolati invece di godermi la partita in tv con una birra? Wiseman ha confezionato un action come Dio comanda, con tanto di montaggio adrenalinico e ritmo inarrestabile. Certo qualche ripresa in CG mostra un po’ la corda, ma a compensare ci sono quella cazzo di auto-proiettile o che so la sequenza in cui McLane e quella gran topa di Maggie Q. se le danno di santa ragione, tanto che all’uscita del cinema non facevo che ammorbare gli amici con il mio nuovo sogno erotico: darmele di santa ragione con quella gran topa di Maggie Q. Qui ci sono ormoni gente! E l’ironia di McLane! E Kevin Smith che fa l’autoparodia di Kevin Smith! E chi è che fa la figlia di McLane? Chi? Ma la cheerleader del signor Q. che però non è parente di Maggie Q. Ma Maggie Q. potrebbe diventare una cheerleader per il signor Q., anche perché è mezza asiatica. Ragazzi che figata!

Una nota di costume: Edoardo Costa – dopo la Cucinotta e dopo Santamaria – finisce nell’ambitissima fila di attori nostrani che attraversano un film hollywoodiano come se si trovassero lì per sbaglio. Che tornano e dicono ho fatto un film a Hollwyood! E tutti dicono però che figo, un film a Hollywood! E poi vedi il film e dicono sì e no 4 battute 4 o appaiono per 4 minuti 4.

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11 risposte a “Die Hard – Vivere o Morire, Len Wiseman

  1. countryfeedback 18 novembre 2007 alle 13:33

    Rockarolla!
    Un film pieno di corbellerie e stereotipato fino all’estremo (il digitale che soccombe di fronte al cazzotto ben assestato).
    Eppure… I want to be John McClane!!

  2. latendarossa 18 novembre 2007 alle 16:51

    Caro Nood, post ineccepibile – d’accordo anche sull chiosa degli attori nostrani a Hollywood – però posso dire che la fotarella non rende appieno secondo il mio modesto parere la figaggine di Maggie Q.??? Fai qualcosaaaaa 🙂

  3. Cinedelia 19 novembre 2007 alle 11:09

    Sono un fan di John McClane (e in generale di tutti quei film action polizieschi anni 80/90).
    Questo film però mi ha abbastanza deluso.
    Lo so, io sono un nostalgico, ma le atmosfere che c’erano in quei vecchi film (Die Hard, Arma Letale, ecc…) ormai non si possono più ricreare e puntare tutto esclusivamente sull’azione personalmente non mi basta.
    Insomma, che fine hanno fatto i cattivi affascinanti e carismatici come hans gruber?
    Io non mi accontento di un belloccio ipertecnologico la cui caratterizzazione ha lo spessore di una cartina di sigaretta…
    Cmq il mio è un parere di parte, ripeto, per me questi film hanno trovato la loro consacrazione negli ’80/’90.
    Questo Die Hard resta cmq un film godibile, ma niente di più…

    Per Maggie Q hai tutto il mio appoggio…;)

    Edoardo Costa, no comment…

    Ciao

  4. Iggy 19 novembre 2007 alle 12:17

    Io purtroppo devo ancora vederlo!! Aspettavo questo ritorno, anche perchè McLane rappresenta l’action che più mi piace, quello ironico e che non si prende troppo sul serio. Devo ammettere però che ho paura di arrivare alle stesse conclusioni di Filippo: a volte le operazioni nostalgia sono un’arma a doppio taglio.

  5. NoodlesD 19 novembre 2007 alle 13:25

    @country, tutti vogliamo essere McLane!!!

    @tenda, non sei l’unico a dirmi questa cosa. Temo che vada visto il film proprio per capire… e le mazzate.

    @cinedelia, in teoria avrei detto lo stesso, però per qualche motivo questo ultimo episodio mi ha convinto. Azione a tutto spiano ma fatta benissimo. Forse proprio perché ha voluto staccare (ma di poco secondo me) dalle precedenti avventure, senza ripetersi.

    @Iggy, secondo me la nostalgia pericolosa qui l’hanno evitata abbastanza, perciò funziona.

  6. souffle 19 novembre 2007 alle 17:06

    ok, però poi ci vuole corenza: correte a buttare tutti gli i-pod nella spazzatura. 🙂

  7. convallaria 19 novembre 2007 alle 19:12

    Che poi, il Costa, dice sia stato anche l’amante della Stone.
    Seee, vabbè.

    Il Santamaria però mi piaciucchia.

  8. NoodlesD 19 novembre 2007 alle 21:01

    @souffle, allora meglio aggiornarsi…

    @convallaria, nel caso fosse avrei di che invidiarlo. ma ci credo poco.
    santamaria secondo me è pure bravo.

  9. MrDAVIS 20 novembre 2007 alle 19:22

    Testosterone puro!!!!Minchia che figata!!!

  10. utente anonimo 21 novembre 2007 alle 21:37

    che poi il costa manco ci crede nemmeno oggi di aver fatto die hard 4 dopo la pubblicità dello spuntì!

    la reine

  11. NoodlesD 22 novembre 2007 alle 0:37

    Mr, fichissimo fichissmo!!!

    reine, rimandiamolo allo spuntì

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