Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Tideland – Il mondo capovolto (Tideland, Terry Gilliam, 2007)

O popolo ascoltami, poiché io sono l’unico a conoscere la verità: in realtà Gilliam non ha girato questo film; era troppo impegnato a cercare soldi per fare il suo vero prossimo film così l’ha dato in mano a un pivello wannabe-terry-gilliam, uno che lo conosce indubbiamente bene e che ne ha mutuato tutti i tic autoriali senza riuscire però a infondergli la magia che è una cosa che non si insegna. Il gilliam touch – inteso quello vero, spirituale – ce l’ha solo lui. Ogni tanto appare nel film (forse sequenze girate da Terry) per poi essere inghiottito nel buco nero dell’imitazione come la sua protagonista (la bravissima, questo sì, innegabile, Jodelle Ferland).
Ma Tideland resta un film non riuscito per come la sceneggiatura (con un finale banalotto) si impone di continuo sullo stile visivo, eccellente in teoria ma che non è sostenuto da nulla e tutta quella serie di inquadrature sghembe, di visuali ricercate e antinaturalistiche finiscono per infastidire dopo una mezz’oretta come quei bambini che dicono vuoi vedere come faccio la capriola come sono bravo? si fammi vedere. e loro la fanno. e dopo due minuti tornano e dicono vuoi vedere come faccio la capriola come sono bravo? si fammi vedere. e loro la rifanno. e poi dopo due minuti tornano…
Sì sei bravo a fare le capriole, ma mo basta, fai un doppio avvitamento. O, guarda, anche un semplice saltello lì sul posto, ma che ci sia un po’ di anima dentro.
La storia del film è quasi inesistente, dopo una mezz’ora non fa che ripetersi fino al finale, ribollendo in un limbo senza uscita e che presto annoia pure un po’, nonostante le belle immagini, i bravi attori e lo scoiattolo che parla.
Bello il sottotitolo italiano… aaah bell’assai proprio.
Però sta storia adda fernì: prima Coppola, poi Gilliam. Cinemautorato ammeregano non puoi deludermi così. Potrei pensare che è un problema mio, di come recepisco ultimamente questo nuovo cinema dei vecchi leoni ammeregani. Potrei sì; ma io sono presuntuoso.

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20 risposte a “Tideland – Il mondo capovolto (Tideland, Terry Gilliam, 2007)

  1. Raindog78 11 novembre 2007 alle 10:55

    ne ho letto malissimo in giro…ma penso che lo vedrò lo steso!!ciaociao

  2. honeyboy 11 novembre 2007 alle 12:23

    ho capito, ti sei messo in testa di farmi piangere
    dopo coppola, anche gilliam! 😦

  3. Cinemasema 11 novembre 2007 alle 13:07

    Devo vedere anche questo. Ma da me non arriva proprio niente! Comunque deve essere un film interessante proprio perché sui vari blog ci sono idee contrastanti. Mi piacciono i film che fanno discutere (anche quando, visto il film, mi schiero dalla parte di chi non è piaciuto). Ciao.

  4. deliriocinefilo 11 novembre 2007 alle 14:48

    Non mi capacito, non sono riuscito a collegare la tua recensione al film questa volta. Mi sembra di averci visto un sacco di cose e nulla di altre, invece leggendoti leggo il contrario. Mha, pazienza, non si può essere sempre d’accordo. A presto.

  5. NoodlesD 11 novembre 2007 alle 16:24

    @rain, poi facci sapere!
    @honey, lo so scusss, pensa che anche io sto piangendo però 😦
    @cinemasema, neanche qui arrivò eh. se non erro sono appena 26 copie in tutta italia! Me lo sono “procurato”. Cmq sono d’accordo con te, i film divisori sono quelli più interessanti.
    @delirio, mi ricollego a ciò che scriveva cinema: quando si creano queste spaccature (ricordo anche Lady in the water), non so che pensare. Forse è anche questo un segno della magia del cinema, quello cioè di creare una connessione sempre diversa a secnda di chi lo guarda, nel bene e nel male.

  6. souffle 11 novembre 2007 alle 19:41

    in più, nel caso di Gilliam, ci troviamo di fronte ad un costante patteggiamento con l’autore.
    Se non si scende a patti, se non si sospende l’incredulità, se non ci si lascia sommergere e ci si immerge, sorvolando sulle ingenuità e sulla programmaticità di certe cose, se non si perdona la prolissità un po’ inconcludente tipica di questo regista, sopravviene il rigetto.
    Un saluto.

  7. MissBlum 11 novembre 2007 alle 21:47

    Prima o poi doveva capitare che a qualcun’altro che non fosse Kekkoz facesse schifo.

    Concordo però nel dire che verso la fine qualche sforbiciata l’avrei data…

  8. kekkoz 11 novembre 2007 alle 21:49

    @souffle: ok, ma questo non spiega del tutto perché, per esempio, chi (come me, si capisce) farebbe passare liscia a gilliam qualunque cosa, persino qualunque caduta del re pescatore, e ce n’è, e che sulle cose di lui “tipiche” ci abbia costruito un amore, intorno, (e sto sempre parlando di me, in terza persona, lo so che fa schifo ma ormai l’ho presa così) abbia trovato tideland così brutto.

    a questo punto, propendo per la magia del cinema, e tutti felici. 🙂

  9. kekkoz 11 novembre 2007 alle 21:50

    @MissBlum: mi stai ghettizzando? 🙂 eheh.

  10. deliriocinefilo 11 novembre 2007 alle 22:29

    comunque è bello leggere altrui opinioni ed accettarle senza polemizzare su ogni cosa (vero deliriocinefilo del cazzo?).
    kekkoz anche se so che sei un profondo ammiratore del cinema di Gilliam so anche che sei un profondo ammiratore del cinema di Burton (eheh ^^).

  11. NoodlesD 11 novembre 2007 alle 22:45

    @souffle, guarda sono d’accordissimo, tant’è che le altre opere di Gilliam mi piacciono tutte. Questa però, no. E comunque non spiega molto le cose… come scrive sotto kekkoz :p
    @miss, piano piano vi attiro nel pantano della critica al film ^^
    @delirio, be’ accendersi nel difendere le proprie opinioni è il sale stesso delle discussioni!

  12. MissBlum 12 novembre 2007 alle 16:06

    @kekkoz: eheh 🙂
    Anzi, sono ben contenta che ci siano opinioni diverse su questo film. Perchè se la merita un pò di bagarre cineblogghica, secondo me. Se non voleva scatenare della polemica questo film, quale altro?

  13. kekkoz 12 novembre 2007 alle 16:20

    certo, anche Gililam che si arrampica sugli specchi è alquanto sospetto:

    🙂 ROTFL

  14. NoodlesD 12 novembre 2007 alle 17:38

    Sta mettendo il carro davanti ai buoi, come quell’articola in cui diceva di aver visto Il labirinto del fauno con Del Toro e pare che alla fine abbia detto: abbiamo fatto due film uguali, solo che il tuo sarà acclamato, il mio bocciato dalla critica. Eeeeh siii.

  15. latendarossa 13 novembre 2007 alle 16:18

    Uh ma com’è che qui questi film non arrivanoo 😦
    Va beh Nood, mi consolo col nuovo logo del blog che è da dieci e lode!

  16. kazanjoglou 13 novembre 2007 alle 22:36

    vabbè ma il film che ti ha detto?
    io pensavo di andare a vederlo domani.
    ci aggiorniamo o sarai su qualcosaltro?

  17. NoodlesD 14 novembre 2007 alle 13:27

    tenda, eh ce ne son tanti di loghi nuovi ^^

    kazan, mi pare di averlo scritto, cosa mi ha detto (o meglio cosa NON mi ha detto, che poi fa lo stesso).

  18. souffle 15 novembre 2007 alle 9:01

    @kekkoz: forse perchè in questo caso, non ha funzionato per te (e per altri) quel “patteggiamento” che richiede Gilliam (che, mi rendo conto, in questo film rischia di essere messo a dura prova)
    Hai ragione quando dici “la magia del cinema”.
    In questo caso la “meraviglia” e lo spazio emotivo costruito da Gilliam hanno ceduto (nel mio caso) rispetto al rigetto del film.
    Per giustificarmi – in realtà, per chiacchierare – :), potrei dire che quando la programmaticità è al servizio della onestà di intenti sono più disposto a perdonarla.
    Gilliam è onesto quanto Welles, cioè mentitore, ma per amore.

    Le tue obiezioni comunque sono perfettamente comprensibili e peraltro le ho ritrovate anche in altri miei amici.

    Ti mando un saluto e abbraccio tutti.

  19. nameerf 26 novembre 2007 alle 18:46

    Tarkovskij diceva a proposito che se un autore dice accetto questo film per fare quello che vorre (il prossimo) non è un autore ed è uno che mente bene

  20. Cinedelia 3 dicembre 2007 alle 23:48

    L’ho visto ieri…pienamente d’accordo con quello che dici…
    Almeno non sono l’unico a non averlo gradito…questo mi rincuora…;)

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